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Correggere e riscrivere il genoma umano: applicazioni e regole

Modera: Rossella Panarese
A cura del Gruppo Ospedaliero San Donato

Le tecnologie di editing genetico sfruttano bisturi molecolari, come quelli derivati da CRISPR per operare sul DNA, inattivando o “riscrivendo” la sequenza di un gene al fine di ottenere il risultato desiderato. Si aprono nuove possibilità alle terapie avanzate: potenziare l’azione delle cellule immunitarie contro i tumori, rimuovendone i freni all’azione; trapiantare cellule invisibili al sistema immunitario che evitano il rigetto; e correggere in modo preciso le mutazioni genetiche causa di malattia.
Se l’efficacia e sicurezza dei bisturi molecolari continuano ad aumentare, vi sono aspetti che richiedono una ampia discussione pubblica: riguardano l’accesso a questi trattamenti, incluse le questioni relative allo sfruttamento commerciale delle diverse tecnologie, e i controlli per stabilire l’efficacia clinica. Stante che le riscritture di cui si sta parlando interessano cellule che si estinguono con la morte dell’individuo, il recente episodio del biologo cinese che afferma di aver modificato il genoma di due bambine rendendo il cambiamento ereditario, risolleva la discussione sulla liceità morale di praticare modifiche genetiche che andranno oltre la vita dell’individuo ed entreranno nel pool genico della specie.

Luigi Naldini è Direttore dell’Istituto Telethon San Raffaele per la Terapia Genica (San Raffaele Telethon Institute for Gene Therapy) e Luca Pani è  Professore Ordinario di Farmacologia all’Università di Modena e Reggio Emilia e di Psichiatria Clinica all’Università di Miami (USA).

Quick Info

  • 10 Maggio 2019
  • 15:00
  • Sala della Cultura