IL PROGETTO 2015

ACCADE A BOLOGNA
“Sotto i portici del sapere”

A Bologna, dopo il primo millennio, nel contesto di un nucleo cittadino ancora oggi compatto e vitale, si è sviluppata una sorprendente vivacità culturale, scientifica e artistica, che ha trovato nei Portici una sorgente via via inarrestabile di vita e di sviluppo, e un sistema impareggiabile di collegamento, che ha contribuito a sviluppare un clima unico di conoscenza, di confronto, di innovazione, dando alla città l’impronta fondamentale del secondo millennio.
La scienza medica, con la nascita di una moderna scuola di Medicina, è stata, dopo il Diritto e l’Arte notarile, al centro di questa piattaforma “spaziale”, carica di storia ma anche di attualità e di spinta all’innovazione, prodotta dall’intelligenza organizzata di molti e nello stesso tempo inscindibilmente legata al corpo urbano attraversato e definito dalle arterie pulsanti dei Portici.
Sarà il Centro medievale e vivo della Città di Bologna il contesto urbano della prima edizione del Festival della Scienza Medica che proponiamo quest’anno, dal 7 al 10 maggio, con un’appendice conclusiva e di bilancio martedì 26 Maggio.

L’intento è quello di ideare e realizzare non soltanto una rete di manifestazioni, ma un percorso culturale, innovativo e diffuso capace di illustrare in modo consapevole e originale la Città per profili artistici, culturali e scientifici che hanno avuto una valenza indiscutibile, di grande rilievo nazionale ed europeo.
La rete di manifestazioni è certo un pregio, ma l’obiettivo proposto è quello di realizzare un momento di unità, nel quale venga espressa un’idea innovativa di rafforzamento della cultura di Bologna e per Bologna. Non un’idea, o meglio una storia “antiquaria” della Città, ma il recupero di un ampio spazio di conoscenza, la cui parola chiave è la storia e, segnatamente, nel programma che oggi presentiamo, la storia e l’attualità della Medicina.

Dall’Università alle Accademie, ai Collegi, ai Musei Civici e non, alle nuove iniziative del Comune, dell’Ateneo, della Fondazione Carisbo e di Genus Bononiae, questa idea deve essere rafforzata e sviluppata nella Città e al di fuori di essa, anche per acquisire, tramite intuizioni legate a diverse vicende storiche, culturali, scientifiche e artistiche conoscibili o già note, un interesse turistico di alto livello, che al di là del tour classico (che comprende Roma, Firenze e Venezia) miri consapevolmente a trovare ancora in Bologna inaspettata varietà e ricchezza di nuove esperienze.

Collegando gli edifici storici in rete, nel rispetto della loro singola funzione scientifica e museale, si deve creare una temperie in grado di esprimere ogni anno la diversa “stagione” di Bologna sotto i Portici.

Dunque, un’operazione sulla Città. Un’operazione sui suoi luoghi, i palazzi, le sale, i portici – appunto – intesi non solo come luoghi di passeggio o di passaggio, ma di rapporti, di sguardi e di discorsi, di incontri e di conoscenza, recuperando in modo peculiare la narrazione delle storie. Nel nostro programma le storie e le prospettive della scienza medica.
Non c’è cultura se non esiste la memoria e, dunque, il senso del tempo. Anche per la scienza medica, soltanto la presenza e la comprensione della Storia possono consentire la formazione profonda di una conoscenza e di una coscienza comuni, che possono essere delegate o affidate, né parzialmente né totalmente, alla intermediazione degli strumenti informatici.
La varietà degli spazi coinvolti, in relazione alle singole iniziative proposte, è utile perché alle grandi lectures, alla narrazione di vicende vere, alle drammaturgie, al disegno degli orizzonti della ricerca scientifica debbono accompagnarsi le scenografie urbane.
Bologna come set naturale per discutere il futuro della Scienza Medica, richiamando quanto avvenne a partire dal XIV secolo, in modo strettamente collegato allo sviluppo della società, dei mestieri e anche delle attività industriali.
Per arrivare, oggi, alla “lunga vita”: quella un tempo vagheggiata ed oggi quasi pretesa, in un contesto sociale che ovunque fatica a tenere il passo con lo sviluppo inarrestabile e rapidissimo della Scienza Medica e, nello stesso tempo, rischia di perdere di vista principi e contesti fondamentali per il progresso dell’umanità.

Fabio Roversi Monaco
Presidente Genus Bononiae. Musei nella Città