GIORNO 1 – GIOVEDI 20 APRILE

09.00/10.30 – AULA DI ANATOMIA DELL’ACCADEMIA DI BELLE ARTI

A SCUOLA DI ANATOMIA ARTISTICA
Visita e laboratorio per le scuole primarie

L’attività ha l’obiettivo di presentare ai bambini il particolare rapporto fra arte e scienza medica che caratterizza lo studio e la storia dell’anatomia artistica. Dopo una breve visita all’ interno degli storici spazi dell’Accademia di Belle Arti, gli alunni saranno coinvolti in un laboratorio di disegno anatomico.
Destinatari: alunni delle classi 4° e 5° delle scuole primarie. Su prenotazione (inviare una mail a festivaldellascienzamedica@genusbononiae.it)

09.00/11.00 – S. MARIA DELLA VITA

TRA LA VITA E LA MORTE. STUDIO E PRATICA DELLA MEDICINA DI UN TEMPO
Visita con intervento teatrale per le scuole secondarie di primo grado

Una visita animata che dal santuario di Santa Maria della Vita ripercorre i primi luoghi dedicati alla cura dei malati e allo studio della medicina, raggiungendo lo storico Palazzo dell’Archiginnasio. Un viaggio nel centro di Bologna in compagnia di un bizzarro studente che racconterà storie e aneddoti della vita universitaria di un tempo.
Destinatari: studenti delle scuole secondarie di primo grado. Su prenotazione (inviare una mail a festivaldellascienzamedica@genusbononiae.it)

09.30 – TEATRO DELL’ACCADEMIA DI BELLE ARTI

LA PAROLA AI GIURATI
Evento teatrale e laboratorio per le scuole secondarie di secondo grado

Attraverso una drammaturgia essenziale, sarà presentato agli studenti un caso medico caratterizzato da una forte problematica bioetica. Il finale della vicenda verrà lasciato volontariamente aperto, in modo da offrire lo spunto per un’attività laboratoriale sulle complesse questioni scientifiche, filosofiche e morali sollevate dal caso. Gli studenti, divisi in gruppi e aiutati da alcuni esperti animatori, diventeranno così i protagonisti di un dibattito di bioetica e saranno chiamati, come una vera e propria giuria, a scegliere il finale della storia che ritengono più “giusto”, argomentando la loro decisione davanti ai compagni.
Destinatari: studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Su prenotazione (inviare una mail a festivaldellascienzamedica@genusbononiae.it)

11.00 – SALA DI RE ENZO

GENI A BORDO
Eugenio Aringhieri
Sergio Pistoi
Andrea Vico
in collaborazione con: Farmindustria
L’innovazione al centro di un evento che, nel solco delle attività proposte da Farmindustria al Festival della Scienza Medica, propone alle nuove generazioni una solida prospettiva professionale.
Una relazione sul mondo del farmaco biotech e sulle sue opportunità di lavoro darà il via alla iniziativa. Seguiranno, insieme ai ragazzi, l’esplorazione delle frontiere e delle prospettive della biotecnologia e della genetica (con ritmo e ironia), grazie anche a video e “test genetici” simulati. Un vero e proprio evento cross-mediale, che coinvolgerà gli studenti e li aiuterà a riflettere sul proprio futuro.

11.30 – SALA DEGLI ATTI

OPEN SCIENCE E L’ERA DELLA DATA-REVOLUTION
Federica Rosetta
Oggi giorno l’80% dei dati prodotti dalla ricerca scientifica va perduto, e con esso la possibilità di riprodurre risultati scientifici e generare nuove scoperte. L’avvento di nuove tecnologie, in combinazione con un’emergente attenzione verso pratiche trasparenti ed aperte – Open Science – nel condurre ricerca, sta profondamente trasformando questo trend. Non a caso, c’è chi parla di una vera e propria data revolution! L’intervento intende stimolare un dibattito sulla gestione e pubblicazione dei dati  (Open Data), e sul significato e importanza dell’Open Science.

A seguire:

COME PUBBLICARE CON SUCCESSO SULLE MIGLIORI RIVISTE SCIENTIFICHE
Massimiliano Bearzot
a cura di: Elsevier

16.00 –SALA DI RE ENZO

LA PIATTAFORMA SCIENZE DELLA VITA DI ASTER
Paolo Bonaretti
a cura di: Intesa Sanpaolo
ASTER è il consorzio tra le università e i centri di ricerca nazionali presenti sul territorio, Unioncamere e la Regione Emilia-Romagna che da oltre 30 anni si occupa di valorizzazione della ricerca e di trasferimento tecnologico. Dal 2007 Aster coordina la Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna con 82 laboratori dedicati alla ricerca industriale su 6 settori prioritari, tra i quali le scienze della vita. In questo ambito, attraverso l’implementazione di piani di attuazione della strategia di specializzazione sul tema Salute, si è consolidato un virtuoso ecosistema dell’innovazione capace di avviare importanti progetti di ricerca strategica per il settore.

17.00 –SALA DI RE ENZO

CONTRIBUTO DELLA MEDICINA NUCLEARE NELLA CURA DEL TUMORE ALLA MAMMELLA: DALLA BIOPSIA DEL LINFONODO SENTINELLA ALLA RADIOTERAPIA RECETTORIALE
Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (IRST) S.r.l. IRCCS

Giovanni Paganelli
a cura di: Intesa Sanpaolo
L’Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori IRCCS (IRST) nasce da una convinzione: la lotta contro le malattie tumorali può essere vinta. I costanti progressi nella prevenzione dell’insorgenza dei tumori, l’efficacia delle cure, quantificabile nella crescita degli indici di sopravvivenza e le continue conquiste della ricerca, sono molto incoraggianti. II centro è il nodo principale di un network di strutture operativamente connesse, sede di attività di ricerca ad alta complessità tecnologica e di trattamenti innovativi per i pazienti.

18.00 – SALONE DEL PODESTÀ

CERIMONIA INAUGURALE E SALUTO DELLE AUTORITÀ’

19.00 – SALONE DEL PODESTÀ 

Lettura di un Nobel
LA RISPOSTA IMMUNE: DAGLI INSETTI AGLI ESSERI UMANI
Jules Hoffmann
Introduce: Fabio Roversi Monaco
Coordina: Alberto Mantovani
Gli insetti sono un gruppo zoologico formidabile. Costituiscono l’80% delle specie esistenti e in quanto vettori di vari tipi di parassiti mettono gravemente a rischio la salute di circa un terzo dell’umanità. Da tempo si sapeva che gli insetti sono particolarmente resistenti alle infezioni. Studiando a fondo i meccanismi di questa resistenza abbiamo scoperto che esistono forti somiglianze, in particolare per quanto riguarda una famiglia di recettori chiamati Toll, tra le difese del moscerino Drosophila melanogaster e le reazioni immunitarie innate nei mammiferi. La comparsa dell’immunità innata nell’ evoluzione si può ricondurre ai primi organismi multicellulari, probabilmente un miliardo di anni fa. Le ricerche degli ultimi due decenni dimostrano che l’immunità innata è necessaria per attivare l’ immunità adattativa, per cui il paradigma tradizionale dell’immunologia è complessivamente cambiato.