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Cellule che curano le arteriopatie periferiche: obiettivo zero amputazioni

Le amputazioni non traumatiche d’arto rappresentano ancora oggi un evento non infrequente che colpisce spesso una popolazione in età avanzata. Paradossalmente, questa fascia di età risulta essere più fragile, tanto che non più di un terzo di questa riesce a deambulare attivamente con una protesi di arto.

La malattia che più di frequente ne è la causa è il Diabete che è caratterizzato da una vasculopatia con occlusione dei vasi periferici così diffusa da rendere difficile la rivascolarizzazione sia per via endovascolare che chirurgica con bypass periferici. C’è una parte di pazienti dove la rivascolarizzazione fallisce o che per le caratteristiche della malattia risulta impossibile la rivascolarizzione: si tratta di arti cosiddetti non rivascolarizzabili.

In questi pazienti si è sviluppata da tempo la terapia con cellule staminali totipotenti che sono capaci di stimolare attraverso fattori di crescita lo sviluppo di nuovi vasi che suppliscono alla occlusione cronica delle arterie periferiche con nuovi circoli collaterali. Le esperienze cliniche pur ancora all’inizio sembrano fare capire che potranno esserci nel futuro assai vicino nuove possibilità di guarigione o prevenzione per i milioni di pazienti affetti da arteriopatie periferiche ed in particolare per coloro che presentano le complicazioni del Diabete, malattia con una prevalenza epidemiologiche va dal 5% in Europa al 25% nei paesi del Medio Oriente.

Moderano Claudio Borghi e Andrea Stella

Quick Info

  • 4 maggio 2018
  • 12:30
  • Casa Saraceni

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