19:00

La scienza della bellezza: una prospettiva neuroscientifica sull’arte


L’esperienza del bello, ricavata da fonti sensoriali come le arti visive e la musica, o da contesti morali o da esperienze cognitive come la matematica, correla con l’attività in un’unica parte del cervello emotivo, l’area A1 della corteccia mediale orbitofrontale (mOFC). Di più, l’intensità dell’attività in questa struttura durante le esperienze estetiche è direttamente collegata alla intensità dichiarata dell’emozione estetica.

Questi fatti sollevano importanti questioni circa il ruolo e gli usi del bello, non solo nella nostra esperienza quotidiana ma anche per i nostri sforzi di capire la struttura dell’universo in cui i nostri cervelli sono evoluti, attraverso la bellezza che esperiamo anche delle formule matematiche o nelle teorie scientifiche.

Quick Info

  • 5 maggio 2018
  • 19:00
  • Salone del Podestà

Speakers