TUTTI GLI EVENTI 2015

FESTIVAL DELLA SCIENZA MEDICA 2015

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Giovedì 7 maggio

9.30 – TEATRO ANATOMICO DELL’ARCHIGINNASIO
Visita con animazione al Teatro Anatomico per le classi della scuola primaria
Due mattine dedicate in esclusiva ai piccolissimi. I giovani scolari delle primarie sono invitati per una visita guidata ed esclusiva al Teatro Anatomico dove animatori professionali, con l’aiuto di veri medici, racconteranno le meraviglie del corpo umano, entrando dentro un manichino anatomico. Due appuntamenti imperdibili, insieme ad un “allegro chirurgo” a dimensione naturale!

 

9.30 – SALA DI RE ENZO
A. D. 1300: la Peste di Boccaccio
Gilberto Corbellini
Fra il 1348 e il 1400 la popolazione europea si ridusse di circa 100 milioni di abitanti a causa dell’arrivo della Peste Bubbonica o Morte Nera. Giovanni Boccaccio ci ha lasciato nel Decameron una vivida descrizione della tragica situazione che si verificò a Firenze e che motivò la fuga
dalla città dei protagonisti del suo capolavoro letterario. Ma cosa era la peste? Come si trasmetteva? Da dove veniva? Perché fu così mortale? Quale impatto ebbe sullo sviluppo sociale ed economico dell’Europa?

A seguire si gioca a PANDEMIC, a cura di Christian Zoli
SALA DEL QUADRANTE
Pandemic è un gioco da tavolo collaborativo di Matt Leacock, prodotto nel 2008. Lo scopo del gioco è debellare quattro malattie potenzialmente
letali dal mondo, ognuna delle quali imperversa in una specifica zona della Terra. I giocatori rivestono uno dei cinque ruoli possibili: Responsabile Trasporti, Medico, Scienziato, Ricercatore, Esperto delle Operazioni, e attraverso la collaborazione e la sinergia delle loro abilità, cercheranno di fermare e curare la quattro pandemie. Il gioco è diverso dalla maggior parte dei giochi da tavolo, poiché ai fini della vittoria
prevale la componente cooperativa anziché la competizione; attraverso gli sforzi combinati dei giocatori, l’obiettivo è scoprire tutte le quattro cure alle rispettive malattie prima che la situazione sfugga di mano e i morbi si diffondano senza controllo, perdendo così la partita. La vittoria del gruppo comporta la vittoria nel gioco.

 

11.30 – BIBLIOTECA D’ARTE E DI STORIA DI SAN GIORGIO IN POGGIALE
Le magie della medicina. Dal bezoar di Harry Potter ai preparati dell’omeopatia
Marco Ciardi
Che cosa c’è di vero nella medicina di Harry Potter? E quanta magia è invece presente nelle cosiddette medicine alternative? L’intervento cercherà di mostrare come le differenze tra pensiero magico e pensiero scientifico non riguardino tanto gli argomenti e gli oggetti studiati, quanto il metodo e i valori fondamentali che li contraddistinguono.

 

12.00 – SALA DELLA CULTURA
La dieta del Messia: Ebraismo e medicina
Saverio Campanini
Introduce: Antonio Guerci
Uno dei più popolari trattati cabbalistici del XIII secolo, la Lettera sulla santità (Iggeret ha-qodesh), si propone di insegnare alla coppia
le pratiche religiose, etiche, dietetiche e salutistiche per generare figli maschi, possibilmente santi e, perché no, degni di aspirare a essere il Messia. Sotto l’apparenza di un modesto manuale pratico, la Lettera ci mostra, senza averne l’aria, un modo tutto ebraico di intendere la vicinanza tra sano e santo, tra piacere e pietà.

 

16.00 – SALONE DEL PODESTÀ
INAUGURAZIONE
Saluti di benvenuto delle Autorità
Leone Sibani
Fabio Roversi Monaco
Ivano Dionigi
Silvia Giannini
Roberta Casali

 

17.00 – SALONE DEL PODESTÀ
Luigi Galvani Lecture
Vivere a lungo: il viaggiatore con due bagagli
Luc Montagnier
Ogni essere umano è un viaggiatore con due bagagli: il primo è il corredo biologico che riceviamo dai nostri genitori e tramandiamo ai
nostri figli; ma c’è un secondo bagaglio, molto più recente nella storia evolutiva, quello culturale, quello con cui modelliamo l’ambiente in cui evolviamo e nel quale troviamo anche le conoscenze della medicina. La durata della vita dipende certo dal nostro patrimonio genetico ma per vivere a lungo bisogna accedere e contribuire alla crescita della conoscenza. Per cercare di vivere in salute il più a lungo possibile.

 

18.30 – SALA DI RE ENZO
La Nutraceutica: la via colorata per la salute
Giorgio Cantelli Forti
Silvana Hrelia
I nutraceutici sono componenti di alimenti (arance rosse, broccoli, mele etc.) che forniscono importanti benefici per la salute in termini di prevenzione di patologie cronico-degenerative. L’OMS raccomanda il consumo di almeno 400 grammi di frutta e verdura al giorno, possibilmente in cinque diversi momenti della giornata e scegliendo tra 5 colori diversi per garantire l’assunzione di componenti nutraceutici. Il colore è infatti un indice empirico dei tipi di nutraceutici contenuti e del conseguente effetto protettivo.

Venerdì 8 maggio

9.30 – TEATRO ANATOMICO DELL’ARCHIGINNASIO
Visita con animazione al Teatro Anatomico per le classi della scuola primaria
Due mattine dedicate in esclusiva ai piccolissimi. I giovani scolari delle primarie sono invitati per una visita guidata ed esclusiva al Teatro
Anatomico dove animatori professionali, con l’aiuto di veri medici, racconteranno le meraviglie del corpo umano, entrando dentro un manichino anatomico. Due appuntamenti imperdibili, insieme ad un “allegro chirurgo” a dimensione naturale!

9.30 – SALA DI RE ENZO
A.D.1500: la Sifilide o del Morbo Gallico
Maria Conforti
La sifilide si diffuse in Europa alla fine del ‘400, suscitando intensi e innovativi dibattiti sulla sua trasmissione e sulle sue cause. Ci si chiedeva
se e perché questo male fosse ignoto agli antichi; e nel caso che fosse una malattia nuova, se fosse stata importata dalle nuove terre che le
esplorazioni geografiche stavano rivelando. Associata a sentimenti di vergogna e di colpa, attribuita al nemico o all’altro da sé – era chiamata
Mal Napoletano dai Francesi e Mal Francese dai Napoletani – non fu possibile curarla prima del ‘900.
A seguire si gioca a PANDEMIC, a cura di Christian Zoli
SALA DEL QUADRANTE

10.30 – AULA DELLO STABAT MATER
Medicina Difensiva: tra Corsie e Tribunali
Susi Pelotti
Amedeo Santosuosso
Filippo Sgubbi
Luigi Stortoni
Si stima che la medicina difensiva, cioè le prescrizioni di farmaci e visite specialistiche in eccesso per insoddisfazioni e denunce dei pazienti,
abbia in Italia un costo di oltre dieci miliardi di euro (oltre il 10% della spesa sanitaria). Si tratta di un’evoluzione in parte prevedibile del
cambiamento che ha avuto luogo nel rapporto medico-paziente, nel momento in cui si è dato per scontato che con l’avvento del consenso informato non fosse più necessario investire nella buona qualità della comunicazione fra medico e paziente.

10.30 – SALA DELLA CULTURA
Innovazione per la Teleassistenza e per l’efficienza delle Aziende Sanitarie
Luciana Bevilacqua
Graziano Leuzzi
Juri Monducci
a cura di CISCO
La Teleassistenza e gli strumenti di collaborazione a distanza aumentano la qualità e il numero dei servizi offerti ai pazienti, oltre che l’efficienza
organizzativa delle Aziende Sanitarie. Obiettivo del simposio è approfondire i vantaggi che derivano dall’innovazione tecnologica, di processo e normativa in quegli ambiti, e, più in generale, dall’ evoluzione delle conoscenze in medicina.

11.00 – SALA DEGLI ATTI
Clinica Ostetrica e Ginecologica
Emorragie uterine nella donna in età fertile e in gravidanza
Una visita nella corsia della Storia con:
Nicola Rizzo
Renato Seracchioli
drammaturgia a cura di Giulia Frezza
Un formato originale: dei veri letti d’ospedale, con giovani studenti e studentesse nella parte dei pazienti che recitano la loro cartella clinica.
Il pubblico segue il “clinico” nella sua visita incontrando casi analoghi in epoche storiche diverse. Un viaggio così da comprendere la storia e l’evoluzione delle diagnosi e dei trattamenti medici.

11.30 – AULA ABSIDALE DI SANTA LUCIA
Prima di CSI. Nascita e sviluppo della medicina legale
Carlo Lucarelli
Susi Pelotti
Si racconterà dei medici plagarum, degli Statuti Bolognesi del 1250 con le prime documentazioni di attività peritale, delle strabilianti credenze,
dei fatti veri e delle notizie di cronaca che hanno contribuito a tessere le trame della medicina legale nel corso dei secoli. Vi sarà lo spunto preso dalla pagina letteraria di sapore medico-legale, si commenteranno le nuove tecniche di laboratorio nel campo dell’identificazione personale che hanno impresso via via un volto più moderno alla medicina legale italiana: la strada verso CSI era segnata.

11.30 – SALA DI RE ENZO
Gigantismo delle aziende e bisogni del paziente: quali strumenti per quali scenari?
Simona Dei
Emanuele Vendramini
Francesco Zavattaro
coordina: Francesco Ripa di Meana
I sistemi sanitari regionali stanno affrontando due tensioni contrapposte: da un lato la crescente pressione sul contenimento dei costi spesso
definita “spending review”, dall’altro un significativo aumento della domanda di prestazioni sanitarie da parte di un numero crescente di pazienti cronici, post-acuti e subacuti. A queste pressioni i servizi sanitari regionali stanno rispondendo con un accentramento del
sistema di governo delle Aziende Sanitarie. Le riflessioni dei manager e le domande sulla governance complessiva del sistema, con particolar riferimento al ruolo dei distretti.

11.30 – AULA DELLE CONFERENZE SOCIETÀ MEDICA CHIRURGICA DI BOLOGNA
Innovazione e biotecnologie per una vita migliore e più lunga
Diego Ardigó
Eugenio Aringhieri
coordina: Andrea Grignolio
a cura di Farmindustria
Negli anni l’innovazione farmaceutica ha cambiato radicalmente le aspettative di vita delle persone, garantendo un’esistenza più attiva
e di maggiore qualità. Le biotecnologie del farmaco rappresentano un’opportunità di crescita per il Paese e la principale fonte di potenziali risposte ai bisogni di salute a oggi insoddisfatti

12.00 – AULA DELLO STABAT MATER
Dal mantra al coltello. Medicina antica e religioni orientali
Antonio Panaino
introduce: Antonio Guerci
Mentre l’Europa usciva da una delle sue guerre più sanguinose, Émile Benveniste, il grandissimo linguista francese, scriveva uno dei suoi
articoli di maggior acutezza: La doctrine médicale des Indo-Européens, RHR 130, 1945, pp. 5-12. Uno degli aspetti di quella ricerca portava all’osservazione che mondo romano e mondo iranico condividevano una più antica tradizione indoeuropea secondo cui tre sarebbero state le forme principali della medicina: quella del mantra, quella del farmaco (e delle piante) e infine quella del coltello.

12.30 – SALA DELLA CULTURA
Sperimentazioni cliniche
Achille Patrizio Caputi
Ogni nuovo composto viene sottoposto a estese indagini farmacologiche pre-cliniche: gli studi sugli animali e in vitro. In seguito viene condotta
la sperimentazione pre-marketing, che però presenta una serie di limiti intrinseci: breve durata, popolazione selezionata, ambiente della sperimentazione e numero ristretto di pazienti.

15.00 – AULA DELLO STABAT MATER
Aggregarsi per crescere. La salute nel mondo globale
Stefano Golinelli
Gaetano Miccichè
Franco Moscetti
Carlo Rosa
Massimo Scaccabarozzi
Raffaele Stefanelli
coordina: Dario Di Vico
a cura di Intesa Sanpaolo
La ricerca e gli studi scientifici in ambito bio-medico e farmacologico richiedono il tipo di investimenti tipici della cosiddetta “big-science”, ciò che rende necessario il disegno di conseguenti aggregazioni industriali. La salute nel mondo globalizzato si configura come una delle grandi sfide del futuro: per la società, la politica, l’impresa, la finanza. Ne discutono i protagonisti.

 

15.00 – AULA GIORGIO PRODI
Medicina di Genere
Flavia Franconi
La “medicina di genere” studia e mette l’accento sull’impatto del sesso e del genere sulla fisiologia normale e patologica e sulle caratteristiche
cliniche della malattia, ovvero su come sesso e genere – quest’ultimo inteso nel senso dei ruoli sociali attesi sulla base del sesso – influenzano
i rischi di ammalarsi e la storia clinica delle malattie. Le donne sono più a rischio di ammalarsi di Alzheimer e di depressione, oltre che di malattie
associate alla complessa fisiologia del loro apparato riproduttivo. Le malattie delle donne sono prevalentemente diagnosticate e trattate
in conformità a modelli clinici studiati sugli uomini. Ma le donne rispondono in modo diverso ai farmaci a causa del complesso sistema ormonale che interagisce con i principi attivi. In che misura e in che modo questi fatti sono entrati nel modo di pensare dei medici?

 

15.30 – AULA ABSIDALE DI SANTA LUCIA
Finis Vitae e testamento biologico
Lorenzo d’Avack
John Harris
Le cosiddette scelte di fine vita sono sprovviste nel nostro ordinamento giuridico di una regolamentazione specifica. Sarebbe non solo
auspicabile una normativa per consentire scelte certe sia per i pazienti che per il medico, ma anche la previsione di un testamento biologico
(Dichiarazioni anticipate di trattamento) con il quale una persona, dotata di piena capacità, esprima la sua volontà circa i trattamenti ai quali desidera o non desidera essere sottoposta nel caso in cui nel decorso di una malattia o a causa di traumi improvvisi non fosse in grado di esprimere il proprio consenso o il proprio dissenso informato.

 

16.00 – SALA DELLA CULTURA
La chirurgia del XXI secolo tra demolizione e ricostruzione
Sandro Giannini
Tutti i campi della chirurgia ortopedica dal trattamento delle fratture alle deformità congenite e acquisite hanno avuto un notevole sviluppo nel corso degli anni. Fino alla metà del secolo scorso di fronte ad un danno articolare grave il trattamento era rappresentato da amputazioni o, in casi più favorevoli, dalla fusione articolare (artrodesi) con conseguente limitazione funzionale. Con il XXI secolo si rende finalmente possibile un programma di ricostruzione biologica, sviluppato grazie alla evoluzione dell’ingegneria tissutale. Si tratta di un campo di ricerca ancora in evoluzione ma che sicuramente rappresenterà il futuro della chirurgia ortopedica articolare.

 

16.30 – AULA GIORGIO PRODI
Chi è vecchio oggi? La nuova Geroscienza e le prospettive di rallentare l’invecchiamento
Claudio Franceschi
Alla rivoluzione demografica degli ultimi 150 anni, ovvero al raddoppio dell’aspettativa di vita – da 40 a più di 80 anni – corrisponde un
altrettanto spettacolare avanzamento delle conoscenze sulle basi biologiche dell’invecchiamento. La nuova geroscienza ha la capacità di rallentare il processo di invecchiamento e, per le maggiori patologie croniche, suggerisce come condividano, tra loro e con l’invecchiamento, i fondamentali meccanismi molecolari e cellulari: ciò vuol dire che possono essere combattute tutte insieme e non più una alla volta. Eccezionale la rilevanza per la medicina e la società.

 

17.00 – AULA DELLO STABAT MATER
Dalla Peste a Ebola. L’epidemia tra storia, fede e cultura
Giuseppe Battelli
Pierluigi Viale
Peste! Una parola che da sempre nell’immaginario popolare così come nella metafora letteraria suscita il terrore della solitudine umiliante che
accompagna il malato contagioso. La Peste è una malattia microbica ben conosciuta, ma il termine “peste” ha trasceso nel tempo il suo significato
scientifico, identificando una malattia potenzialmente incontrollabile. Fu così dalla peste di Tucidide fino all’infezione da HIV, definita “la peste del 2000”. Tuttavia la grande epidemia di Peste che imperversò in Europa nel ‘300, pur essendo un dramma di dimensioni epocali, indusse cambiamenti sociali e culturali tali da risultare decisiva nel condurre il continente Europeo verso la rigogliosa epoca del Rinascimento.

 

17.30 – AULA DELLE CONFERENZE SOCIETÀ MEDICA
CHIRURGICA DI BOLOGNA
Storia di impresa e di ricerca
Antonio Gasbarrini
coordina: Mario Sensini
a cura di Alfa Wassermann
In un 1948 significativo per la storia politica del nostro paese, a Bologna nasce un’azienda che è una vera e propria “impresa”. Non
era facile immaginarsi, fin da subito, attori di ricerca, tecnologia e internazionalizzazione in un’Italia ancora ingombra delle macerie della guerra. Ma nell’Italia del boom che si scopre all’avanguardia anche nel settore chimico-farmaceutico, l’azienda di Bologna diventa prima italiana, poi europea e ora internazionale. È la storia dell’Alfa Wassermann.

 

18.00 – AULA GIORGIO PRODI
Quando la cultura si fa corpo. Medicina e intercultura: la sfida possibile
Ivo Quaranta
Un tempo gli antropologi raccontavano le forme di vita di remoti angoli di mondo, mettendo in luce le logiche sociali che davano senso a pratiche apparentemente bizzarre e irrazionali. Oggi i professionisti della salute e i nostri servizi socio-sanitari si confrontano quotidianamente con questa polifonia culturale, da cui possiamo imparare molto: non solo sul “senso degli altri”, ma anche su noi stessi.

 

18.00 – AULA ABSIDALE DI SANTA LUCIA
Making “The Knick”: incontro con The Burns Archive
Elizabeth Burns
Stanley Burns
Uno dei grandi successi della stagione dei serial televisivi: “The Knick”, regia di Steven Soderbergh e con Clive Owen nei panni di un geniale e sregolato chirurgo di New York nel 1900. Protagonisti a Bologna i “consulenti” che hanno ricostruito il set, gli strumenti operatori, i costumi, le pratiche diagnostiche e terapeutiche, con un prezioso lavoro filologico basato su un repertorio di fotografie del “The Burns Archive”. Un incontro dietro le quinte con una produzione hollywoodiana e con la medicina dell’inizio del XX° secolo.

 

18.00 – COMPLESSO D’ARTE E DI STORIA DI SAN GIORGIO IN POGGIALE
La cura della complessità
Presentazione del libro “La fine dell’onniscienza” di Mauro Ceruti, Studium Editore
intervengono: Mauro Ceruti, Marco Trabucchi

 

18.30 – SALA DI RE ENZO
Cervello, cuore, cancro: curarsi con l’alimentazione
Claudio Borghi
Patrizia Hrelia
Giovanni Scapagnini
Mangiare sano non significa soltanto consumare cibi non adulterati o contaminati, o evitare alimenti che danneggiano alla lunga tessuti e organi con la conseguente perdita di funzionalità e danni generalizzati. Vuol dire anche alimentarsi scegliendo a partire da conoscenze biochimiche sulla composizione dei cibi e sul metabolismo, per prevenire malattie o ridurre il ricorso a farmaci. In prospettiva, si potranno usare anche le informazioni sulle predisposizioni genetiche individuali per decidere di cibarsi in modo più sano o meno dannoso.

 

19.00 – AULA MAGNA DI SANTA LUCIA
Francesco Rizzoli Lecture
Oggi possiamo controllare i geni. Quali le opportunità, le nuove sfide e gli aspetti etici
Andrew Z. Fire
introduce: Lucio Ildebrando Maria Cocco
La possibilità di controllare i geni, ossia che piccoli RNA a doppia elica sono capaci di regolare gli RNA che codificano per le proteine, è una
conseguenza della scoperta di Andrew Fire e Craig Mello. Questi piccoli RNA, detti ad interferenza, sono quelli che regolano lo sviluppo, che sono attivi contro le infezioni virali, che tengono sotto controllo i geni che si spostano a volte in modo bizzarro e incontrollato nel genoma. Quale futuro per il trattamento, oltre che delle infezioni virali e delle patologie cardiovascolari, di patologie metaboliche e di quelle neoplastiche? Le nuove sfide della ricerca di frontiera, senza dimenticare le responsabilità etiche del ricercatore.

 

19.00 – COMPLESSO D’ARTE E DI STORIA DI SAN GIORGIO
IN POGGIALE
La certezza della Medicina
Presentazione del libro “Medicina e rivoluzione. La rivoluzione francese della medicina e il nostro tempo” di Giorgio Cosmacini, Raffaello Cortina Editore
interviene: Giorgio Cosmacini

 

19.30 – SALA DI RE ENZO
Medico e Paziente: la relazione necessaria
Gilberto Corbellini
Giancarlo Pizza
Gli studi sociologici dicono che il medico rimane la figura professionale verso la quale i cittadini nutrono maggiore fiducia. Altri studi
dimostrano che un atteggiamento di ascolto verso il paziente aumenta la soddisfazione di quest’ultimo per la consulenza. I medici sono consapevoli di questo fatto? In che misura il codice deontologico da poco rinnovato tiene conto delle istanze civili che stanno cambiando la relazione tra medico e paziente? Un incontro sugli aspetti etici e sociali che qualificano in modo speciale il rapporto medico-paziente.

 

21.00 – CHIESA DI SANTA CRISTINA
La sposa e l’amante: Scienza e Umanesimo del medico scrittore
a cura di Sandro Modeo
letture recitate da Massimo Popolizio
Una proposta di testi per Bologna Medicina che si concentra su un gruppo di scrittori arrivati alla letteratura partendo dalla competenza e dalla professione medica. Gli snodi e i dilemmi emergono – direttamente o in controluce, per via diretta o allusiva – con un’integrazione fondamentale: l’“altra faccia dello specchio”, cioè il punto di vista e il vissuto diretto del medico. In questo modo, sarà possibile vedere confermate o smentite (o almeno smussate) tante percezioni da parte del paziente, per esempio riguardo alle “debolezze” del medico e ai suoi deficit nella capacità di
ascolto ed empatia. Ma soprattutto sarà possibile – a rovescio – cogliere la sua profonda solitudine, col relativo corredo di dubbi, incertezze,
paure, idiosincrasie. Nessuno può “umanizzare” il medico più del medico stesso: e forse nessuno può dissolvere il diaframma tra scienza e umanesimo meglio del medico-scrittore. I cinque medici-scrittori: Čechov, Cronin, Bulgakov, Céline, Sacks.

 

Sabato 9 maggio

9.30 – SALA DI RE ENZO
A.D.1900: più grande della Grande Guerra…l’influenza Spagnola
Mauro Capocci
Più della peste nera. Più della Prima guerra mondiale. L’influenza del 1918-19, la famigerata Spagnola, è stata probabilmente la più devastante
epidemia della storia dell’umanità. Da dove è arrivata? Perché è stata così violenta? Le risposte vengono dalla storia e dalla ricerca biomedica, che hanno indagato a fondo questo incubo del passato prossimo per prepararsi a un possibile scenario pandemico futuro.
A seguire si gioca a PANDEMIC, a cura di Christian Zoli (vedi a pag. 8)
SALA DEL QUADRANTE

 

10.30 – AULA DELLO STABAT MATER
Demoni e geni: l’evoluzione dell’idea di malattia
Gilberto Corbellini
Perché ci ammaliamo? Più che domandarci che “cosa” sia la malattia, come fanno normalmente i filosofi e patologi, noi ci chiediamo che cosa abbiamo fatto o cosa è accaduto per cui ci troviamo a essere malati; soprattutto quando la condizione in cui ci troviamo non lascia speranza di una soluzione positiva, e si prefigura un’esistenza di sofferenza e disabilità, oppure la fine della nostra vita. La domanda “perché ci ammaliamo?” ha una lunga storia che affonda le radici nella psicologia umana più profonda, e trova oggi risposta negli studi evoluzionistici sulle imperfezioni della biologia e della psicologia umana.

 

11.00 – SALA DEGLI ATTI
Clinica Medica
L’Itterizia
Una visita nella corsia della Storia con:
Luigi Bolondi
drammaturgia a cura di Giulia Frezza
L’itterizia, che da sempre segna fisiologicamente i primi giorni di vita di ogni essere umano, nell’età adulta ha sempre rappresentato un problema diagnostico di difficile soluzione. Fino agli anni ’80 i medici non avevano strumenti per capirne le possibili molteplici cause, benigne o maligne, e rimanevano inermi in attesa di una soluzione spontanea che, se non avveniva, portava i pazienti nelle mani del chirurgo per una “esplorazione” dell’addome. Oggi, con l’avvento delle moderne tecniche di immagine e di laboratorio la diagnosi (è il fegato che non funziona? Le vie biliari sono ostruite e la bile non scorre?) è immediata e la terapia può essere attuata senza ricorrere al chirurgo.

 

11.00 – SALA DELLA CULTURA
Gravi insufficienze d’organo e trapianti
Franco Citterio
Sergio Stefoni
Gli organi vitali, quando sono colpiti da malattie gravi e che non guariscono, possono progressivamente perdere le loro funzioni, con
grave rischio per la vita del paziente. Tali funzioni possono essere sostituite con gli organi artificiali e, soprattutto, con i trapianti. Bologna è una delle città che, a livello internazionale, si distingue, fin dagli anni ‘60, per l’eccellenza dei risultati dell’attività trapiantologica.

 

11.00 – ISTITUTI ANATOMICI
1315-2015 – La lezione di Mondino de’ Liuzzi: il conflitto tra libro e corpo, tradizione ed esperienza (passeggiando nel museo e nella Sala Settoria di Anatomia)
a cura degli Anatomisti Bolognesi
A Bologna, nel 1315, l’anatomista Mondino de’ Liuzzi riprende, primo in Occidente, la pratica della dissezione su cadavere umano, dopo
oltre sedici secoli di sospensione. In questo modo, la scuola medica bolognese afferma il suo primato, inaugura l’Anatomia modernamente
intesa, e segna un passaggio centrale per la cultura occidentale tutta. Ritornando allo studio sul cadavere, Mondino mette in conflitto il libro e il corpo, ovvero l’autorità testuale classica e la verifica empirica, la tradizione e l’esperienza. Celebrando il settecentenario della prima dissezione pubblica a scopo didattico di Mondino de’ Liuzzi, la Scuola Anatomica dell’Alma Mater Studiorum apre alla città la modernissima sala settoria, inaugurata meno di un anno fa e intitolata al Prof. Giovanni Mazzotti.

 

11.30 – BIBLIOTECA D’ARTE E DI STORIA DI SAN GIORGIO IN POGGIALE
L’apparenza che non inganna: invecchiamento e nuove tecnologie dell’imaging
Rita Golfieri
Maurizio Zompatori
Uno sguardo all’invecchiamento polmonare alla luce delle informazioni ottenibili con le più moderne metodiche di imaging radiologico
(specie TC, PET ed ecografia). Il polmone è un organo che invecchia relativamente bene ma il fumo di sigaretta e l’inquinamento ambientale possono accelerarne la senescenza. Inoltre, fumo e invecchiamento agiscono in modo sinergico e moltiplicativo.

 

11.30 – SALONE DEL PODESTÀ
Le vaccinazioni oggi, tra bisogni di salute collettivi e individuali
Rino Rappuoli
Maria Grazia Pascucci
coordina: Anna Meldolesi
All’inizio del secolo scorso tre bambini su cinque non arrivavano a vent’anni, stroncati da malattie infettive che sono ricomparse dove si è abbassata la guardia. L’utilizzo di tecnologie innovative applicate alla ricerca di vaccini ha permesso di creare strumenti di prevenzione efficaci e sicuri. Tuttavia, i vaccini sono vittime del proprio successo: i genitori moderni, proprio grazie alla vaccinazione, non hanno conosciuto malattie infettive che fino a qualche anno fa erano molto diffuse, scegliendo per questo di non vaccinare i propri figli pensando che il rischio non valga il beneficio. Perché non è così? Cosa succede se si smette di vaccinare?

 

12.00 – AULA DELLO STABAT MATER
Il balsamo del Profeta. Medicina e Islam
Francesca Romana Romani
introduce: Antonio Guerci
La presentazione investiga la tradizione medica arabo-islamica nei suoi elementi di comune matrice ippocratico-galenica e nelle specificità legate all’influsso del diritto islamico e della sua concezione omnicomprensiva della Legge, che orienta il dibattito bioetico contemporaneo, in una rilettura critica dei temi posti dalla riflessione occidentale. Si esamineranno il ruolo del medico e il dibattito su sacralità del corpo, fine vita e trapiantologia.

 

12.30 – AULA GIORGIO PRODI
Placebo
Fabrizio Benedetti
L’effetto placebo è un miglioramento clinico che avviene al solo credere di ricevere una terapia, anche se questa in realtà è finta. Recenti studi hanno
permesso di identificare i suoi meccanismi biologici, evidenziando come un placebo attivi le stesse vie biochimiche dei farmaci. Ciò ha importanti implicazioni per la pratica clinica, la relazione medico-paziente, e i trial clinici.

 

15.30 – AULA ABSIDALE DI SANTA LUCIA
Homo senex: antropologia dell’invecchiamento
Marco Trabucchi
Stanley Ulijaszek
L’antropologia evoluzionistica mostra come la longevità contribuisca al successo della nostra specie. I potenziali vantaggi hanno a che fare con
il successo riproduttivo, la sopravvivenza degli infanti, il supporto dei nonni e il ruolo della saggezza e della società della conoscenza. Alcune evidenze della ricerca antropologica mostrano come ci siano modi diversi di invecchiare e come al cambiamento delle strutture sociali si accompagnino differenti modalità di comprensione del fenomeno.

 

16.00 – SALONE DEL PODESTÀ
Il governo della spesa
Emilia Grazia De Biasi
Massimo Scaccabarozzi
Sergio Venturi
coordina: Pino Donghi
Nei paesi occidentali la spesa sanitaria sta diminuendo (dati OCSE 2014). Gli sforzi dei governi per ridurre i disavanzi di bilancio nel quadro della
crisi economica sono stati per il momento premiati, anche se rimane per l’Italia l’anomalia di un finanziamento pubblico della spesa che in rapporto a quello privato è di 5 punti più alto rispetto alla media OCSE. Anche gli indicatori dei fattori di rischio sono migliorati, e questo potrebbe favorire una riduzione del costo che invecchiare troppo, e in troppi, rappresenta per le società.

 

16.00 – AULA GIORGIO PRODI
Depressione
Claudio Mencacci
La depressione rappresenta, nella donna, una delle principali cause di disabilità. Studi epidemiologici hanno consistentemente documentato che la prevalenza “lifetime” della depressione maggiore nella donna è almeno doppia rispetto all’uomo. Questo rapporto è presente in differenti paesi e gruppi etnici. Tale differenza si manifesta attorno ai 10 anni di età e persiste sino alla mezza età, quando tende a scomparire. Correlazioni, diagnosi, prospettive terapeutiche future.

 

16.30 – SALA DELLA CULTURA
La Medicina della Riproduzione
Eleonora Porcu
La funzione riproduttiva ha caratteristiche peculiari che la differenziano dall’attività di altri apparati dell’organismo umano. Sebbene sia
deputata a procreare nuovi individui, essa trascende la mera finalità riproduttiva e si colloca al centro della dimensione di comunicazione umana, protagonista della progettualità stessa della vita. Purtroppo la fertilità umana è bassa e, nonostante le tecniche di fecondazione assistita abbiano avuto uno straordinario sviluppo, non bisogna dimenticare che i costi economici ed emotivi sono elevati e gli effetti sulla salute restano in parte sconosciuti. Conoscere la fertilità e prevenire la sterilità diventa quindi la strategia da privilegiare.

 

16.30 – AULA DELLO STABAT MATER
Elementare Watson! Pensiero medico e metodo investigativo
Claudio Rapezzi
Le analogie fra metodo clinico e scienza dell’investigazione, fra grandi clinici e grandi detective, nonché i richiami incrociati fra medico e detective, fra crimine e malattia, sono abbondantemente presenti nella letteratura, nel cinema e nella televisione. Sia il medico sia il detective hanno come finalità principale del loro agire l’identificazione del colpevole di una situazione abnorme e pericolosa: la diagnosi della malattia da un lato, l’identificazione dell’assassino dall’altro.

 

17.00 – CHIESA DI SANTA CRISTINA
L’ambulatorio medico: una finestra sul mondo
Andrea Vitali
introduce: Luigi Bolondi
Il racconto dell’esperienza di un medico di base, lavoro praticato per 25 anni, negli incontri con gli assistiti, dai quali spesso sono scaturite
occasioni di racconto e anche di romanzo. È una sorta di romanzo orale di formazione che parte dagli esordi carichi di paure e incertezze verso una sempre più chiara coscienza di cosa significa approcciare una persona ed entrare nella sua intimità. L’incontro con un medico e grande scrittore.

 

17.30 – AULA ABSIDALE DI SANTA LUCIA
Il fastidio delle allergie: perché la natura ci fa soffrire? Storia, biologia e miti relativi all’omeopatia, e la scienza su cui si basano le nuove terapie
Donald MacGlashan Jr.
introduce: Michael G. Plummer
Per tutti coloro che soffrono di gravi allergie, sia che queste semplicemente impediscano loro di godersi una bella giornata o che invece minaccino
seriamente la loro vita a causa di un buon pasto, la comune sconsolata domanda è: perché mai la natura si accanisce contro di me? La risposta
è da ricercarsi forse nella lunga storia dell’evoluzione, nella delicatissima convivenza fra le diverse specie e nel modo in cui il nostro organismo si difende dagli intrusi. Ma cosa sono veramente le allergie? E come mai questi disturbi sono spesso oggetto dell’attenzione di industrie non-mediche? Quali sono gli obiettivi già raggiunti negli ultimi decenni e le speranze per migliori trattamenti in futuro?
In collaborazione con Johns Hopkins University

 

18.00 – AULA GIORGIO PRODI
Making the Drug: nascita (del farmaco) e lunga vita
Maurizio Castorina
Luca Pani
Carlo Patrono
Lo sviluppo di nuovi farmaci o l’identificazione di nuove indicazioni per principi attivi esistenti risentono di condizionamenti legati alla riduzione dei
margini di profitto per le imprese, alle politiche di contenimento dei costi sanitari nei paesi occidentali, ai controlli normativi sulle sperimentazioni
cliniche e ai requisiti sempre più stringenti sul piano regolatorio. La sfida che l’industria farmaceutica, gli enti regolatori e i ricercatori dovranno gestire, a fronte delle transizioni sanitarie in corso nella popolazione, sarà inventarsi strategie per aumentare il numero e la qualità di nuovi farmaci innovativi e vantaggiosi in termini di costo-efficacia, evitando che il costo sul piano della ricerca e dello sviluppo sia insostenibile.

 

18.00 – AULA DELLO STABAT MATER
Il cibo del futuro
Dario Bressanini
Roberto Defez
Roberto Tuberosa
coordina: Anna Meldolesi
ll cibo del futuro sarà sempre meno lasciato al caso e sempre più vedrà l’intervento dell’uomo. Gli OGM sono solo una delle possibili strategie che verranno adottate per migliorare le produzioni, ridurre l’attacco dei parassiti, diminuire le molecole antinutrizionali e aumentare le doti salutistiche e del gusto degli alimenti. La ricerca scientifica internazionale sta andando in queste direzioni e chi pensa di coltivare la nostalgia e non l’innovazione sta solo decidendo di far chiudere i battenti all’agricoltura e alla produzione di alimenti scelti e adatti al consumo locale.

 

18.30 – SALONE DEL PODESTÀ
Non solo insonnia: sonno, sonnolenza e durata della vita

Yves Dauvilliers
Maurice Ohayon
introduce: Giuseppe Plazzi
Più del 20% della popolazione europea soffre di disturbi del sonno che richiederebbero un trattamento adeguato. Quest’alta prevalenza non si
riflette in un altrettanto importante impegno da parte dei diversi sistemi sanitari nazionali: soltanto una scarsa percentuale dei loro budget è dedicata a queste patologie. Quale ruolo hanno i disturbi del sonno, e in particolare la sonnolenza come predittori di importanti patologie e/o di incrementato rischio di morbilità e mortalità? Quali strategie adottare per individuare e trattare i disturbi del sonno e le loro comorbilità? Quali sono gli interventi necessari?

 

19.00 – AULA MAGNA DI SANTA LUCIA
Augusto Murri Lecture
Il racconto di una scoperta da Nobel. I Canali Ionici: funzione e ruolo all’interno delle malattie
Erwin Neher
introduce: Gilberto Corbellini
Il concetto di bioelettricità fu introdotto verso la fine del XVIII° secolo, basandosi sugli esperimenti di Galvani e Volta. Sessanta anni fa, Hodgkin e Huxley dimostrarono che l’impulso nervoso è il risultato di variazioni di permeabilità della membrana nervosa. Nel 1976, Bert Sakmann ed Erwin Neher furono in grado di dimostrare che i cosiddetti canali ionici mediano tali risposte. La ricerca degli ultimi trent’anni ha confermato come i canali ionici siano presenti praticamente all’interno di ogni tipo di cellula del nostro corpo, mediando diverse funzioni fisiologiche, e che la loro disfunzione porta a una serie di malattie.

 

19.00 – BIBLIOTECA D’ARTE E DI STORIA DI SAN GIORGIO
IN POGGIALE
Biologia e Biografia
Presentazione del libro “Le trame della cura. Le narrazioni dei pazienti e l’esperienza di un medico per ripensare salute e malattia”, di Alfredo Zuppiroli, Maria Margherita Bulgarini Editore
intervengono: Gilberto Corbellini, Giuseppe Di Pasquale, Alfredo Zuppiroli

 

19.30 – AULA ABSIDALE DI SANTA LUCIA
Invecchiamento cerebrale e declino cognitivo
Fiorenzo Conti
Lamberto Maffei
Come cambia il nostro cervello nel corso della vita? Quali sono le caratteristiche del cervello anziano? È possibile ritardare l’invecchiamento
del cervello con stili di vita particolari? Due importanti neuroscienziati italiani illustrano le più avanzate conoscenze neuroscientifiche riguardanti il funzionamento del cervello anziano e discutono i consigli che vengono suggeriti per mantenere in salute le nostre funzioni psicologiche nella tarda età.

 

21.00 – CHIESA DI SANTA CRISTINA
«Io sgombero, io spazzo gli spedali!». Figure di medici nel melodramma
a cura di Piero Mioli
È nel genere comico che il personaggio del medico ha modo di popolare la lirica: alcune opere di Mozart (Così fan tutte) e Donizetti (L’elisir d’amore) introducono medici spesso imbroglioni e sempre divertentissimi. Ma non mancano casi drammatici: per tutti, il dottore che perseguita il Wozzeck di Berg usandolo come cavia. Fra gli spezzoni video proposti, una simpatica sorpresa dalla Traviata di Verdi.

Domenica 10 maggio

10.30 – AULA DELLO STABAT MATER
Rigenerare il cervello tra realtà e illusioni
Elena Cattaneo
Gianvito Martino
Le malattie neurodegenerative sono dovute a un deterioramento, per cause che possono essere genetiche o ambientali, dei neuroni. Si tratta
di condizioni come le malattie di Alzheimer, Parkinson, Huntington, della sclerosi multipla, etc. Sono alcune centinaia le malattie che colpiscono il sistema nervoso e sono decine di milioni le persone che nel mondo ne soffrono, sviluppando varie forme di demenze, problemi cognitivi, disturbi del coordinamento motorio, etc. La ricerca di base, soprattutto quella sulle cellule staminali, sta iniziando a produrre alcuni promettenti risultati. Anche se la strada per sviluppare delle cure rimane lunga.

 

10.30 – AULA DELLE CONFERENZE SOCIETÀ MEDICA
CHIRURGICA DI BOLOGNA
Helicobacter Pylori: la grande storia del piccolo batterio
Franco Bazzoli
Peter Malfertheiner
Anche se la presenza batteri spiraliformi nello stomaco era già stata descritta in passato da diversi ricercatori – e fra questi l’italiano Giulio Bizzozero
fu uno dei primi nel 1893 – il germe della moderna storia dell’Helicobacter pylori fu seminato nel 1981 quando Barry Marshall incontrò Robin Warren a Perth, in Australia. È chiaro oggi che i due scienziati intrapresero uno straordinario viaggio scientifico che ha rivoluzionato le conoscenze su diverse malattie del tratto digestivo superiore di grande rilievo per la salute dell’uomo. Una grande storia per cui, nel 2005, Barry Marshall e Robin Warren hanno ricevuto il premio Nobel per la Medicina.

 

11.00 – SALA DEGLI ATTI
Clinica Ortopedica
Ortopedico e Sport, Medico della Salute
Una visita nella corsia della Storia con:
Maurilio Marcacci
drammaturgia a cura di Giulia Frezza
Un formato originale: dei veri letti d’ospedale, con giovani studenti e studentesse nella parte dei pazienti che recitano la loro cartella clinica. Il pubblico segue il “clinico” nella sua visita incontrando casi analoghi in epoche storiche diverse. Un viaggio così da comprendere la storia e l’evoluzione delle diagnosi e dei trattamenti medici.

 

11.00 – AULA GIORGIO PRODI
Medicina personalizzata in oncologia: sogno o realtà?
Stefano Aldo Pileri
sotto l’egida di AIRC
Da diversi anni si parla di “tailored therapy” in oncologia, cioè di cure ritagliate sulle caratteristiche del processo del quale ciascun paziente è portatore. Ciò discende dall’osservazione che i meccanismi che sottendono all’insorgenza, alla progressione e alla eventuale recidiva o resistenza di un tumore variano significativamente fra i soggetti che pure si ammalano della stessa patologia. Il sogno della terapia oncologica personalizzata, in cui la cura del tumore diviene simile a quella del diabete, si sta tramutando in una concreta realtà, a beneficio del singolo e della comunità.

 

11.30 – AULA ABSIDALE DI SANTA LUCIA
Cellule staminali tra scienza e pseudoscienza
Michele Baccarani
Michele De Luca
Le ricerca sulle cellule staminali rappresenta uno degli impegni e delle prospettive più appassionanti per lo sviluppo della scienza medica. Nei laboratori di tutto il mondo, migliaia di ricercatori sono al lavoro per chiarire orizzonti diagnostici e disegnare possibili future soluzioni terapeutiche. Ma le “cellule della speranza” come non casualmente vengono chiamate, si offrono anche alla speculazione di alcuni, singoli e gruppi, che
spacciano per scienza personali strategie di business quando non veri  e propri tentativi di truffa. L’attenzione e il controllo della scienza devono vigilare anche a tutela delle legittime speranze di chi soffre.

 

11.30 – BIBLIOTECA D’ARTE E DI STORIA DI SAN GIORGIO
IN POGGIALE
Robe da matti…
Giovanni De Girolamo
Valentina Mantua
Il 31 marzo scorso sono stati definitivamente chiusi gli ultimi istituti deputati in Italia alla cura e alla detenzione dei malati psichiatrici criminali,
cioè gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. Stante che le condizioni di detenzione in alcune di queste strutture erano indecenti e in quanto tali non riducevano la pericolosità sociale dei detenuti, la decisione di eliminare qualunque forma di controllo reclusivo su individui oggettivamente pericolosi, in ragione di un disturbo psichiatrico clinicamente diagnosticato, sembra rispecchiare la persistenza di atteggiamenti più ideologici che medico-scientifici nei riguardi della sofferenza mentale. È opportuno interrogarsi se in Italia la politica della prevenzione e cura delle malattie mentali sia condotta con rigore scientifico.

 

12.00 – AULA DELLO STABAT MATER
Il Cristo guaritore: una figura nella storia delle chiese
Alberto Melloni
introduce: Antonio Guerci
Aprendo il concilio, papa Giovanni XXIII usa una metafora e indica una scelta: dice che la Chiesa vuole usare non più “le armi della severità”, ma
“la medicina della misericordia”. C’è dietro un’idea non della medicina, ma del Vangelo e di Gesù: un guaritore che non è evocato da chi fa miracoli televisivi di guarigione, ma da un Cristianesimo capace di guarire le ferite del peccato e dell’infelicità.

 

12.30 – AULA GIORGIO PRODI
La coscienza del dolore fisico
Arnaldo Benini
Il dolore è un’esperienza sensoriale ed emotiva spiacevole che accompagna lesioni e danni dei tessuti, e rappresenta uno dei principali problemi
sanitari in tutto il mondo. Il dolore non è solo un sintomo, ma se non viene adeguatamente trattato è una malattia a tutti gli effetti. L’impatto del dolore, in particolare di quello cronico che risulta una delle patologie più comuni nel mondo occidentale, sulla qualità della vita e in quindi anche in termini di ricadute economiche e sociali è ingente. Uno recente studio europeo stimava che i sistemi sanitari spendono circa 300miliardi all’anno, a cui si aggiungono le perdite economiche dei pazienti e i problemi sul piano delle relazioni familiari e sociali causati dal dolore cronico.

 

15.00 – SALONE DEL PODESTÀ
Immunità e cancro: un sogno che si avvera
Alberto Mantovani
sotto l’egida di AIRC
Negli ultimi anni, le armi del sistema immunitario si sono affiancate alle terapie tradizionali nella lotta al cancro: gli anticorpi, da soli e combinati con i chemioterapici, molecole che tolgono alle nostre difese i “freni molecolari” che il tumore attiva, le terapie cellulari. Infine, i vaccini: quelli preventivi sono già realtà, quelli terapeutici una speranza su cui si lavora in tutto il mondo.

 

15.00 – AULA ABSIDALE DI SANTA LUCIA
Homo senescens: evoluzione, sviluppo e invecchiamento
Mark Hanson
Spesso pensiamo all’invecchiamento come l’inevitabile conseguenza dei danni causati dalle nostre vite quotidiane – quello che mangiamo,
se fumiamo, quanto esercizio pratichiamo, etc. – e accumulati nel corso degli anni, ai quali si aggiunge forse la perdita della nostra capacità di riparare tali danni. Un’altra teoria dice che l’invecchiamento è parte di una strategia evolutasi nel corso di decine di migliaia di anni. Si tratta di un’idea che può essere rivisitata alla luce della plasticità dello sviluppo e dell’effetto che tale plasticità ha sulle funzionalità ed elasticità di diversi sistemi fisiologici nel corso della vita.

 

15.30 – AULA GIORGIO PRODI
Osteoporosi
Maria Luisa Brandi
Negli ultimi due decenni numerosi studi epidemiologici hanno dimostrato come l’osteoporosi, per le fratture che ne derivano, rappresenti uno dei più importanti problemi di salute nei paesi industrializzati. L’osteoporosi è frequentemente riconosciuta come una patologia del sesso femminile, anche se un terzo delle fratture da fragilità interessa l’uomo e la mortalità dopo una frattura femorale è superiore nell’uomo rispetto alla donna. Le ragioni di queste differenze sono molteplici.

 

16.30 – AULA ABSIDALE DI SANTA LUCIA
Il costo della longevità: medicina, ricerca, politica
Elena Cattaneo
Walter Ricciardi
La lunga vita è una conquista, un’opportunità ma anche un’immensa responsabilità sociale: per la medicina alla quale si chiede di rispondere al
bisogno di salute anche nei termini del “miglioramento” della qualità di vita; per la ricerca scientifica che dopo i trionfi del XX° secolo è attesa da nuove e difficilissime sfide; per la politica che deve governare i bisogni di un’aspettativa di vita raddoppiata – da 40 a 80 anni, in alcune fortunate aree del mondo – nell’ultimo secolo.

 

18.00 – AULA ABSIDALE DI SANTA LUCIA
Malati di Cinema
Blob a cura di Gian Luca Farinelli, in collaborazione con la Cineteca di Bologna

 

Martedì 26 maggio

10.30 – AULA MAGNA DI SANTA LUCIA
In conclusione… come moltiplicare il codice della vita?
Sergio Dompé
Michele Morgante
Kary Mullis