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Ritmi circadiani, moscerini della frutta e il finanziamento pubblico alla ricerca di base

Gli ultimi 35 anni hanno segnato un profondo cambiamento nel campo dei ritmi circadiani. Questa “era” molecolare si è​ aperta con gli studi su Drosphila, il moscerino della frutta che è un modello della ricerca in genetica da oltre 100 anni.

Insieme ai miei colleghi abbiamo identificato i meccanismi sottostanti la sincronizzazione circadiana, scoprendo che tali meccanismi si sono conservati evolutivamente in tutti gli animali. In altre parole, i progressi ottenuti dallo studio del moscerino della frutta sono direttamente ​utili per la ricerca sugli esseri umani.

Di più: l’orologio circadiano governa larga parte di tutta l’espressione genica, negli uomini tanto quanto nei moscerini stessi. Questo spiega come una considerevole parte della fisiologia animale (biochimica, metabolismo, endocrinologia, comportamento, il sonno, etc) risulti sotto il ​controllo circadiano.

Nel cervello del moscerino questo orologio conta su 75 coppie di neuroni, e ciò facilita molto il nostro lavoro di ricerca a confronto con la complessità del cervello nei mammiferi, lavoro che si concentra sul rapporto tra le funzione circadiana​ nel cervello e nel​ sonno. Il mio campo di ricerca è stato largamente finanziato dai National Institutes of Health degli Stati Uniti, che rimane essenziale per portare avanti la ricerca collegata alla salute.

Introduce Fabio Roversi Monaco, coordina Giuseppe Plazzi.

Quick Info

  • 1 giugno 2018
  • 11:00
  • Aula Magna di Santa Lucia

Speakers