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I 7 recettori Transmembrana (7TMRs)

Qualsiasi nostra esperienza e azione, dall’assaporare un caffè e ricevere lo stimolo della caffeina fino alla reazione di paura per un pericolo, dipendono dall’attività combinata di milioni di cellule del nostro corpo, possibile grazie a sensori dislocati sulla loro superficie e al loro interno. Tra questi, i sette recettori transmembrana (7TMRs), così chiamati perché attraversano il doppio strato lipidico della membrana cellulare, sono di gran lunga la più versatile e ubiqua delle diverse famiglie dei recettori della superficie cellulare.

Di fatto essi regolano tutti i processi fisiologici. Fino a circa 40 – 50 anni fa la loro esistenza era controversa. Oggi se ne contano circa 1000. Si tratta di un campo di studi e di una storia personale di ricerca di almeno cinquant’anni. Recenti sviluppi, stanno cambiando in modo radicale la nostra conoscenza della funzione dei recettori e di come essi sono regolati. A partire dalla dualità del processo di segnalazione attraverso le proteine G e le beta-arrestine si stanno costruendo i “ligandi biased” o selettivamente funzionali per sfruttare questi nuovi meccanismi e le informazioni molecolari al fine di ottenere nuove classi di farmaci.

Si tratta di un campo e di una storia di ricerca personale che conta almeno cinquant’anni, e che ripercorreremo insieme. In chiusura saranno discussi i più recenti sviluppi, che stanno cambiando in maniera radicale la nostra conoscenza della funzione dei recettori e di come essi sono regolati. A partire dalla dualità della segnalazione​ attraverso le proteine G e le beta-arrestine si stanno sviluppando dei “​ligandi biased” o selettivamente funzionali​ per sfruttare questi nuovi meccanismi e le informazioni molecolari connesse al fine di ottenere nuove classi di farmaci.

Introduce e coordina Lucio Ildebrando Maria Cocco.

Quick Info

  • 4 maggio 2018
  • 19:00
  • Salone del Podestà

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