FESTIVAL DELLA SCIENZA MEDICA

INTELLIGENZA DELLA SALUTE
BOLOGNA, 9-12 MAGGIO 2019

Quando Intelligenza e Salute sono in sintonia, cioè quando c’è abbastanza di entrambe, la condizione umana, personale e sociale, gode vantaggi e benefici. Da decenni, studi controllati dimostrano che le persone che in età giovanile ottengono risultati migliori nei test cognitivi, cioè che sono più intelligenti, nel corso della vita si ammalano meno e sono più longeve. Altri studi dimostrano che bambini che conducono stili di vita sani, ovvero che non vivono in ambienti dove sono presenti rischi di malattie infettive, malnutrizione, violenze sociali o inquinamento, conseguono o mantengono gli standard cognitivi consentiti dai geni che hanno ricevuto in eredità, ottenendo soddisfacenti risultati professionali e contribuendo a costruire una società decente.

La salute dipende dall’intelligenza, e l’intelligenza dalla salute. Gli studi che perimetrano un ambito chiamato “epidemiologia cognitiva” mostrano che un’elevata intelligenza all’età di 11 anni riduce il rischio di malattie vascolari, obesità, varie malattie croniche e alcune forme di disturbo mentale. Inoltre, le persone più intelligenti, in generale, si ammalano di meno nell’età adulta e quando diventano anziane. L’effetto non è dovuto allo status socioeconomico, che si sa da tempo essere correlato inversamente con morbilità e mortalità, ma all’intelligenza, che peraltro è un fattore rilevante nel conseguimento di uno status socioeconomico che protegge la salute. L’associazione tra livelli cognitivi e salute non si vede per il cancro non dovuto al fumo o il suicidio.
L’epidemiologia cognitiva ha trovato prove che, arrivati agli 80 anni, contano di più, come determinanti della salute e della longevità, il declino cognitivo che ha avuto luogo tra gli 11 e i 79 anni e le abilità cognitive fluide, piuttosto che il livello cognitivo di partenza e le capacità cognitive cristallizzate. Le associazioni osservate sono di fatto equivalenti per le donne e per gli uomini.

La mancanza di salute può penalizzare l’intelligenza. Nei Paesi dove i bambini crescono contraendo infezioni – alcune delle quali, come la malaria, colpiscono gravemente il cervello – o non si alimentano a sufficienza, subiscono ritardi cognitivi. Con ricadute negative non solo a livello individuale, ma anche per le prospettive di sviluppo economico, sanitario e civile, dato che se troppe persone rimangono scarsamente intelligenti sarà impossibile creare una società fondata sul rispetto delle persone, la libertà economica, la giustizia, il diritto alla salute, etc. Diversi autori pensano che il carico di malattie infettive, diverso da Paese a Paese, possa spiegare a livello globale le differenze nazionali nei quozienti
intellettivi, e che l’effetto Flynn, ovvero l’aumento dell’intelligenza rilevato a partire dagli anni Trenta del Novecento nei Paesi occidentali, potrebbe essere dovuto all’abbattimento delle malattie infettive, che
nell’infanzia sottraggono l’energia metabolica richiesta per uno sviluppo cognitivamente efficiente del cervello.

I problemi sollevati dai temi in discussione nella quinta edizione del Festival invitano a riflettere sulle basi neurogenetiche e neuropsicologiche dell’intelligenza: è un tema controverso, perché in molti temono che sottenda idee di discriminazione e razzismo. In realtà non è vero, se si ragiona sui fatti e non sulla base di pregiudizi ideologici. La sfida di una medicina che sarà sempre più personalizzata è capire come ottenere il controllo intelligente del comportamento umano così da essere protettivo rispetto ai rischi per la salute; per esempio come i cambiamenti nei processi di socializzazione durante infanzia e adolescenza influenzino le prestazioni cognitive e, quindi, la salute mentale, e in quale misura i progressi della medicina abbiano avuto un impatto sull’aumento del quoziente intellettivo nel Novecento. In tale contesto si colloca anche il tema dell’attacco da parte delle pseudomedicine alla salute umana: in che modo si può usare e lavorare sull’intelligenza per evitare la diffusione di credenze come l’omeopatia, l’agopuntura e le medicine cosiddette complementari, ma che non sono complementari ad alcunché? Senza trascurare il problema della prevenzione alla luce dei dati dell’epidemiologia cognitiva, che sfida a capire cosa davvero serva per favorire l’applicazione degli studi di psicologia dell’intelligenza a livello individuale, in quale modo la qualità dell’istruzione sia determinante per consentire l’aumento dell’intelligenza e il miglioramento della salute, in quale misura i bias evolutivi della nostra cognizione o i vincoli fisiologici del nostro corpo possano essere aggirati quando nelle società benestanti e complesse portano verso comportamenti a grave rischio per la salute, etc.
Vi è un aspetto ulteriore e futuribile del tema. La specie umana sta realizzando macchine dotate di intelligenza artificiale, le cui applicazioni in ambito medico e sanitario sono e saranno crescenti. L’intelligenza artificiale avrà un impatto epocale sulla medicina, sulla cura e prevenzione delle malattie e, quindi, sulla promozione della salute. Che cosa ha di diverso l’intelligenza artificiale rispetto a quella umana, rilevante dal punto di vista della medicina?
Qualcuno sostiene che progressivamente l’intelligenza artificiale renderà obsoleta la figura del medico. È improbabile che il medico del futuro sarà come quei robot dei film di fantascienza, che diagnosticano e intervengono facendo tutto da soli, con la semplice assistenza di un paio di umani. Ma l’uso dell’intelligenza artificiale determinerà, probabilmente, la selezione di una nuova figura di medico, che dovrà essere capace di affiancare le macchine, per aiutarle ad apprendere in modi sempre più versatili e “intelligenti” pratiche o indicatori decisionali, e per studiare, cioè controllare, come trasferire le conoscenze di base in strumenti di sviluppo di nuove terapie o in metodi di prevenzione.
Qualcosa del genere è già accaduto quando le tecnologie diagnostiche hanno reso obsolete alcune competenze semiologiche per i clinici.

Con l’intelligenza artificiale e, quindi, l’automazione delle procedure mediche a ogni livello, potrebbero migliorare i rapporti tra i pazienti e la sanità, togliendo di mezzo quei fattori paternalisti, psicologici, di inganno e autoinganno all’origine del fatto che, nonostante la medicina non sia mai stata efficace quanto oggi, almeno da un secolo è diventata sospetta o invisa ai malati e alle persone che interagiscono con essa.
L’AI sta accelerando il processo diagnostico e riducendo gli errori. La macchina riesce a controllare, con maggiore accuratezza, una quantità di dati che impegnerebbero per mesi un’equipe di medici. Vuol dire più vite salvate. È normale: il cervello umano dispone di pochi gigabyte di memoria operativa e la componente psicologico/emotiva, attivata da stress e autoinganni, può giocare negativamente nelle decisioni cliniche.
L’AI consentirà di sdrammatizzare molti scenari clinici (soprattutto in ambito chirurgico, nel quale i robot diventeranno presto intelligenti e più autonomi dall’uomo) e potenzierà le capacità di lavorare con sempre più precisione (usando metadati, meta-modelli, realtà aumentata, deep learning, machine learning, etc), quindi sempre più sicurezza e tranquillità per i pazienti. L’AI potrebbe far sparire la medicina difensiva, non solo abbattendo gli errori medici e le diagnosi sbagliate: stante che gli algoritmi sono più precisi ed efficienti, i medici si allineeranno su standard incontestabili.

Per i “conservatori” le scienze della salute e della malattia avranno sempre bisogno di medici umani. Dicono che non si può meccanizzare l’empatia e che i pazienti non prenderebbero sul serio le raccomandazioni di un chatboat, ovvero che la fiducia richiede un ascolto e risposte che implicano che il medico abbia una mente. Si tratta di affermazioni non provate, incluso il fatto che l’empatia sia così importante, ammesso si sia capito cosa sia e che non si tratti di un miraggio. I chatboat riescono a interagire, diagnosticare o trattare i disturbi mentali come o meglio di psichiatri e psicoterapeuti: lo dicono gli studi clinici e le prove che riducono i casi di suicidio. Chissà perché la cosa non stupisce.

I problemi principali con la progettazione e l’uso dell’AI al momento derivano dal fatto che negli algoritmi entrano anche i nostri “difetti” psicologici e antropologici, stante che raccogliamo e usiamo molti dati partendo da prospettive fuorvianti (biased), che si rifletteranno nei processi decisionali delle macchine e, quindi, nelle raccomandazioni cliniche che queste generano. Si è visto che alcuni algoritmi sono razzisti, discriminano le donne o i bambini, etc. Gli algoritmi possono essere progettati in modo tale da produrre anche risultati distorti, a seconda dei dati che usano, di chi li sviluppa o dagli scopi dei programmatori, delle aziende e dei sistemi sanitari che li impiegano. Si dovrà valutare criticamente la fonte dei dati usati per costruire modelli statistici progettati per fare previsioni, capire criticamente come funzionano e come si possono ripulire dai difetti. L’intelligenza artificiale non è una minaccia perché può diventare troppo autonoma, ma se mai perché dipende ancora troppo dall’uomo.

 

Gilberto Corbellini
Direttore Scientifico Festival della Scienza Medica

 INTELLIGENZA DELLA MEDICINA

L’Intelligenza della Medicina rientra nell’ambito del più ampio concetto di Intelligenza della Salute e, per la sua specificità, può essere oggetto di una autonoma trattazione.
L’argomento, che appare stimolante e forse ambiguo, meriterebbe di essere approfondito, poiché è caratterizzato da una lunga e appassionante storia.
In questa sede non è possibile svolgerlo compiutamente e dovrò procedere per sintesi.
Dove si annida quel profilo specifico dell’intelligenza?
Certamente quando il pensiero si esprime libero e genera progresso nella ricerca, non quando declina a superstizione o conformismo.
Va detto che questa intelligenza umana, comunque espressa nei secoli, risiede con particolare forza in quei luoghi della conoscenza che furono (e sono) le Università, dove è nato e si è gradualmente sviluppato un elevato livello del pensiero e del linguaggio e, con esso, metodi che hanno via via definito un concetto di “professionalità” legato alle esigenze fondamentali della persona e della Comunità e supportato nel tempo dal crescente sviluppo della tecnologia.

Già dal Basso Medioevo la libera Intelligenza della Medicina si svela e si connette a un sapere che si può ben definire filosofico, in quanto portatore di razionalità e espressione di una libera attività di pensiero.
Alla fine del XIII secolo, Bologna è al centro di questo incontro con la filosofia, grazie a Gentile da Cingoli, che seppe collegare alle arti, da lui intese come filosofia, gli studi di medicina, già caratterizzati dall’azione e dal pensiero di Taddeo Alderotti.
Da questa singolare alleanza, come è stata definita, fra medici e filosofi, nacque il modello nuovo degli studi di medicina 1.

Tale modello, nei secoli, si è mostrato efficiente, efficace e attento a interpretare le esigenze specifiche di ogni cadenza storica, malgrado alcune discontinuità.
In tal senso, è dunque opportuno provare a delineare le esigenze/emergenze che caratterizzano ora la società occidentale – poiché è evidente che tali esigenze/emergenze sono strettamente legate al contesto economico, sociale, politico e culturale: nei Paesi in via di sviluppo i temi da comprendere, interpretare e risolvere non sono certo gli stessi che preoccupano il Vecchio Continente o il Canada, il Giappone o gli USA.
L’invecchiamento della popolazione ha determinato un aumento di patologie legate in modo diretto all’aumento della prospettiva di vita, patologie che solo 100 anni addietro erano molto meno diffuse non fosse altro perché si moriva prima di raggiungere l’età in cui è più facile svilupparle, e che ora interessano un sempre maggiore numero di persone. L’emergere di nuovi virus e di batteri resistenti agli antibiotici; il ritorno di malattie debellate legato in misura sempre maggiore al diffondersi incontrollato di credenze pseudoscientifiche, accompagnato da una sempre più diffusa sfiducia nelle capacità della scienza di migliorare la vita dell’uomo: questi sono temi che si stanno imponendo come ineludibili nella nostra società e che rappresentano le nuove sfide di una medicina che deve essere sempre più intelligente.
L’intelligenza della salute, infatti, deve saper proporre strutture sempre più sviluppate, dottori sempre più disponibili, famiglie sempre più coinvolte e consapevoli, per rispondere a una simile, crescente complessità.
Tutto ciò attraverso l’applicazione di quanto, via via, deriva dallo sviluppo tecnologico e dal perfezionamento dei farmaci, applicando correttamente l’esigenza di condividere obiettivi ed esigenze, unificati dal rispetto della persona che, a sua volta, deve imparare a rispettare quanto la società è in grado di offrirle.

L’Intelligenza della Medicina ha caratteristiche particolari rispetto a quella che si applica ad altri settori della Scienza, poiché non è soltanto espressione di pura ricerca, ma anche di cura e di esercizio di una funzione sociale.
Questa intelligenza, che nel caso della Fisica e della Chimica può avere un unico, continuativo interlocutore (lo spazio, le particelle, gli elementi…), nel caso della medicina deve innanzitutto caratterizzare il singolo scienziato, che deve essere appieno capace di comprendere quale significato hanno, nell’esercizio dell’attività medica, il rapporto con il paziente e il rapporto con la società.
Essa deve rapportarsi agli strumenti utilizzabili, perché oggi non è accettabile un comportamento passivo nei confronti delle apparecchiature, degli strumenti, dei prodotti farmaceutici e delle tecnologie che si interfacciano con la medicina, e perché deve emergere con forza il fatto che da una parte c’è l’uomo, con la sua carica di intelligenza, e dall’altra c’è uno strumento, frutto del genio dell’uomo; un bene che, per sua natura, è finalizzato all’attività dell’uomo stesso, al paziente e al medico.

Il termine “intelligenza” ha un duplice significato: da un lato, indica il “complesso di facoltà fisiche e mentali che consentono all’uomo di pensare, comprendere o spiegare i fatti o le azioni, di elaborare modelli astratti della realtà, di intendere e farsi intendere dagli altri, di giudicare”. Dall’altro, essa si configura come “il fatto o la possibilità d’intendere qualche cosa o d’essere inteso”.
L’intelligenza è dunque una caratteristica del soggetto sia intrinseca (quando il soggetto è attore dell’intelligere), sia estrinseca (quando il soggetto comprende qualcosa di altro rispetto a sé).
È in questo senso che si sviluppa pienamente il concetto di Intelligenza  della Medicina, che implica sia la “riproduzione parziale dell’attività intellettuale propria dell’uomo”, realizzata attraverso strumenti in continua evoluzione, sia la capacità, da parte dell’uomo medesimo, di comprendere le dinamiche legate al concetto di salute e di malattia e di orientarsi verso i comportamenti più funzionali a salvaguardare la salute sua e dell’intera società.
In questa seconda accezione, il concetto di Intelligenza della Medicina è antico quanto l’umanità, poiché fin dalla sua comparsa sul pianeta l’essere umano ha dovuto mettere in atto una serie di comportamenti utili a individuare sistemi variamente efficaci per garantire la propria sopravvivenza.
La prima accezione di intelligenza della salute è, invece, relativamente nuova e affonda le sue origini nel secolo scorso, quando nacquero e si svilupparono i primi programmi informatici in grado di risolvere problemi complessi.
Lo sviluppo dell’intelligenza, nella quale è ormai saldamente collocato il profilo della intelligenza artificiale, ha portato gli strumenti legati a questa nuova realtà a essere utilizzati in tutti i campi del sapere umano ma, nei suoi sviluppi più fecondi per gli uomini, soprattutto nell’ambito della medicina.

L’Intelligenza della Medicina si sviluppa, per esempio, in maniera sempre più evidente nel settore delle cure oncologiche, dove l’aspettativa di vita dei pazienti è aumentata in maniera significativa, grazie allo sviluppo di terapie innovative e diagnostiche sempre più efficaci e personalizzate, inimmaginabili fino a pochi decenni fa.
L’Intelligenza della Medicina ha anche rivoluzionato il settore della chirurgia, grazie all’avvento di robot che, quando non in grado di svolgere un intervento chirurgico in completa autonomia, costituiscono comunque un ausilio fondamentale per il medico, il quale, grazie alla tecnologia, può operare in maniera più efficace e sicura, garantendo non solo un miglior esito del trattamento, ma anche un minor numero di complicanze post-operatorie.
L’Intelligenza della Medicina ha, infine aperto nuovi scenari nel campo della genomica, consentendo di utilizzare le informazioni provenienti dal nostro corredo genetico in maniera sempre più efficace per prevenire e curare le malattie, aprendo nuove possibilità terapeutiche.

Alla luce di questi pochi accenni e rispetto al tema dell’Intelligenza della Medicina, si impone allora un’osservazione: “La tecnologia pervasiva, che contraddistingue la nostra epoca, ci pone di fronte a un dilemma senza senso sul rapporto fra uomo e macchine”2.
È un’affermazione che ritengo condivisibile, poiché le macchine saranno sempre complementari alla vita dell’uomo e, dunque, parlare di intelligenza aumentata tramite la tecnologia è espressione che va laicamente accolta. Si tratta di un importante potenziamento, che nei prossimi decenni consentirà all’intelligenza umana di estrinsecarsi nella sua globalità e completezza e, dunque, in una ancor più piena creatività.

Naturalmente, nessuno di noi è in grado, per ora, di sapere cosa succederà nell’evoluzione dell’intelligenza artificiale e della robotica. Ciascuno di noi, però, sa o dovrebbe sapere quanto può chiedere agli scienziati, specie in questo periodo straordinario.
Gli scienziati, infatti, sanno e vogliono affrontare ciò che sta accadendo, poiché non si tratta di scoperte improvvise cadute dall’alto, ma di sviluppi della conoscenza, che sono il frutto del lavoro e della crescita di conoscenza degli uomini, poiché vivere, conoscere e indagare sono aspetti strettamente connessi e caratterizzano tutta la storia dell’umanità: l’evoluzione dell’intelligenza umana non si è mai fermata…
Non si può decidere di lasciarsi vivere, affidando agli altri (comunque pochi) il compito di sviluppare settori della ricerca che, nel tempo, si prospetterà come necessaria per dare piena e positiva applicazione a scoperte così avanzate.
Ora è un momento decisivo per verificarne l’efficacia, poiché si può creare e governare il cambiamento, conservando quello che si deve conservare e accogliendo il nuovo in maniera consapevole e costruttiva, senza recepirlo passivamente.
In questo contesto, la missione dell’intelligenza è, dunque, intrinseca ai settori e alle numerosissime discipline considerate.
Ma tutto ciò che rientra nei settori dedicati agli uomini deve avere una doppia considerazione, perché lo sviluppo dell’intelligenza umana è la premessa dello sviluppo di tutto il resto.
Non va, allora, sottovalutata l’empatia, che deve essere praticata come elemento necessario della pratica della medicina e che è talmente necessaria da dover essere messa al primo posto, poiché, al di là delle scoperte e della loro importanza, ciò che rileva comunque è il rapporto che deve esistere tra paziente, medico, cura del paziente e gestione della salute e della medicina, fino a giungere al fine vita e alla dignitas moriendi.
La presenza di eventi rivoluzionari che hanno investito il mondo della medicina, attraverso lo sviluppo delle tecnologie, rende la situazione per qualche profilo drammatica. La cura delle malattie è così fortemente condizionata dalle nuove strumentazioni e dalla tecnologia indirizzata a ricercare i sintomi delle malattie, attraverso le quali offrire diagnosi, che potrebbe ridurre o vanificare il ruolo del medico.
In effetti, proprio l’evoluzione vertiginosa della tecnologia al servizio dell’intelligenza della salute ha innescato processi di ambivalenza: come spesso accade, l’intelligenza può diventare un’arma a doppio taglio.

Fabio Roversi-Monaco
Presidente di Genus Bononiae. Musei nella Città

[1] C. Crisciani, L’alchimia dal Medioevo al Rinascimento: scientia o ars? in Il Rinascimento italiano e l’Europa. Le Scienze, vol. 5, a cura di A. Clericuzio, G. Ernst, con la collaborazione di M. Conforti, Treviso, 2008, pp. 111-128.
[2] Da un’intervista al Dottor Luca Altieri, Direttore Marketing IBM.

LE LETTURE DEI NOBEL
John Gurdon, Aaron Ciechanover, Tomas Linhdal: questi i nomi dei tre vincitori del premio Nobel che in questa edizione del Festival ci parleranno delle loro scoperte e delle modalità che hanno permesso loro di raggiungere risultati fondamentali nel campo della ricerca scientifica, clinica e chimica.
Una serie di appuntamenti da non perdere, collocati nella magnifica cornice dei luoghi che hanno visto sorgere la prima Università del mondo.

 

ATTIVITÀ EDUCATIVE
Al centro dell’attenzione del Festival della Scienza Medica vi sono dall’inizio giovani e giovanissimi. Anche quest’anno, tornano le iniziative per studenti delle scuole di ogni ordine e grado: la suggestiva Lezione di Anatomia nel Teatro Anatomico dell’Archiginnasio per gli alunni della primaria; la scoperta dei cambiamenti che il corpo affronta durante l’adolescenza nello spettacolo dedicato alle secondarie di primo grado; la lotta contro il fenomeno della resistenza microbica agli antibiotici; l’evento cross-mediale “Geni a bordo” e il format “La parola ai giurati” dedicato a un caso di bioetica ispirato da una storia vera per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado.

 

INTELLIGENZA DELLA SALUTE
Al centro della quinta edizione del Festival della Scienza Medica c’è l’Intelligenza della Salute: saranno analizzate le nuove frontiere scientifiche e tecnologiche della ricerca clinica, della cura e della prevenzione. Particolare attenzione sarà dedicata a temi quali le piattaforme digitali per le raccolte di dati clinici e sanitari, applicazioni dell’IoT (Internet of Things) e dell’Intelligenza Artificiale in medicina, attraverso una discussione sul ruolo di questi strumenti e metodologie per lo sviluppo di trattamenti efficaci nella cura delle malattie e nella promozione della salute.

 

NEUROSCIENZE
Le Neuroscienze sono state da subito un argomento centrale al Festival: attraverso gli interventi di studiosi provenienti da tutte le Università del mondo, saranno analizzate tematiche quali i disturbi della coscienza, i progetti di mappatura del cervello umano, le basi genetiche e neurobiologiche dell’intelligenza umana, i disturbi del sonno, nel tentativo di rispondere ai tanti interrogativi che sorgono intorno al funzionamento del cervello.

 

PREVENZIONE, FARMACOLOGIA E TOSSICOLOGIA
Attraverso quali accorgimenti possiamo prevenire l’insorgenza di disturbi e malattie? Quali sono le pratiche corrette attraverso le quali prenderci cura della salute del nostro corpo? Quali risorse possono essere messe in campo dalle Istituzioni per divulgare correttamente le informazioni mediche e scientifiche a tutela della salute? Questi interrogativi saranno al centro di una serie di incontri inerenti a temi quali la psicologia cognitiva, i corretti metodi di comunicazione in campo scientifico, la ricerca farmaceutica e i corretti stili di vita da mettere in pratica per raggiungere e preservare la nostra salute.

 

INTERSEZIONI
Tra le prerogative del Festival della Scienza Medica vi è sempre stata quella di analizzare i contenuti e le scoperte del mondo scientifico attraverso un’ottica multidisciplinare: molteplici saranno ancora una volta i settori di indagine sul presente e sul futuro della Medicina, passando attraverso discipline come l’odontoiatria, l’urologia, l’ortopedia, e analizzando i problemi connessi alla circolazione delle informazioni in campo sanitario.

 

IL PAESE OSPITE – SPAGNA
Dopo la Cina, la Germania e il Messico, quest’anno il Paese Ospite del Festival della Scienza Medica sarà la Spagna: ancora una volta questa iniziativa si configura come l’occasione per operare un confronto tra l’organizzazione dei sistemi sanitari di diverse nazioni, analizzando i vari modelli di gestione dei problemi connessi al mondo della salute.

 

EVENTI SPECIALI
Un ricco calendario di iniziative collaterali permetterà di conoscere le tematiche connesse al mondo della Scienza Medica attraverso una prospettiva diversa e ricca di curiosità: il Festival 2019 ci accompagnerà alla lettura storica e antropologica della “Pizzica” e ci coinvolgerà in una serie di concerti ad opera delle maggiori istituzioni musicali contemporanee.

Aaron Ciechanover
Premio Nobel per la Chimica 2004

Aaron Ciechanover ha vinto il Premio Nobel per la Chimica 2004 per la scoperta della degradazione della proteina ubiquitina-dipendente. È Professore presso la Unit of Biochemistry e Direttore del Rappaport Family Institute for Research in Medical Sciences del Technion di Haifa (Israele).

John Gurdon
Premio Nobel per la Medicina 2012

Il Professor John Gurdon si è laureato in Zoologia presso l’Università di Oxford e successivamente ha svolto un anno di postdottorato presso la CalTech negli Stati Uniti.  Tornato a Oxford, è diventato docente universitario di Embriologia.  Nel 1971 si è trasferito al MRC Molecular Biology Laboratory di Cambridge, continuando la sua opera di ricerca sulla biologia dello sviluppo degli anfibi.  Nel 1983 si è trasferito all’Università di Cambridge come John Humphrey Plummer Professor di Biologia Cellulare. Ha co-fondato un istituto di biologia dello sviluppo e del cancro con il professor Laskey come co-presidente e ne è stato presidente fino al 2002.  Durante la sua carriera, il Professor Gurdon si è concentrato sul trapianto nucleare nella rana Xenopus.  Ha inoltre condotto una serie di esperimenti con questo materiale, scoprendo il valore della microiniezione dell’RNA messaggero, i meccanismi di risposta ai gradienti del morfogeno e, più recentemente, i meccanismi di riprogrammazione nucleare con ovociti e uova di Xenopus. Il Professor Gurdon è stato Master del Magdalene College Cambridge dal 1995-2002 e ha ricevuto numerosi riconoscimenti e premi.

Tomas Robert Lindahl
Premio Nobel per la Chimica nel 2015

Tomas Robert Lindahl, Fellow della Royal Society, è uno scienziato inglese nato in Svezia. Ha conseguito il Dottorato di Ricerca e il MD degree presso il Karolinska Institutet di Stoccolma. Dopo aver conseguito il Dottorato, Lindahl ha svolto ricerche post dottorali presso la Princeton e la Rockefeller University. È stato Professore di Chimica Medica presso l’Università di Gothenburg (1978–82). Dopo essersi trasferito nel Regno Unito, ha iniziato a lavorare come ricercatore per l’Imperial Cancer Research Fund (oggi Cancer Research UK) nel 1981. Dal 1986 al 2005 è stato il primo Direttore del Cancer Research UK’s Clare Hall Laboratories in Hertfordshire (fino al 2015 parte del Francis Crick Institute). Nel 2015 ha vinto il Premio Nobel per la Chimica per la scoperta dei meccanismi che riparano il DNA, insieme a Paul Modrich e Aziz Sancar; nel 2010 è stato insignito della Copley Medal, nel 2009 dell’INSERM Prix Etranger, nel 2007 della Royal Society’s Royal Medal. È Membro dell’Academia Europae e della Norwegian Academy of Science and Letters, nonché della Accademia delle Scienze di Bologna.

Sergio Abrignani

Sergio Abrignani è un MD, PhD che dal 1986 al 2006 ha lavorato su ricerca e sviluppo di nuovi farmaci e vaccini antivirali in aziende di biotecnologie in Svizzera, Italia e California. Dal 2007 è rientrato in Italia, dove è professore ordinario di Patologia generale presso l’Università degli Studi di Milano e dirige l’Istituto Nazionale di Genetica Molecolare “Romeo ed Enrica Invernizzi”, un istituto di ricerca traslazionale no-profit che sviluppa progetti volti a identificare nuovi biomarcatori e bersagli terapeutici per migliorare la prevenzione secondaria e terziaria delle malattie croniche autoimmuni, infettive o neoplastiche. Le sue ricerche più recenti si concentrano su immunoterapia di precisione in oncologia.

Maurizio Agostini

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università La Sapienza di Roma, è Direttore della Direzione Tecnico Scientifica della Farmindustria e coordina i Gruppi di Lavoro Farmindustria in materia Tecnico/Scientifica. Docente in numerosi corsi formativi e master nelle Università italiane su sperimentazione clinica, attività regolatorie, farmacovigilanza. Ha partecipato a molte iniziative scientifiche e regolatorie organizzate in collaborazione con Università, Associazioni e Società Scientifiche. Relatore e moderatore di iniziative congressuali su argomenti del settore farmaceutico. Autore di pubblicazioni in materia di Good Laboratory Practice e Good Clinical Practice.

Stefano Aliberti

Stefano Aliberti è Professore di Malattie dell’Apparato Respiratorio presso l’Università degli Studi di Milano e pneumologo al Policlinico di Milano dove dirige il Programma bronchiettasie e micobatteriosi polmonari non-tubercolari. La sua attività clinica e di ricerca si svolge soprattutto in ambito di infezioni respiratorie, acute e croniche, a livello sia nazionale che internazionale. È direttore degli osservatori italiani dei pazienti adulti affetti da bronchiettasie e micobatteriosi polmonari non tubercolari.
Ha ricoperto ruoli importanti nel comitato scientifico e in quello educazionale della European Respiratory Society e, nel 2012, ha fondato il network europeo EMBARC, che ha contribuito ad aumentare la consapevolezza della comunità scientifica e clinica nei confronti di una patologia un tempo negletta, quali le bronchiettasie.

Marcello Allegretti
Chief Scientific Officer Dompé

Guida la strategia di Ricerca & Sviluppo dell’azienda, oltre ai programmi di sviluppo preclinici e clinici dei farmaci dall’individuazione del principio attivo fino all’autorizzazione all’immissione sul mercato, anche gestendo i rapporti con le autorità regolatorie nazionali e internazionali. Laureato in Chimica Medicinale all’Università La Sapienza di Roma, Allegretti è membro dal 1988 dell’American Chemical Society e dal 2006 della Società Chimica Italiana. Dopo un periodo trascorso come ricercatore in ambito universitario, è entrato in Dompé assumendo ruoli sempre crescenti: prima come team leader, poi come direttore della ricerca fino al ruolo attuale. A fianco del suo impegno in azienda ha avuto numerose docenze universitarie ed ha sempre mantenuto un’intensa attività scientifica, testimoniata da numerose pubblicazioni su oltre quaranta riviste scientifiche. Ha inoltre depositato più di trenta brevetti internazionali.

Sabrina Angelini

Sabrina Angelini, laureata in Chimica e Tecnologie farmaceutiche, Dottore di Ricerca in Farmacologia e Tossicologia, è Professoressa associata presso il Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie dell’Università di Bologna. Si occupa prevalentemente di studiare come alterazioni nella sequenza del DNA e variazione di espressione nell’RNA sono coinvolte nella predisposizione individuale a malattie e nella risposta clinica al trattamento farmacologico, in particolare in ambito oncologico. È autrice di oltre 60 pubblicazioni su prestigiose riviste internazionali.

Maurizio Averna

Maurizio Averna è Professore Ordinario di Medicina Interna presso l’Università di Palermo dal 2005 ad oggi. È attualmente Responsabile presso AOUP di Palermo della U.O.C. di Astanteria/Medicina e Chirurgia di Urgenza, del Centro di Riferimento Regionale Malattie Rare del Metabolismo, del Centro di Riferimento Regionale delle Displidemie Genetiche e della U.O.S. di Biologia molecolare diagnostica-CLADIBIOR. Oltre ad un’intensa attività clinica con coordinamento di progetti finanziati di ricerca, è autore di diversi libri e capitoli di libri e ha 382 pubblicazioni di articoli su riviste scientifiche sia nazionali ed internazionali. Ha partecipato all’organizzazione di diversi convegni scientifici.

Giovanni Barbara

Medico Chirurgo e Specialista in Medicina Interna ed in Gastroenterologia. Si è formato a Bologna, a Londra ed ha completato una research fellowship di tre anni presso la McMaster University in Canada. Il principale campo di interesse scientifico del Prof. Barbara è rappresentato dalla ricerca clinica e molecolare nel settore dei disturbi funzionali ed organici gastrointestinali, della neuro-gastroenterologia del microbiota intestinale e delle malattie infiammatorie intestinali. Collabora con numerose Università in Italia e all’estero ed è autore di numerosi articoli pubblicati nelle principali riviste internazionali. Il Prof. Barbara ha ricevuto premi e riconoscimenti internazionali, tra i quali il prestigioso Master Award in Gastroenterology dell’American Gastroenterological Association. Attualmente è membro dei Board dei Direttori della Rome Foundation ed è il Presidente della European Society of Neurogastroenterology and Motility (ESNM).

Arnaldo Benini

Arnaldo Benini è Professore Emerito di Neurochirurgia e Neurologia dell’Università di Zurigo.
Collabora alle pagine di scienza del supplemento domenicale del quotidiano Sole24Ore. Ha pubblicato Che cosa sono io Il cervello alla ricerca di sé stesso (Garzanti, Milano, 2009); La coscienza imperfetta Le neuroscienze e il significato della vita (Garzanti, Milano, 2012); Neurobiologia del tempo (Cortina, Milano, 2017); La mente fragile Il Problema dell’Alzheimer (Cortina, Milano, 2018).

Roberto Bernabei

Roberto Bernabei è Professore Ordinario di Medicina Interna alla Cattolica e Direttore del Dipartimento di Scienze Gerontologiche, Geriatriche e Fisiatriche del Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma. Dal 1998 è Visiting Professor presso il Dipartimento di Community Health di Brown University School of Medicine a Providence, RI. È responsabile di numerosi corsi di formazione all’assistenza geriatrica e Presidente del corso di laurea in Terapia Occupazionale della Cattolica; Direttore della Scuola di Specializzazione in Geriatria della Cattolica; Board Member della European Academy for Medicine of Ageing; Responsabile scientifico di numerosi progetti ex art. 12 del Ministero della Salute; Membro della Tavolo Alzheimer del Ministero della Salute; Membro del Consiglio Superiore di Sanità negli anni 2002-2005 e 2006-2009; Presidente della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria. I suoi campi d’interesse sono la valutazione multidimensionale geriatrica (VMD), i modelli di assistenza per l’anziano fragile e la farmaco-epidemiologia geriatrica. Ha pubblicato oltre 200 lavori in giornali con fattore di impatto, 8 libri, 20 capitoli di libro.

Nicoletta Bernasconi

Nicoletta Bernasconi (Gallarate, 1969) è Responsabile delle Relazioni con le Università e la Scuola di Intesa Sanpaolo. Ha una laurea in Scienze Economiche e Bancarie presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e un Master in Gestione delle Risorse Umane e Comunicazione al MIP – Politecnico di Milano. Dopo aver lavorato per diversi anni nelle strutture della Formazione del Gruppo Intesa Sanpaolo, dove è stata Responsabile sia della Formazione Professionale che della Formazione Manageriale, attualmente si occupa di sviluppare le relazioni con il mondo dell’Università e della Scuola nell’ambito dell’Area di Governo delle Relazioni Istituzionali e della Comunicazione Esterna. È docente all’Università dell’Insubria al corso di laurea triennale in Economica e Management e nel corso di Laurea Specialistica in Economia, Diritto e Finanza d’impresa.

Robert Böhm

Robert Böhm è Professore di Analisi Decisionale presso l’RWTH dell’Università di Aachen (Germania). È specialista di scienze comportamentali, con particolare interesse per i processi legati alle decisioni umane e al comportamento, in vari ambiti. Ad esempio, è esperto internazionale dei fattori strutturali e psicologici del comportamento vaccinale, in particolare per quanto riguarda l’esitazione vaccinale.

Luigi Bolondi
Luigi Bolondi, già Professore Ordinario di Medicina Interna presso l’Università di Bologna e Direttore della UO di Medicina Interna del Policlinico S. Orsola di Bologna e della Scuola di specializzazione in Medicina Interna, è stato Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia della medesima Università. Ha pubblicato varie monografie nel campo della Gastroenterologia e dell’Ultrasonologia. È autore di oltre 350 pubblicazioni riportate in PubMed ed ha un H index = 83 che lo pone nella lista dei primi 50 “Top Italian Scientists” in campo clinico.

Claudio Borghi

Claudio Borghi è Professore Ordinario di Medicina Interna presso l’Università di Bologna dal 2005, e Direttore della Unità Operativa di Medicina Interna del Policlinico S.Orsola-Malpighi di Bologna; è inoltre Direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina D’Urgenza ed Emergenza e Presidente eletto della Società Medico-Chirurgica Bolognese. È anche membro del Scientific Council della International Society of Hypertension e della European Society of Hypertension.

Lorenzo Breschi

Professore ordinario e Direttore del Reparto di Conservativa e Protesi dell’Università di Bologna, Associate Editor del “Journal of Adhesive Dentistry”, socio Attivo dell’Accademia Italiana di Conservativa e Fellow dell’Academy of Dental Materials. Presidente dell’European Federation of Conservative Dentistry, dell’International Academy of Adhesive Dentistry, dell’Accademia Italiana di Conservativa, Past-President del Dental Materials Group dell’International Association for Dental Research e dell’Academy of Dental Materials.Relatore a numerosi congressi nazionali ed internazionali, è autore di oltre 200 pubblicazioni in riviste internazionali.

Simone Bressan

Nato in Friuli nel 1981, per lavoro e per passione si occupa da anni del rapporto tra rivoluzione digitale e comunicazione. È consulente sui temi del digitale di organizzazioni, istituzioni pubbliche e private. Manager nel settore privato, nel 2017 ha lanciato la sua start-up, Zipster: un aggregatore di notizie con un filtro anti fake news.

Dario Bressanini

Dario Bressanini è ricercatore presso il Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia dell’Università dell’Insubria a Como. È titolare sulla rivista Le Scienze della rubrica Pentole e provette dedicata all’esplorazione scientifica del cibo. Ha pubblicato Pane e Bugie (Chiarelettere), Le bugie nel carrello (Chiarelettere) e Contronatura (Rizzoli) insieme a Beatrice Mautino. È autore del popolare blog Scienza in Cucina. ​

Eugenio Brunocilla

Eugenio Brunocilla è Professore Ordinario di Urologia presso l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. È Direttore della Clinica Urologica del Policlinico S. Orsola Malpighi e della Scuola di Specializzazione in Urologia. È membro dell’European Board of Urology FEBU. Ha eseguito oltre 14.000 interventi chirurgici come primo operatore ed è autore di oltre 300 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali ed internazionali.

Enrico Bucci

Enrico M. Bucci è un ricercatore italiano attivo nel campo dell’analisi dei Big Data in campo biomedico e della integrità nella ricerca scientifica, settore nel quale è divenuto noto grazie al suo lavoro di consulente in numerosi casi di alto profilo in USA, Germania, UK e Italia. Dal 2016 è Adjunct Professor in Biologia dei Sistemi complessi e Direttore del programma di Biologia dei Sistemi Complessi presso la Sbarro Health Research Organization, parte del College of Science and Technology (Temple University). Dal 2017, lavora come consulente per la Commissione per l’Etica della Ricerca e la Bioetica. Dallo stesso anno, è responsabile dei corsi di formazione in Integrità nella Ricerca presso la scuola IMT di Lucca; inoltre, dallo stesso anno è consulente per la stessa materia per il FLI Institut di Jena (Germania). Alla fine del 2017, la sua attività è stata premiata a Washington con il “National Italian American Foundation – Giovan Giacomo Giordano Foundation Lifetime Achievement Award for Ethics and Creativity in Medical Research, 2017”. Come consulente ha lavorato e lavora per diverse riviste scientifiche, allo scopo di esaminare tutti i manoscritti sottoposti a peer review ed individuare casi di potenziale manipolazione di immagini o dati prima che possano essere pubblicati. Il suo lavoro è oggetto di resoconto da parte della stampa e dei media nazionali ed internazionali, tra i quali Nature e la RAI.

Mauro Caliani

Mauro Caliani è Dirigente Analista con incarico di direzione di struttura complessa “U.O.C. Pianificazione innovazione tecnologica e sviluppo reti abilitanti” per l’azienda USL Toscana Sud Est, in cui coordina e gestisce le risorse umane ingegneristiche gestionali in forza all’azienda per il supporto al cambiamento, al ridisegno e all’unificazione dei processi amministrativi e sanitari. È componente del Comitato di Consulenza della Società Italiana della Telemedicina.
Ha diverse esperienze di docenza principalmente presso aziende ospedaliere e uffici della sanità nazionale riguardo l’elettronica e la telemedicina.

Laura Calzà

Medico chirurgo, specialista in Endocrinologia. Studia le malattie degenerative del sistema nervoso centrale e soluzioni terapeutiche innovative. Lavora presso i laboratori della Fondazione IRET-ONLUS, Ozzano Emilia, di cui è Direttore Scientifico. È stata tecnico laureato presso l’Università di Milano, quindi Professore Associato di Fisiologia Umana presso l’Università di Cagliari, e, dal 1999, Professoressa Associata di Anatomia Veterinaria presso l’Università di Bologna. È attualmente Professoressa Ordinaria presso l’Università di Bologna, dove insegna Scienze Cognitive, Embriologia, Medicina rigenerativa.

Giorgio Cantelli Forti

Giorgio Cantelli Forti è Professore Emerito dell’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna, past-President della Società Italiana di Farmacologia (SIF) e Presidente dell’Accademia Nazionale di Agricoltura. L’attività scientifica come farmacologo è documentata da oltre 680 pubblicazioni, di cui 265 lavori in extenso su riviste internazionali con oltre 4600 citazioni, 39 capitoli di libri, 53 atti di congressi, 16 short communication e 324 comunicazioni a Congressi nazionali e internazionali.

Ettore Capoluongo

Ettore Capoluongo è Professore di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica all’Università Cattolica di Roma. È Direttore del Laboratorio di Diagnostica Molecolare e Genomica alla Fondazione di Insegnamento e Ricerca A. Gemelli di Roma. È inoltre Coordinatore del Laboratorio di ricerca di genomica presso la Fondazione Giovanni Paolo II dell’Università Cattolica (Campobasso). Il Professor Capoluongo è genetista molecolare e la sua ricerca è principalmente incentrata sulla diagnostica oncologica e sull’identificazione dei biomarcatori. È Coordinatore di due dei gruppi della Società Italiana di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare (SiBioC) ed è stato eletto Membro del Comitato sulla Biologia Molecolare Chimica (C-CMBC) del IFCC. Ha pubblicato oltre 215 articoli in riviste peer-reviewed.

Alessandro Capucci

Alessandro Capucci è Professore di Cardiologia presso l’Università Politecnica delle Marche in Ancona e Direttore della Clinica Cardiologica e della Scuola di Specialità in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare. È esperto di elettrofisiologia e di studio delle cellule cardiache, oltre che di sistemi di mappaggio prevalentemente elettrofiosologici, e si occupa di valutazioni farmacocinetiche e farmacodinamiche.

Salvatore Cardellicchio

Salvatore Cardellicchio è Specialista in Malattie Respiratorie, Allergologia ed Immunologia Clinica e Medicina dello Sport. Docente presso il Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università di Firenze e alla Scuola di Specializzazione in Malattie Respiratorie dell’Università di Firenze. Autore di 15 pubblicazioni su Riviste pneumologiche Nazionali e Internazionali. È attualmente Coordinatore del Gruppo di Studio Educazionale, Prevenzione ed Epidemiologia dell’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri per il Tabagismo e Responsabile del Centro Antifumo di Careggi.

Gianpaolo Carrafiello

È Professore Ordinario di Diagnostica per Immagini, Radioterapia e Neuroradiologia, Presidente del corso di Laurea Magistrale in Tecniche Diagnostiche della medesima Università e Direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina Nucleare all’Università degli Studi di Milano. È inoltre Direttore della S.C. di Radiologia Diagnostica ed Interventistica all’Ospedale Universitario Polo San Paolo di Milano. Ha effettuato oltre 30.000 procedure di Radiologia Interventistica in ambito vascolare, extravascolare ed oncologico.
È autore di più di 500 articoli pubblicati su riviste nazionali e internazionali e 24 capitoli di libri; è membro di diversi editoriali, oltre che revisor e guest editor.

Giulia Carreras

Giulia Carreras, P.h.D., è una ricercatrice in biostatistica presso l’Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica di Firenze e il Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell’Università degli Studi di Firenze. È autrice di numerosi articoli nel campo della prevenzione primaria e della biostatistica.
Ha lavorato principalmente sulla valutazione d’impatto dell’esposizione a fattori di rischio, sull’imputazione multipla e l’analisi di trial clinici.

Gianluca Carta

Polistumentista. Si avvicina alla musica popolare del sud Italia nel 2000, suonando con diverse formazioni (Paranza Ammiscata, Consorzio Popolare, Yule de Sonos). Collabora con registi, come Mamadou Dioume ed Elena Guerrini, alla creazione di musiche originali per alcuni spettacoli teatrali. Come musicista, prende parte a diversi laboratori sulle danze del sud Italia per adulti e bambini e tiene laboratori sulla musica sarda ed il tamburo nelle scuole. È costruttore di tamburi a cornice. Mosso dal valore terapeutico della musica, negli ultimi anni si avvicina ad un percorso di musicoterapia per diventare operatore olistico del suono.

Domenico Celiberti

Domenico Celiberti a 9 anni inizia a studiare violino in un’accademia privata e all’età di 17 anni entra a far parte dell’orchestra “Pelagus – Mauro Giuliani”, con cui suonerà per alcuni anni. Appassionato di musica tradizionale, sin dall’adolescenza inizia a frequentare alcuni suonatori e cantatori per apprendere da vicino le tecniche del tamburello, dell’organetto, della chitarra battente, della zampogna e del canto. Da più di dieci anni svolge una ricerca etnomusicologica fra gli ultimi anziani suonatori della Puglia partecipando attivamente ad alcune questue tradizionali nella valle d’Itria e nell’alta Murgia. Negli anni ha collaborato con vari musicisti dell’ambito popolare, suonando in numerosi Festival in Europa e medio Oriente.

Paola Ceroni

Professoressa la cui attività di ricerca si colloca all’interno della fotochimica di sistemi Supra molecolari e nano cristalli foto attivi con applicazioni nel campo dell’imaging e della conversione dell’energia (concentratori solari luminescenti, fotosintesi artificiale e fotocatalisi). È responsabile di un progetto europeo ERC Starting Grant (PhotoSi) e, più recentemente, di un progetto ERC Proof of Concept (SiNBioSys) , sullo sviluppo di nanocristalli di silicio luminescenti per la conversione dell’energia solare e il bioimaging.

Lorenzo Chiari

Lorenzo Chiari è ingegnere elettronico (1993) e Dottore di Ricerca in Bioingegneria (1997). Professore Ordinario all’Università di Bologna dal 2016, svolge le sue ricerche nell’ambito dell’ingegneria biomedica. Gli interessi di ricerca sono rivolti, in particolare, alle tecnologie per la riabilitazione e per l’invecchiamento sano ed attivo, alla valutazione funzionale del movimento e del rischio di caduta con sensoristica indossabile, all’analisi neuromeccanica della postura e del movimento, in condizioni fisiologiche e patologiche. Dirige, da settembre 2016, il CIRI Scienze della Vita e Tecnologie della Salute ed è membro dei gruppi tematici d’ateneo Salute ed eHealth.

Lucio Ildebrando Maria Cocco

Lucio Ildebrando Maria Cocco è, dal 1986, Professore Ordinario di Anatomia Umana dell’Università di Chieti, quindi Ordinario della stessa disciplina a Bologna dal 1990 a tutt’oggi. Premiato con The titular Litchfield Lectureship 2016-2017 dell’Università di Oxford e con Journal of Lipid Research Lecturership 2016 della Federation of American Societies for Experimental Biology/American Society for Biochemistry and Molecular Biology. Dirige il Laboratorio di Trasduzione del Segnale presso il Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Alma Mater ed è caporedattore della serie Advances in Biological Regulation (Elsevier Publ.).

Claudio Colaiacomo

Claudio Colaiacomo è laureato in fisica negli Stati Uniti e ha un master in direzione aziendale conseguito al MIB business school di Trieste e un master in neuroscienze contemplative conseguito all’Università di Pisa. Nei primi anni della carriera ha lavorato come ricercatore negli Stati Uniti e in Austria. Da anni lavora in Elsevier, dove ha ricoperto molteplici ruoli dirigenziali. Oggi si occupa di relazioni istituzionali e con i media in Italia e in Europa. È un esperto di editoria scientifica e di strategie per la ricerca. I suoi interessi spaziano dalla scienza alla storia e alla filosofia, temi su cui ha pubblicato diversi libri.

Stefano Collina
Stefano Collina è Senatore della Repubblica, Vicepresidente 12ª Commissione Igiene e Sanità. È Presidente dell’AICC – Associazione Italiana Città della Ceramica dal 2001 al 2017, attualmente Presidente del Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale Città della Ceramica (GECT AEuCC). In occasione delle elezioni politiche del 2013, viene eletto in Senato tra le fila del Partito Democratico ed entra nella 10ª Commissione permanente (Industria, commercio, turismo) per poi far parte della 1° Commissione permanente (Affari Costituzionali). Alle elezioni politiche del 2018 è uno degli unici sette senatori del Partito Democratico eletti nell’uninominale. Nella nuova Legislatura, fa nuovamente parte della 1ª Commissione permanente e a Marzo 2019 viene eletto Vicepresidente 12ª Commissione permanente (Igiene e Sanità).

Fulvio Colombo

Fulvio Colombo è da circa 10 anni Direttore della Struttura Dipartimentale di Andrologia del Policlinico Universitario di S. Orsola, a Bologna. È Docente della Scuola di Specializzazione in Urologia dell’Università di Bologna e del Master Universitario in Urologia e Andrologia dell’Università di Trieste. Membro delle principali Società Scientifiche Urologiche e Andrologiche Nazionali ed Europee, è autore o co-autore di oltre 250 pubblicazioni di carattere scientifico, didattico e divulgativo. Autore di video scientifici che hanno ricevuto premi e riconoscimenti in ambito nazionale ed europeo. È abituale organizzatore e chairman di corsi residenziali di perfezionamento in chirurgia ricostruttiva genitale e implantologia protesica. È regolarmente invitato in qualità di Relatore e Moderatore nell’ambito di tavole rotonde e simposi in Congressi Nazionali ed Internazionali.

Simone Colombo

Simone Colombo è Senior Manager Community & Social Business di Logotel, Service Design Company di Milano. Interpreta con cura e metodologia le sfide della progettazione dei servizi per le persone fuori e dentro le imprese, con attenzione particolare nell’ambito dell’instructional design, della formazione e dell’accompagnamento nei processi di trasformazione. Di formazione filosofica, Simone Colombo applica nei progetti un approccio multidisciplinare che parte dall’osservazione dei contesti d’uso in cui si genera uno specifico bisogno, per progettare risposte e soluzioni capaci di portare un impatto significativo nella vita delle persone e nelle strategie delle imprese. Il successo di un progetto? Lo determina l’uso che le persone ne fanno.

Fiorenzo Conti

Fiorenzo Conti è Professore Ordinario di Fisiologia umana presso l’Università Politecnica delle Marche e Direttore del Centro di Neurobiologia dell’invecchiamento dell’IRCCS INRCA di Ancona. I suoi studi vertono sull’organizzazione molecolare della corteccia cerebrale e sulle sue alterazioni in malattie neuropsichiatriche. É stato Presidente della Società Italiana di Neuroscienze.

Lella Costa

Dopo gli studi in lettere e il diploma all’Accademia dei Filodrammatici, Lella Costa esordisce a teatro nel 1980 con il monologo “Repertorio”, cioè l’orfana e il reggicalze. È l’inizio di un percorso che la porta a frequentare autori contemporanei, a lavorare in radio, ad avvicinarsi al teatro-cabaret e a divenire una delle più rinomate attrici italiane. Insieme a Massimo Cirri e Giorgio Gallione è co-autrice di molti degli spettacoli da lei interpretati. Negli ultimi anni, è stata tra le protagoniste di “Ferite a morte”, spettacolo pluripremiato sulla questione attualissima della violenza di genere e sul femminicidio. All’attività teatrale affianca da anni anche diverse e significative partecipazioni a trasmissioni radiofoniche e televisive; nello stesso tempo porta avanti un costante impegno civile. Nel 2017 ha condotto lo speciale tv “Mariangela!” (Rai Cultura) dedicato a la vita e la carriera di Mariangela Melato. Nel 2018 torna su Rai3 con “La tv delle ragazze – Gli Stati generali 1988 2018”.
È componente del CDA dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

Claudio Cricelli

Claudio Cricelli è medico di Medicina Generale presso l’Azienda Sanitaria di Firenze, dove contribuito promuovere per medici di famiglia un ruolo strategico all’interno del Servizio Sanitario Nazionale. E’ stato direttore generale della rivista ‘Società Italiana di Medicina Generale’ e direttore e responsabile di progetto presso l’Istituto di ricerca Health Search di Firenze”. È stato Presidente dell’Unione Europea dei Medici di Famiglia ed attualmente è Presidente della ‘Società Italiana di Medicina Generale’.
Il 1 agosto 2016 è stato insignito della “Medaglia al Merito della Sanità Pubblica”, conferita con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministro della Salute.

Francesco Cucca

Francesco Cucca è Direttore dell’Istituto di Ricerca Genetica e Biomedica (IRGB) del CNR e Professore ordinario di Genetica Medica dell’Università di Sassari. È coordinatore di progetti internazionali, quali l’ ImmunoAgeing project finanziato dall’Unione Europea nel bando Horizon 2020 e del progetto Sardinia, finanziato dal National Institute of Health (NIH, USA). La sua attività di ricerca comprende oltre 200 studi peer reviewed, incluse pubblicazioni come senior and corresponding author su riviste primarie quali “Science”, “Cell”, “Nature Genetics” e “New England Journal of Medicine”. Le sue principali linee di ricerca riguardano studi volti a chiarire le basi ezio-patogenetiche delle malattie multifattoriali, in particolare malattie autoimmuni; studi volti a definire il controllo genetico di tratti quantitativi, come i livelli ematici delle cellule immunitarie e delle citochine, per evidenziare sovrapposizioni genetiche con le associazioni di rischio per malattie e identificare fenotipi intermedi e bersagli terapeutici, e studi di genetica di popolazione volti a definire la struttura genetica della popolazione sarda nel contesto della variabilità genetica europea.

Luigi De Gennaro

Luigi De Gennaro insegna Psicobiologia e Psicologia Fisiologica alla Sapienza Università di Roma, ed è Coordinatore del Dottorato di ricerca in Psicologia e Scienza Cognitiva.
Direttore del Laboratorio del Sonno del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Roma Sapienza e del Servizio per la Vigilanza e la Qualità del Sonno. Segretario dell’Associazione Italiana di Medicina del Sonno (AIMS). Svolge un’ampia attività editoriale scientifica, ed è Associate Editor del Journal of Sleep Research. Autore di circa 600 pubblicazioni, più di 150 su riviste internazionali peer-reviewed. Si occupa di divulgazione scientifica nelle neuroscienze e, in particolare, del sonno e delle sue patologie

Michele De Luca

Michele De Luca è Professore Ordinario di Biochimica, Direttore del Centro di Medicina Rigenerativa “Stefano Ferrari” e Direttore del Centro Interdipartimentale Cellule Staminali e Medicina Rigenerativa dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. È Direttore Scientifico di Holostem Terapie Avanzate Srl. È autore di oltre 120 articoli scientifici sulle maggiori riviste internazionali ed stato invitato come relatore a più di 200 convegni e simposi internazionali.

Ian Deary

Ian J. Deary ha esercitato la psichiatria prima di passare alla psicologia accademica. Studia l’intelligenza umana, compresi gli effetti dell’invecchiamento e il relativo impatto sulla vita delle persone. È Professore di Psicologia Differenziale all’Università di Edimburgo in Scozia, dove è anche Direttore del Centro di Invecchiamento Cognitivo ed Epidemiologia Cognitiva. È Direttore del Lothian Birth Cohort studies.

Massimo Delledonne

È Professore Ordinario di Genetica presso l’Università degli Studi di Verona. Fra il 1990 e il 2000 ha svolto numerosi periodi di ricerca all’estero dedicandosi alla genetica molecolare, in modo particolare allo studio delle basi genetiche della resistenza alle malattie. Dal 2011 si dedica prevalentemente al sequenziamento e all’interpretazione del genoma umano applicata alla clinica, e svolge una intensa attività di divulgazione scientifica volta a spiegare come l’interpretazione del genoma umano stia profondamente cambiando la medicina che, ogni giorno di più, affianca il dato genetico al dato clinico per migliorare diagnosi, cura e strategie terapeutiche. Dal 2017 fa parte di Taxon Expedition, un’organizzazione che si occupa di educare alla scoperta scientifica mediante spedizioni in aree remote del pianeta alla ricerca di nuove specie.

Giovambattista Desideri

Giovambattista Desideri è Professore Associato di Medicina Interna presso l’Università degli Studi dell’Aquila e Direttore della Scuola di Specializzazione in Geriatria. Ricopre diversi ruoli istituzionali, all’interno di organi quali il Senato Accademico, di cui è Rappresentante dei Professori Associati e Membro della Commissione ricerca. È autore di circa un centinaio di pubblicazioni edite a stampa, su testate nazionali e internazionali, a cui si affiancano a una decina di pubblicazioni scientifiche a carattere divulgativo. Il suo impegno nel campo della Geriatria e della Medicina Interna lo ha portato a diventare anche socio ordinario della Società Italiana di Medicina Interna e membro del Consiglio Direttivo regionale della stessa, oltre che socio della Società Italiana di Geriatria e Gerontologia e Presidente della sezione interregionale Abruzzo-Molise della stessa. Conduce anche attività di reviewer per diverse pubblicazioni internazionali

Alberto Corrado Di Martino

Il Prof. Alberto Corrado Di Martino è Associato in Ortopedia e Traumatologia presso l’Alma Mater Studiorum Università di Bologna dal 2019. Già Ricercatore Universitario presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma, dal 2017 è Adjunct Assistant Professor in Orthopaedic Surgery presso il Sidney Kimmel Medical College della Thomas Jefferson University di Philadelphia. È autore di oltre 150 pubblicazioni. La sua attività clinica e di ricerca include primariamente studi sulle patologie della colonna vertebrale ed il loro trattamento, sulla patologia dell’anca e del ginocchio, sulla patologia osteoncologica, e sulle applicazioni in chirurgia ortopedica di cellule staminali, biomateriali e sostituti dell’osso.

Gino Leonardo Di Mitri

Gino Leonardo Di Mitri è nato a Brindisi nel 1957. Laureato all’Università di Lecce in Filosofia Teoretica con una tesi sulla logica delle scienze sociali in Theodor W. Adorno e in Karl R. Popper, si è poi perfezionato all’Università di Padova. Ha quindi conseguito il Diplôme d’Etudes Approfondies in Storia della Medicina all’Université de Genève e il Dottorato di Ricerca in Storia della Scienza all’Università di Bari. Specialista del pensiero e delle pratiche nelle scienze naturali del ‘700, attualmente fa parte del Dipartimento di Studi Storici dal Medioevo all’Età Contemporanea dell’Università di Lecce. Di Mitri è autore di Storia biomedica del tarantismo nel XVIII secolo, pubblicato dall’editore Olschki di Firenze nel 2006.

Marco Domenicali

Marco Domenicali è Professore Associato di Medicina Interna presso il Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche. È stato Visiting Research Fellow presso il Laboratorio Hormonal del Hospital Clinic dell’Università di Barcellona. Dopo aver conseguito due Dottorati di Ricerca in Fisiologia Applicata e Fisiologia e Ultrasonologia, è diventato Ricercatore in medicina interna presso l’Università di Bologna.

Giorgio Ercolani

Giorgio Ercolani è Professore Associato di Chirurgia Generale presso l’Università di Bologna dal 2014. Dal Maggio 2016 è Direttore U.O. di Chirurgia Generale e Oncologica del Presidio Ospedaliero di Forlì (AUSL della Romagna) e da Luglio 2017 Direttore del Dipartimento di Chirurgia Generale di Forlì. Ha eseguito più di 4000 interventi, sia con tecnica tradizionale che laparoscopica e robotica. Ha pubblicato 2 libri (Trapianto d’organo solido e Colangiocarcinoma), ed è autore di più di 300 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali inerenti ricerche nel campo della Chirurgia ad indirizzo oncologico, in particolare epato-blio-pancreatico, e negli ultimi anni della chirurgia robotica a indirizzo gastro-enterologico. È inoltre reviewer di diverse riviste scientifiche di interesse chirurgico.

Cesare Faldini

Professore Ordinario di Ortopedia e Traumatologia presso l’Università di Bologna e Direttore della Scuola di Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia presso l’Università di Bologna, Direttore della Clinica Ortopedica e Traumatologica I dell’Istituto Ortopedico Rizzoli. Autore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche e membro di prestigiose società scientifiche tra cui Società Italiana Ortopedia e Traumatologia, American Academy of Orthopaedic Surgeons e Società Italiana di Chirurgia Vertebrale e Gruppo Italiano Scoliosi. Svolge attività clinica e di ricerca su temi riguardanti il trattamento delle gravi deformità e delle patologie congenite ed acquisite del sistema muscolo-scheletrico, con particolare riferimento a colonna vertebrale, anca, caviglia e piede.

Franco Farinelli

Franco Farinelli è direttore del Dipartimento di Filosofia e comunicazione dell’Università di Bologna. In precedenza ha insegnato nelle università di Ginevra, Los Angeles (UCLA), Berkeley, e a Parigi alla Sorbona e all’Ecole Normale Superieure. Il suo ultimo libro è Coscienza Urbana. Saggio di geografia politica, in uscita presso Einaudi.

Giorgio Fedrizzi

Fedrizzi Giorgio è medico veterinario specializzato in chimica e tecnologie alimentari presso l’Università di Bologna. A partire dalla formazione universitaria si è sempre occupato di sicurezza chimica degli alimenti. Attualmente è il responsabile del reparto chimico degli alimenti di Bologna dell’Ist. Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna. All’interno del Reparto si effettuano analisi chimiche sugli alimenti per conto delle Autorità pubbliche di controllo come le Az. USL con i Servizi veterinari e i Servizi di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN), i Carabinieri del NAS, gli Uffici di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera (USMAF) del Ministero della Salute di tutto il territorio nazionale. Per il triennio 2006-2009 è stato nominato esperto del Consiglio Superiore di Sanità, è componente del nucleo nazionale di farmacosorveglianza sui medicinali veterinari e di vari tavoli tecnici regionali e nazionali. È autore o coautore di oltre 120 lavori scientifici pubblicati su riviste e di diversi capitoli di libro. Partecipa a vari progetti di ricerca sulla sicurezza alimentare e sullo studio delle relazioni tra inquinamento ambientale, gravidanza e periodo peri-post-natale.

Sergio Felicioni

Sergio Felicioni è un imprenditore e ricopre il ruolo di Presidente Nazionale di “Un Filo per la Vita Onlus ANAD-IICB”, Associazione italiana di pazienti in Nutrizione Parenterale Domiciliare affetti da Insufficienza Intestinale Cronica Benigna grave, rara e semisconosciuta patologia. Felicioni, ha fondato la Onlus a Spello, in provincia di Perugia nel 2005 al fine di tutelare i soggetti in età pediatrica evolutiva e giovanile nonché adulta, affetti da insufficienza intestinale cronica benigna. Il Presidente Felicioni ha sempre posto come priorità dell’Associazione “Un Filo per la Vita” il perseguimento di scopi diretti alla solidarietà sociale, portando avanti attività di sensibilizzazione verso le istituzioni statali, regionali, locali sui problemi che nel quotidiano i pazienti incontrano. Convinto assertore dell’importanza di aumentare la conoscenza e l’informazione, oltre che della patologia della terapia salvavita, è stato, ed è attualmente, promotore di molteplici convegni nazionali e internazionali, eventi congressuali che nel tempo hanno attratto le più importanti figure del mondo clinico, scientifico e istituzionale, nonché contribuito alla tutela dei diritti e istanze dei pazienti affetti da IICB e loro caregiver. “Un filo per la vita” s’impegna stabilmente nella ricerca a livello legislativo con la proposta di leggi che permettano il progressivo miglioramento della qualità di vita dei suoi associati e di tutte le persone colpite da tale patologia.

Giusella Finocchiaro

Giusella Finocchiaro è ordinario di Diritto privato dell’Università di Bologna, ove è titolare anche del corso di Diritto di Internet e dei social media. Dirige lo Studio Legale Finocchiaro, con sede a Bologna e a Milano, specializzato in diritto delle nuove tecnologie, privacy, e-commerce e firme elettroniche. È Presidente della Commissione UNCITRAL sul commercio elettronico. È stata Presidente della Commissione incaricata dal Ministero di Giustizia di redigere il decreto di adeguamento dell’ordinamento italiano al Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali. È Presidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna dal 2015 e ricopre altri incarichi societari.

Letizia Gabaglio

Giornalista scientifica, socia fondatrice della media company Galileo servizi editoriali, scrive per Repubblica, Live, Le Scienze. Autrice, insieme a Elisa Manacorda, de “Il fattore X. Il primo libro di medicina di genere scritto dalle donne e pensate per le donne” (Castelvecchi, 2011). Curatrice di “Liberi dalla meningite. Le nostre storie” (Mondadori, 2016). Docente presso il Master di Comunicazione della Scienza Franco Prattico della Sissa a Trieste.

Francesco Gabbrielli

Francesco Gabbrielli è Direttore del Centro Nazionale per la Telemedicina e le Nuove Tecnologie Assistenziali all’Istituto Superiore di Sanità di Roma, dove svolge attività di ricerca e sviluppo nelle innovazioni tecnologiche in sanità digitale, telemedicina, robotica, Intelligenza Artificiale, Big Data affiancate ad attività gestionale di programmazione del Centro. Gabbrielli è Vice Presidente Nazionale della Società Italiana di Telemedicina e Sanità Elettronica, dove coordina il gruppo di studio SIT-ACOI sulla gestione delle innovazioni tecnologiche in chirurgia. È membro del Board Referee e Editore della rivista tecnico-scientifica mensile eHealth – Innovazione e Tecnologia in Ospedale e esperto indipendente presso la Commissione Europea dove svolge attività di valutazione, consulenza e revisione tecnico-scientifica dei progetti sperimentali di Telemedicina e Robotica destinati all’innovazione in sanità finanziati dalla CE. È docente presso la Rome Business School per il Master in E-Health Management e ha pubblicato più di 100 articoli su riviste del settore.

Francesco Maria Galassi

Francesco Maria Galassi, Professore Associato (Principal Research Fellow) presso la Flinders University (Australia), Visiting Academic presso l’Università di Firenze, Collaboratore Scientifico presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, Direttore e Co-Fondatore del FAPAB Research Center, medico e paleopatologo, si occupa della storia delle malattie nel passato e della loro evoluzione. Tra le sue scoperte principali il primo caso di ictus documentato in paleopatologia in una mummia naturale della metà del ‘700 e il caso più antico di gigantismo nella storia. È noto anche per il suo studio di cold cases del passato, tra cui spicca il riesame della malattia di Giulio Cesare con cui ha smentito la tesi epilettica ed è regolarmente invitato a tenere conferenze e seminari nei più prestigiosi atenei del mondo. Nel 2017 la rivista americana Forbes lo ha incluso nella lista dei 30 scienziati under 30 più influenti in Europa. È autore di libri divulgativi – tra cui Un mondo senza vaccini? La vera storia (C1V Edizioni, 2017) – saggi specialistici, collabora con Lettura-Corriere della Sera e ha partecipato a trasmissioni televisive di grande successo come Superquark.

Cesare Galli
Cesare Galli è un pioniere della riproduzione assistita e della clonazione degli animali d’allevamento e delle loro applicazioni in campo zootecnico, biomedico e nella conservazione delle specie in via di estinzione. Suo è il primo clone di cavallo (“Nature”, 424, 635, 2003) come suoi sono i primi embrioni di rinoceronte bianco (“Nature” Comm. (2018)9:2589 | DOI: 10.1038/s41467-018-04959-2). Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti internazionali (Simmet Award for Animal Reproduction nel 2008 e il Pioneer Embryo Transfer Award dall’AETE nel 2017 tra i più prestigiosi). Ha insegnato riproduzione animale come professore associato per 12 anni (2005-2017) all’Università di Bologna. Ha co-fondato Avantea di cui è direttore generale, Equigea (USA) e Xenothera (Francia).

Federica Claudia Galli

Federica Claudia Galli è giornalista professionista dal 2007 e lavora per il network televisivo TRMedia – TRC TV. Conduce il telegiornale ed il format “Trend”, dove si occupa di tendenze, benessere e sani stili di vita. Per anni ha seguito la trasmissione regionale “In Salute”, focalizzata esclusivamente sulla medicina. Segue in prima persona “ItineRari”, blog sulle malattie rare. Un vero e proprio viaggio a tappe in Italia per raccontare le modalità e le possibilità di cura, con un focus su Angioedema Ereditario (HAE) e Immunodeficienze Primitive (IDP). Il progetto sta crescendo ed è già stato esteso anche ad altre malattie rare. Accanto all’attività di giornalista, svolge quella di presentatrice. Modera e conduce eventi in tutta Italia in ambito medico-scientifico ed economico.

Ilja Gardi

Iljia Gardi dal 1996 è Primario Cardiologo presso il Dipartimento di Cardiologia Ospedale di Imola AUSL 23 E. Romagna. Dal 1997 è Direttore del Dipartimento di Emergenza Urgenza AUSL di Imola. Dal 1999 al 2003 è stato Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera “Ospedale San Salvatore” (Pesaro). Negli anni 2003-2010 è stato responsabile di numerosi programmi internazionali di formazione e di sviluppo in csmpo sanitario per i paesi del Medio Oriente. Dal 2011 è Primario MD Cardiologo presso Gruppo Villa Maria – Maria Cecilia Hospital Italia.

Gaetano Domenico Gargiulo

Gaetano Domenico Gargiulo, Professore Ordinario di Cardiochirurgia presso l’Università degli Studi di Bologna – Alma Mater Studiorum, è direttore del Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare e dirige l’Unità Operativa Complessa di Cardiochirurgia Pediatrica e dell’Età Evolutiva presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Orsola-Malpighi; è inoltre, Direttore della Scuola di Specializzazione in Cardiochirurgia e Coordinatore del Dottorato di Ricerca in Scienze Cardio-Nefro-Toraciche dell’Università degli Studi di Bologna.

Paolo Giacomin

Paolo Giacomin è direttore responsabile de Il Resto del Carlino e del giornale on line ilrestodelcarlino.it. Giornalista economico e finanziario si è occupato di informazione on line dal 1999, anno in cui entra nella prima redazione on line del gruppo Poligrafici Editoriale. Nel 2011 pubblica, con Stefano Righi e Massimo Degli Esposti, il libro “Dieci anni con l’euro in tasca – Conversazione con Romano Prodi e Jacques Delors”.

Rita Golfieri

Rita Golfieri è Professore Associato dell’Università di Bologna, Direttore dell’Unità Operativa Radiologia Diagnostica e Interventistica Universitaria dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna e Direttore f.f. del Dipartimento della Medicina Diagnostica e della Prevenzione. È coordinatrice di numerosi progetti di ricerca clinica in radiologia interventistica e diagnostica avanzata (TC-RM). Membro attivo di numerose società scientifiche, membro del CD della Società Italiana di Radiologia (SIRM), è revisore per numerose riviste scientifiche. Ha partecipato con relazioni ad invito in oltre 400 Congressi/Corsi Nazionali ed Internazionali. È autore di oltre 700 pubblicazioni a stampa, con un Impact Factor di oltre 1000 e un H-index di 35 (fonte Scopus).

Alma Maria Grandin

Alma Maria Grandin, giornalista professionista dal 1994. Una Laurea in Scienze della Comunicazione e una in ostetricia. Già docente di Giornalismo e Nuovi Media; ha insegnato al Master di Giornalismo presso l’Università di Macerata. In RAI dal 1992, chiamata da Luciano Onder per il Tg2 Medicina33 e Tg2 Salute. Nel 1999 passa al Gr1 dove conduce le principali edizioni del Giornale Radio e crea e conduce un format per i più giovani dal titolo “News Generation – Il Giornale Radio dei Ragazzi”. Dal 2010 è Capo servizio della Redazione Internet del Tg1, oltre che curatrice e conduttrice delle Videochat dedicate alle “Startup & Lavoro”. Già testimonial della Campagna Nazionale 2018 di Cittadinanzattiva: “La salute è uguale per tutti” che richiama l’articolo 117 della Costituzione. Durante la carriera giornalistica, quasi trentennale, ha partecipato sia come moderatrice che relatrice, a numerosi convegni e manifestazioni dedicati alla comunicazione, alla salute, alla medicina e ricerca scientifica, alle politiche sanitarie, economiche del lavoro e dell’istruzione. È stata insignita di numerosi premi e riconoscimenti nazionali e internazionali. Ha pubblicato per Rai Eri il libro dal titolo: www.viraccontoiltg1.rai.it.

Francesc Graus

Il Dr. Francesc Graus è ricercatore Emerito del programma di Neuroimmunologia dell’Institut d’Investigacio Biomedica August Pi i Sunyer (IDIBAPS) affiliato all’Ospedale Clinico di Barcellona. La sua area di ricerca riguarda le sindromi paraneoplastiche neurologiche e le encefaliti autoimmuni con anticorpi neurali. La ricerca in questo campo ha portato alla caratterizzazione della malattia anti-igLON5, un interessante disturbo del SNC, all’incrocio tra autoimmunità e neurodegenerazione.

Massimo Guidoboni

Massimo Guidoboni è uno dei massimi esperti nazionali e internazionali di immunoterapia oncologica. Lavora presso l’Istituto Tumori di Meldola dal 2009 (IRST IRCCS) ed è Responsabile della Struttura Semplice Dipartimentale di Immunoterapia e Terapia Cellulare Somatica, e Coordinatore del Centro di Risorse Biologiche. Nel 2012 è stato Visiting Scientist della sezione malattie infettive e immonogenetica del Dipartimento di Medicina Trasfusionale del National Institute of Helath di Bethesda negli Stati Uniti. È co-inventore del brevetto “Idiotypic vaccine”. Ha partecipato a numerosi congressi nazionali e internazionali e conta circa 60 pubblicazioni su riviste del settore nazionali e internazionali.

Patrizia Hrelia

Patrizia Hrelia è Professore Ordinario di Farmacologia e Tossicologia presso l’Alma Mater Studiorum, Università di Bologna. È autore di più di 200 lavori su temi di medicina preventiva e traslazionale. È past President della Società Italiana di Tossicologia, dove è impegnata nella promozione della sicurezza dei farmaci, dei prodotti della salute e degli alimenti.

Silvana Hrelia

Silvana Hrelia è Professore Ordinario di Biochimica presso il Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita dell’Università di Bologna. È autore di oltre 170 articoli su riviste internazionali su argomenti di biochimica cellulare e della nutrizione. È membro del Key Thrust 1: “Improving health, well being and longevity” della piattaforma tecnologica europea “Food for Life”.

Augusta Iannini

Magistrato, attualmente Vice Presidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali. È stata Vice Capo Gabinetto, Direttore Generale Giustizia Penale, Capo Dipartimento Affari Giustizia e Capo Ufficio legislativo del Ministero della Giustizia. Ha pubblicato libri ed articoli sulla responsabilità amministrativa degli enti, sulla mediazione e conciliazione e sulla privacy. Insignita del Premio Bellisario, del Cavalierato dell’Ordine Nazionale della Legion d’Onore e del Premio Minerva.

Fabrizio Landi

Ingegnere Biomedico, ha partecipato alla nascita di Esaote, essendone il CEO sino al 2013. È poi divenuto Consigliere del CdA di società del Gruppo Menarini, di Banca CRFirenze e di Leonardo/Finmeccanica. Partecipa al Comitato scientifico di El.En ed è Presidente della Fondazione Toscana Life Sciences. Ha fondato Panakes Partners SGR per gestire Fondi di Venture Capital nel settore Life Sciences. È Consigliere economico del Sindaco di Firenze.

Ornella Leone

La Dott.ssa Ornella Leone è anatomo-patologa Responsabile dell’Unità di Patologia Cardiovascolare e Trapiantologica Cardiaca del Policlinico di S. Orsola. I suoi principali interessi scientifici riguardano le cardiomiopatie, le miocarditi, l’amiloidosi, il trapianto di cuore, la morte cardiaca improvvisa e la patologia dell’aorta, campi in cui ha pubblicato più di 100 articoli in riviste internazionali cardiologiche e anatomo-patologiche e il libro The Pathology of Cardiac Transplantation: a clinical and pathological perspective (Springer, 2017). È impegnata nelle Società Scientifiche nazionali e internazionali attive nella patologia cardiovascolare e nel trapianto di cuore per lo sviluppo di programmi di formazione specialistica e la stesura di protocolli/linee guida patologiche, fra cui quelle Europee sulla la morte cardiaca improvvisa.

Pier Luigi Lopalco

Pier Luigi Lopalco è Professore Ordinario di Igiene presso l’Università di Pisa. Dal 2005 al 2015 ha lavorato presso il Centro Europeo per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie (ECDC) a Stoccolma, dove è stato capo del programma per le malattie prevenibili da vaccino. Ha pubblicato oltre 150 articoli su riviste scientifiche accreditate nazionali ed internazionali. Recentemente ha contribuito alla sesta edizione del volume “Vaccines” di S. Plotkin, W. Orenstein, P. Offit. In Italia ha pubblicato insieme con Alberto Tozzi il libro di testo Epidemiologia Facile (Pensiero Scientifico Editore). Nel 2018 ha vinto il Premio Nazionale di divulgazione scientifica “Giancarlo Dosi” per il suo libro Informati e Vaccinati edito da Carocci.

Nicoletta Luppi

Nicoletta Luppi, Presidente e Amministratore Delegato MSD Italia, si laurea cum laude in Lingue e Letterature Straniere Moderne e, successivamente, consegue il Master in Business Administration presso la Luiss School of Management di Roma. Nel 1993 entra a far parte di MSD e, nel tempo, ricopre ruoli di crescente responsabilità fino ad assumere la direzione delle Business Unit Cardiovascolare-Metabolico di MSD e di Schering Plough e di due aziende del gruppo (2003 -2010) e, nel 2011, crea e dirige la Direzione Market Access & Commercial Operations, sempre alle dirette dipendenze dell’Amministratore Delegato. Nel Settembre 2012, diventa Presidente e Amministratore Delegato di Sanofi Pasteur MSD e, successivamente, viene nominata Presidente del Gruppo Vaccini di Farmindustria per il biennio 2015-2016. Dal Luglio 2015 è Presidente e Amministratore Delegato di MSD Italia e, dal 2016 è Presidente dell’Associazione Alumni LUISS Business School. Nel Marzo 2017 viene scelta da AMREF come testimonial della Campagna Social contro la mutilazione dei genitali femminili. Sempre nel 2017 viene insignita del “Premio Minerva-Donna D’Eccellenza” da parte di FederManager, prestigioso riconoscimento nei confronti di una leadership a supporto di un ambiente che possa incoraggiare il work-life balance e la diversity.

Marco Malaguti

Marco Malaguti insegna Biochimica e Nutrizione Umana per i corsi di Laurea in Scienze Motorie dell’Università di Bologna. È stato coordinatore del progetto Erasmus+ “SocialSport 2013” volto ad indagare la relazione tra attività fisica e ben-essere. I suoi interessi di ricerca riguardano lo studio delle vie biochimiche di segnalazione cellulare modulate dall’esercizio fisico e da composti ad azione nutraceutica. È autore di oltre 40 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali e di alcune pubblicazioni a carattere divulgativo.

Marco Manfrini

Marco Manfrini è Dirigente Medico presso l’Istituto Rizzoli dal 1989; dal 2008 è Responsabile del Centro di Riferimento Specialistico “Trattamenti chirurgici innovativi nei sarcomi dell’apparto muscolo-scheletrico dell’età pediatrica”. Dall’inizio della carriera è impegnato nell’evoluzione delle ricostruzioni dello scheletro infantile per il trattamento chirurgico con tecniche originali dei tumori ossei del bambino. Autore di 108 articoli citati su PUBMED, ha presentato relazioni scientifiche in 48 Congressi Internazionali.

Maurilio Marcacci

Maurilio Marcacci è Professore Straordinario e Direttore del Centro per la Ricostruzione Funzionale Biologica del Ginocchio presso l’Ospedale Humanitas – IRCCS – di Milano. E’ autore di circa 400 lavori nazionali e internazionali. Le sue aree di ricerca riguardano la traumatologia dello sport con tecniche chirurgiche innovative per recupero funzionale precoce, medicina rigenerativa con tecniche innovative della ricostruzione ossea cartilaginea e meniscale nell’ottica di una ricostruzione biologica articolare, impiego di medicamenti biologici come fattori di crescita e cellule multipotenti, studio biomeccanico degli arti inferiori focalizzati a nuovi disegni protesici e correzioni di deformità congenite e acquisite.

Paolo Marchetti

Paolo Marchetti è Professore di Oncologia all’Università La Sapienza di Roma, Direttore del Corso Specialistico e Direttore Scientifico del master di II livello di Immunoncologia; è direttore dell’Oncologia Medica B del Policlinico Umberto I di Roma e del reparto di oncologia dell’Ospedale Sant’Andrea a Roma. Le sue aree di specializzazione vertono sulle cure dei pazienti affetti da tumori della mammella, dei polmoni, tumori ginecologici melanoma e tutti i tumori solidi; è esperto di chemioprevenzione per il tumore della mammella. Il Professor Marchetti ha inoltre inventato il Dolometer elettrico, un apparecchio in grado di misurare la percezione del dolore e del Lesar, strumento elettronico per la valutazione e registrazione della qualità della vita nei pazienti oncologici; in questo ambito coordina un gruppo di ricerca che ha pubblicato diversi articoli e prodotto raccomandazioni cliniche sul trattamento dei sintomi nel quadro di cure simultanee. È autore di oltre 100 pubblicazioni scientifiche su riviste del settore. È stato relatore e moderatore a numerosi convegni nazionali e internazionali, ed è fondatore e presidente della Fondazione di Medicina Personalizzata, oltre che membro di diversi associazioni nazionali e internazionali che si occupano di tumori, come ad esempio AIOM, ESMO e ASCO.

Gianvito Martino

Gianvito Martino è nato a Bergamo nel 1962, si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Pavia nel 1987 dove si è specializzato in Neurologia nel 1991. Dal 1990 al 1992 ha svolto attività di ricerca all’estero presso il Dipartimento di Neurologia del Karolinska Institute di Stoccolma e presso il Dipartimento di Neurologia dell’Università di Chicago. Dal 2016 è il Direttore Scientifico dell’Istituto Scientifico San Raffaele di Milano. Già Honorary Professor alla Queen Mary University of London, è Professore Ordinario di Biologia Applicata presso l’Università Vita-Salute di Milano. Già presidente della International Society of Neuroimmunology, è il fondatore e coordinatore scientifico della Global Schools of Neuroimmunology. Abile divulgatore, è tra i fondatori e gli animatori del festival scientifico BergamoScienza e autore di diversi saggi, tra cui Identità e mutamento. La biologia in bilico (2010), libro vincitore del Premio Fermi Città di Cecina 2011 per la divulgazione scientifica, Il cervello gioca in difesa. Storie di cellule che pensano (2013), libro vincitore del 1° Premio per la Divulgazione Scientifica dell’Associazione Italiana del Libro, In crisi d’identità. Contro natura o contro la natura? (2014), e l’ultimo pubblicato Usare il cervello. Ciò che la scienza può insegnare alla politica (2018).

Giuseppe Martorana

Professore Ordinario dal 1994 presso l’Università di Bologna, ha diretto la Clinica Urologica fino al 31 Ottobre 2016. È stato Membro del Comitato Scientifico della Società Europea di Urologia, Direttore del Centro Interdipartimentale per la Tutela della Salute Sessuale, Referente Nazionale delle Scuole di Specializzazione in Urologia, Membro Commissione Oncologica Regionale, Presidente Società Italiana di Urologia Oncologica, Presidente SAMUR (Studi Avanzati Malattie Urologiche), Presidente Collegio Professori Ordinari di Urologia, Presidente Società Italiana Urologia (SIU), Promotore di tecnologia avanzata in Urologia (laparoscopia e chirurgia robotica) e della “Prostate Cancer Unit” del Sant’Orsola, Direttore Master Universitario di “Chirurgia Urologica Robotica”.

Marcello Massimini

Marcello Massimini, fin dalla sua tesi di laurea in Medicina, si è dedicato allo studio del rapporto tra cervello e coscienza, ed è attualmente Professore di Fisiologia all’Università degli Studi di Milano. I suoi lavori hanno contribuito alla comprensione dei meccanismi della perdita e del recupero della coscienza durante il sonno, l’anestesia e il coma. Attualmente, lavora per avvicinare le neuroscienze teoriche al letto del paziente, per sviluppare nuove misure in grado di rilevare con alta sensibilità la coscienza in pazienti portatori di gravi lesioni cerebrali e di guidarne il recupero. In parallelo, si è dedicato allo studio delle implicazioni filosofiche ed etiche delle neuroscienze della coscienza, temi sui quali presta costante opera di divulgazione tramite libri, seminari pubblici e documentari.

Diego Mazzatenta

Diego Mazzatenta è Direttore della Scuola di Specializzazione in Neurochirugia presso l’Università di Bologna, e Professore associato presso la medesima Università. Dirigente medico di primo livello Istituto delle scienze neurologiche di Bologna (IRCCS), è Responsabile del Programma “Chirurgia ipofisaria e della chirurgia endoscopica della base cranica”.

Antonio Mazzotti

Laurea in Medicina e Chirurgia all’Università di Bologna e Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia presso l’Istituto Ortopedico Rizzoli. Ha presentato più di 90 abstract a congressi ed è autore di oltre 80 pubblicazioni scientifiche. Consigliere della Società Italiana della Caviglia e del Piede e membro di società scientifiche tra cui Società Italiana Ortopedia e Traumatologia ed European Foot and Ankle Society. Svolge attività clinica e di ricerca come assegnista presso la Clinica Ortopedica e Traumatologica I dell’Istituto Rizzoli diretta dal Professor Faldini su temi riguardanti le scienze di base ed il trattamento di patologie congenite ed acquisite del sistema muscolo-scheletrico.

Elena Meli

Biologa con un Dottorato in farmacologia, dopo aver lavorato come ricercatrice all’Università di Firenze nel campo della terapia dell’ictus cerebrale è passata al giornalismo. Collabora con “Corriere della Sera Salute”, “Io Donna”, “Sette”, “Focus” e “Focus Extra” e ha pubblicato alcuni libri fra cui La dieta anti-diabete (Giunti Demetra 2017), Le malattie infiammatorie croniche intestinali: un colloquio fra i pazienti e i loro medici (Associazione AMICI, 2010), Edema e trombosi venosa nei voli di lunga durata (Minerva Medica, 2001). Ha vinto numerosi premi giornalistici per la divulgazione scientifica ed è stata docente di comunicazione giornalistica all’università di Milano, Napoli, Siena e Roma 3.

Lorenzo Menicanti

Lorenzo Menicanti nasce ad Ivrea nel 1950 e si laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università Cattolica di Roma. Dopo essersi specializzato in Urologia, in Chirurgia Pediatrica ed in Cardiochirurgia lavora come cardiochirurgo negli ospedali di Bergamo e Vicenza. Continua e completa la sua formazione presso le Università di Marsiglia e di Nizza e a Londra presso L’Harley Street Clinic; esegue training di perfezionamento presso il Texas Medical Center di Houston e presso l’Università di California a San Francisco. Dal 1990 è primario della Divisione di Cardiochirurgia del Policlinico San Donato dove dal 2015 è Direttore dell’Area di Cardiochirurgia e Direttore Scientifico dell’IRCCS. Dal 1989 oltre 16.000 pazienti sono stati operati dal Dr. Menicanti. È autore di oltre 170 articoli peer-reviewed pubblicati in riviste specializzate internazionali. È stato presidente della Società Italiana di Cardiochirurgia.

Antonio Messina

Antonio Messina è Amministratore Delegato e Presidente di Merck Serono S.p.A. Assunto nell’Aprile del 1999 come Direttore della Linea Neurologica, nel 2003 è stato nominato prima Country Manager della Grecia e successivamente Direttore Generale Grecia e Italia. Prima di iniziare la sua esperienza in Merck, A. Messina ha ricoperto varie posizioni in Bayer ed in Rhone Poulenc Rorer. In quest’ultima azienda è stato prima Product Manager Oncologia per UK e, successivamente, Marketing Manager della stessa linea per la struttura italiana. Dal 2014 è componente del Comitato di Presidenza di Farmindustria e dal 2017 Vice Presidente di Farmindustria. Messina è laureato in Biologia presso l’Università “La Sapienza” di Roma ed ha completato il suo percorso formativo con un corso MBA di “Strategic Executive Program” presso il Babson College di Boston, un corso di Finance for Executive presso INSEAD di Milano e Biopharma Breakthrough 2008 presso London Business School. Nel 2016 l’Università degli Studi di Bari gli ha conferito la Laurea Honoris Causa in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche.

Michele Mirabella

Michele Mirabella è di Bitonto, ma è vissuto anche altrove. Soprattutto altrove. Studia da molti anni, dalla nascita, tiene a ricordare. A quattro anni ha imparato a leggere, a cinque a scrivere. Tutto il resto nel campo dello studio è meno importante e, comunque, non interesserebbe a nessuno. Non ha mai praticato sport, a parte la scherma: fioretto. Questa pratica l’ha avvantaggiato più nella conversazione che nei tornei. È un artista dello spettacolo: regista, autore, sceneggiatore, attore e conduttore. Bravo. Così ha guadagnato da vivere. Non è un ballerino. Sa cantare, ma non sarà mai un cantante. Tanto meno in un coro. Nei cori, in genere, si trova a disagio. Preferisce ascoltarli.
Adora il melodramma. Ha scritto dei libri e insegna all’Università perché è convinto che solo insegnando si continui a studiare. Scrive sui giornali. Gli piace la buona cucina italiana. Con moderazione è amico del vino e, smodatamente, della frequentazione di persone intelligenti. Considera le due amatissime figlie tra queste. Ama viaggiare. Comodamente, se possibile. (Ma tutto congiura nel rendergli la vita difficile).

Fabiana Morroni

Fabiana Morroni è Ricercatrice confermata presso il Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie dell’Università di Bologna e docente di Tossicologia in diversi corsi dell’area Farmacia. Ha conseguito il PhD all’Università di Bologna in Farmacologia e Tossicologia e ha svolto attività di ricerca come visiting researcher per un anno presso il “Department of Neurobiology and Behavior” della University of California Irvine. Il suo principale campo di interesse scientifico è lo studio della neurodegenerazione e neuroprotezione attraverso l’impiego di sostanze di sintesi e di composti polifunzionali di origine vegetale.

Paolo Giovanni Morselli

Paolo Morselli è Professore Associato di Chirurgia Plastica presso l’Università di Bologna e Dirigente Medico dell’Unità Operativa di Chirurgia Plastica presso il Policlinico Sant’Orsola-Malpighi. Ha frequentato e ha partecipato all’attività di 27 centri Universitari esteri tra i più prestigiosi al mondo. Ha organizzato 35 eventi scientifici, ed è Fondatore e Presidente di Interethnos Interplast Italy, associazione Onlus di volontariato in chirurgia plastica ricostruttiva, che l’ha portato negli ospedali dei paesi in via di sviluppo visitati durante missioni umanitarie dove ha svolto oltre 5000 interventi di chirurgia plastica ricostruttiva. Tali interventi hanno permesso la cura di gravi malformazioni, esiti di ustioni e tumori cutanei. La sua attività di ricerca vede 302 pubblicazioni a stampa su riviste nazionali e internazionali, tra queste sono comprese 4 monografie e 5 capitoli di libri come unico autore.

Luigi Naldini

Luigi Naldini si laurea in Medicina a Torino, consegue il dottorato di ricerca e trascorre diversi anni negli USA, tra cui al Salk Institute di San Diego dove inizia il lavoro pioneristico di sviluppo di vettori genetici da HIV. Dal 2008 è direttore del SR-Tiget, che diventa riferimento internazionale per lo sviluppo e applicazioni cliniche di terapia genica e dell’editing genetico.È stato Presidente della Società Europea di Terapia Genica e Cellulare (ESGCT) e ha ricevuto l’Outstanding Achievement Award dalla Società Americana di Terapia Genica e Cellulare e dalla ESGCT e numerosi premi tra cui Jimenez Diaz, Beutler dalla Società Americana di Ematologia e Jeantet-Collen per la medicina traslazionale.

Stefano Nardini

Stefano Nardini ha diretto la UO di Pneumologia della ULSS 7-Veneto fino a maggio 2018. Ha ricoperto cariche nella International Union Against Tuberculosis and Lung Disease, la Society for Research on Nicotine and Tobacco, la European Respiratory Society. In quest’ ultima anche responsabile del working group “Tobacco, Smoking Control and Health Education” curando la monografia “Smoking Cessation”. In Italia ha ricoperto cariche presso società di medicina respiratoria e infine è stato Presidente della Società Italiana di Pneumologia 2016-2018. Fino all’AA 2017-2018 è stato Professore a Contratto presso il Dipartimento di Economia Aziendale-Università di Verona. È Deputy Editor di “Multidisciplinary Respiratory Medicine”.

Emanuele Neri

Il Prof. Emanuele Neri è Docente di Radiologia del Dipartimento di Ricerca Traslazionale dell’Università di Pisa e Direttore della Radiodiagnostica Universitaria 3 dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana. È direttore del Health and Informatics Subcommittee della European Society of Radiology, componente del Radiology Informatics Committee della Radiological Society of North America, Past Presidente della European Society of Medical imaging Informatics e Chair del Research Committee della European Society of Oncologic Imaging. L’attività di ricerca di base e clinica del Prof. Neri riguarda le applicazioni dell’intelligenza artificiale, la radiomica, le biobanche delle immagini e l’integrazione con le discipline omiche.

Graziamaria Nuzzaco

Graziamaria Nuzzacco è Dirigente Medico Neurologo nel reparto di Neurologia e Stroke Unit della ASST Ovest Milanese a Legnano (MI).
Si occupa della gestione dei pazienti acuti e subacuti ricoverati presso Stroke Unit e Neurologia, con particolare dedizione ai pazienti acuti della Stroke Unit, oltre a condurre attività ambulatoriale negli ambulatori di primo e secondo livello (malattie cerebro vascolari e cefalea). Tra le sue principali competenze c’è l’attività di diagnostica vascolare ultrasonologica (ecocolordopplerTSA, doppler transcranico e doppler transcranico con bubble test). Si è laureata nel 2008 specializzandosi in Neurologia all’Università Vita-Salute San Raffaele.

Luciano Onder

Luciano Onder si è laureato in Storia Moderna nel 1965 con il professor Renzo De Felice e ha insegnato all’Università La Sapienza di Roma. Ha cominciato a lavorare in Rai nel 1966 per realizzare con Sergio Zavoli la serie di trasmissioni Nascita di una dittatura. Famose e di grande successo altre trasmissioni di ricostruzione storica: Gli anni del consenso in Italia: 1936-39 e Svastica. Le origini del Nazismo. Dal 1966 si è occupato di divulgazione scientifica in Rai, dove ha ideato e condotto per 35 anni Medicina 33, storica e più longeva rubrica medico-scientifica del TG2. Nel 2002 è stato anche vice direttore del Tg2. Nel 2014 l’Università di Parma gli ha conferito la laurea honoris causa in medicina e chirurgia. Nel settembre 2014 è entrato a far parte della squadra del TG5 e di TGcom24, dove cura le rubriche TG5 “Salute” e “La salute prima di tutto”, all’interno del programma “Mattino Cinque”. Dal 2013 conduce anche il programma di medicina “La casa della salute” su San Marino RTV.

Pierfrancesco Pacoda

Critico musicale e saggista, si occupa di stili di vita e, in particolare, della musica come linguaggio delle trasformazioni sociali. Salentino che vive e lavora a Bologna, è stato uno dei protagonisti del “rinascimento” della sua terra, con il lavoro insieme ai primi gruppi che negli anni 90 scelsero il dialetto del Salento per parlare a un pubblico giovane, come i Sud Sound System. Ha visto nascere la “Notte della Taranta”, della quale per tre anni è stato responsabile della comunicazione. Alla sua terra ha dedicato due libri tra i tanti della sua vasta produzione di saggistica, Salento amore mio (Kowalski, Feltrinelli, 2011) e Tarantapatia (Kurumuny, 2012). Di nuove musiche e territorio salentino ha scritto anche nel libro Sulle rotte del rave (Feltrinelli, 2002) e in La rivolta dello stile (Alet, 2009) scritto insieme all’antropologo Ted Polhemus. Scrive per “Il Resto del Carlino” ed è direttore artistico della rassegna ArtRockMuseum voluta da Genus Bononiae nel Museo della Storia di Bologna a Palazzo Pepoli.

Fabio Pammolli

Fabio Pammolli è Professore di Economia e Management presso il Politecnico di Milano ed è membro del Comitato per gli Investimenti del Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici presso la Banca Europea per gli Investimenti. Sino a dicembre 2018 è stato condirettore di CADS e coordinatore scientifico della struttura di progetto presso Human Technopole. Dal 2005 al 2012 è stato direttore della Scuola IMT Alti Studi di Lucca. Le sue ricerche riguardano l’analisi delle dinamiche industriali e della crescita delle imprese, dei sistemi di ricerca, di welfare e sanitario.

Rossella Panarese

Rossella Panarese lavora a Radio3. È autrice con Marco Motta e conduttrice di Radio 3Scienza. Collabora con il Master in Comunicazione della Scienza della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste e con il Master SGP (scienze della vita nel giornalismo e nei rapporti politico istituzionali) dell’Università Sapienza di Roma.

Paolo Pandolfi

Laureato in medicina e chirurgia, specialista in Igiene, Epidemiologia e Medicina Preventiva. Dal 2004 professore a contratto presso l’Università degli Studi di Bologna – Facoltà di Medicina e Chirurgia. Direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL di Bologna e Direttore dell’UOC Epidemiologia, Promozione della Salute e Comunicazione del Rischio. Autore di oltre 100 documenti tra monografie, comunicazioni ed articoli scientifici. Componente del gruppo nazionale SISTI (Studio Italiano Suscettibilità Temperatura ed Inquinamento) e del gruppo del Ministero della Salute sulla prevenzione degli effetti degli eventi climatici estremi sulla salute della popolazione.

Luca Pani

Luca Pani è professore ordinario di Farmacologia all’Università di Modena e Reggio Emilia e di Psichiatria Clinica all’Università di Miami (USA). Negli ultimi anni ha rivestito importanti ruoli nazionali e internazionali come regolatore e negoziatore di nuovi medicinali, tra cui le prime terapie geniche al mondo. È stato Direttore Generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) dal 2011 al 2016 e componente dei Comitati Scientifici dell’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) a Londra dal 2010 al 2017 e attualmente della National Academies of Sciences, Engineering, and Medicine a Washington DC. Tra i suoi recenti libri sull’argomento ricordiamo: Prescrivere Valore (con G. Corbellini, EDRA-LSWR, Milano 2017); Lo strano caso Avastin-Lucentis (EDRA, Milano 2017) e Resilienza Farmaceutica. Come Governare l’evoluzione delle terapie (EDRA, Milano 2018).

Omar Pappalardo

Omar Pappalardo è un ricercatore e ha ottenuto il suo dottorato in Scienze Cardiovascolari del Dipartimento di chirurgia cardio-toracica dell’Università di Verona. Durante il suo dottorato ha sviluppato strumenti di calcolo per aiutare i medici nell’analisi funzionale e morfologica delle strutture anatomiche. Più chiaramente, è concentrato su modelli biomeccanici e sull’analisi di imaging di dati ecocardiografici e di tomografia computerizzata.

Antonio Pelliccia

Antonio Pelliccia è specialista in Malattie Cardiovascolari ed in Medicina dello Sport. È Responsabile del Reparto di Cardiologia dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Professore a contratto di “Cardiologia dello Sport”, presso la Scuola di Specializzazione in Malattie Cardiovascolari e in Medicina dello Sport, Università dell’Aquila e La Sapienza di Roma. Responsabile Sanitario della missione italiana ai Giochi Olimpici Invernali di Salt Lake 2002, di Torino 2006, Pechino 2008, Vancouver 2010 e Londra 2012. Associate Professor in Medicine della TUFTS University, Boston. Autore di numerosi lavori su riviste scientifiche internazionali (New Engl J Med, Circulation, JACC, Eur Hart J) sui temi di fisiopatologia cardiovascolare dell’esercizio e delle attività sportive. Past President della European Association of Cardiovascular Prevention and Rehabilitation, della European Society of Cardiology.

Susi Pelotti

Susi Pelotti è Docente di Medicina Legale della Scuola di Medicina e Chirurgia e del corso di laurea di Giurisprudenza dell’Università di Bologna. È Consulente tecnico e perito dell’Autorità Giudiziaria, è componente del direttivo della Società Italiana di Medicina Legale.

Giuseppe Petralia

Giuseppe Petralia è medico dal 2001. Si specializza in Radiodiagnostica con una tesi sull’imaging dell’angiogenesi nei tumori, dopo un periodo di ricerca presso il Massachusetts General Hopsital di Boston (USA). Dal 2005 lavora presso l’istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano, dove ha introdotto la Diffusion Whole Body nel 2009. Oggi è ricercatore presso l’Università degli Studi di Milano e responsabile della Risonanza Magnetica dello IEO. È Fellow dell’International Cancer Imaging Society (ICIS) e consigliere della sezione di RM della Società Italiana di Radiologia Medica (SIRM). È autore di circa 60 articoli su riviste scientifiche e relatore in numerosi congressi internazionali, in molti dei quali svolge corsi di formazione sulle applicazioni più innovative della RM nei pazienti oncologici.

Lorenzo Piemonti

Lorenzo Piemonti insegna Endocrinologia presso l’Università Vita e Salute San Raffaele, ed è Direttore del Diabetes Research Institute dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano. Il Professor Piemonti è coautore di più di 200 articoli scientifici originali pubblicati su riviste peer-reviewed recensite su PubMed con un h-index (dicembre 2018) di 43 Web of Science, 47 Scopus, 53 Google Scholar. Attualmente è nel comitato editoriale del Cell Transplantation-the Regenerative Medicine Journal, del Current Diabetes Reports e di Acta Diabetologia. Inoltre è consigliere eletto dell’International Pancreas and Islet Transplantation Association (IPITA), sezione della The Transplantation Society, e membro nominato del Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare.

Pietro Pietrini

Pietro Pietrini, neuroscienziato e psichiatra, è Professore Ordinario di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica e, dal novembre 2015, Direttore della Scuola IMT Alti Studi di Lucca. Ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia e il Diploma di Perfezionamento in Neuroscienze presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Da quasi trent’anni si dedica allo studio delle basi cerebrali delle funzioni mentali e del comportamento umano normale e patologico, e delle implicazioni che le conoscenze neuroscientifiche rivestono anche per questioni come l’imputabilità e il libero arbitrio. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche, collabora con il supplemento Domenica de Il Sole 24Ore su temi di psichiatria.

Carmine Pinto

Carmine Pinto è Direttore dell’Unità Operativa di Oncologia Medica del Clinical Cancer Centre, AUSL-IRCCS di Reggio Emilia. Le principali tematiche dei suoi studi sono la ricerca e la terapia medica biomolecolare e traslazionale dei tumori solidi.

Loris Pironi

Loris Pironi è Professore universitario e Direttore della Scuola di Specializzazione in Scienza dell’Alimentazione e del Corso di Laurea in Dietistica dell’Università di Bologna. Specialista in Gastroenterologia, Scienza dell’Alimentazione e Medicina Interna, dirige il Centro Regionale di Riferimento per l’Insufficienza Intestinale Cronica Benigna del Policlinico S. Orsola. Guida il gruppo di ricerca sull’Insufficienza Intestinale dell’European Society for Clinical Nutrition and Metabolism, società scientifica alla quale sono federati oltre 50 Paesi appartenenti a tutti i Continenti e per la quale ha coordinato la redazione delle Linee Guida per la Insufficienza Intestinale Cronica. Fa parte del Comitato Scientifico dell’associazione dei pazienti con insufficienza intestinale Un Filo per la Vita.

Sergio Pistoi

Sergio Pistoi è giornalista scientifico e consulente con un dottorato in biologia molecolare. Ha collaborato con testate italiane e internazionali (Scientific American, The New Scientist, Reuters, Nature) trattando soprattutto di genetica, staminali, medicina. Ha curato la comunicazione scientifica di Telethon e lavora come consulente per aziende e progetti di ricerca internazionali. Insegna agli scienziati come si comunica con il pubblico e i media. È autore del libro Il DNA incontra Facebook, vincitore del Premio Galileo 2013 e del canale Youtube Rockscience. Gira l’Italia con conferenze-spettacolo e il tour Geni a Bordo.

Giuseppe Plazzi

Giuseppe Plazzi è Professore Associato di Neurologia presso l’Università di Bologna, e dirige il Centro per lo Studio e la Cura dei Disturbi del Sonno presso la stessa Università e l’IRCCS delle Scienze Neurologiche di Bologna. Il suo maggior interesse di ricerca e clinico riguarda le ipersonnie ed in particolare la narcolessia. È autore o coautore di oltre 300 lavori scientifici pubblicati su riviste internazionali. Si occupa di divulgazione di argomenti relativi alla Medicina del Sonno ed è Presidente dell’Associazione Italiana di Medicina del Sonno (AIMS).

Venerino Poletti

Venerino Poletti è Direttore del Dipartimento Toracico della Azienda USL della Romagna, laerestols professor (Full Professor) of Pulmonary Medicine nella Università di Aarhus, Danimarca e Presidente della Associazione Italiana degli Pneumologi Ospedalieri (AIPO). Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’ Università di Bologna, si è poi diplomato Specialista in Malattie dell’Apparato Respiratorio e Tisiologia e in seguito in Anatomia Patologica nella stessa Università. È autore di oltre 400 pubblicazioni scientifiche (270 in PubMed) e di diversi libri in lingua inglese di Pneumologia. I suoi campi di ricerca sono le malattie polmonari diffuse, la pneumologia Interventistica, l’ anatomia patologica delle malattie polmonari diffuse e, recentemente, i disturbi respiratori durante il sonno.

Livio Presutti

Livio Presutti è Professore Ordinario di Otorinolaringoiatria presso Università di Modena e Reggio Emilia e Direttore della clinica Otorinolaringoiatrica del Policlinico di Modena e Direttore della Scuola di Specializzazione in Otorinolaringoiatria dell’Università di Modena e Reggio Emilia. È autore di 160 lavori scientifici su riviste internazionali e di numerosi volumi in lingua inglese, tra i quali Endoscopic Ear Surgery – Principles, Indications, and Techniques (ed. Thieme), Atlas of Airway Surgery: A Step-by-Step Guide Using an Animal Model (ed. Springer), Atlas of Craniocervical Junction and Cervical Spine Surgery (ed. Springer), Endoscopic Surgery of the Lacrimal Drainage System (ed. Springer), Injection laryngoplasty (ed. Springer), Endoscopic Ear Surgery, an Issue of Otolaryngologic Clinics (ed. Elsevier). È esperto di chirurgia del distretto testa-collo con particolare riferimento alla chirurgia endoscopica e mini invasiva.

Claudio Rapezzi

Il Prof. Claudio Rapezzi è Direttore dell’Unità Complessa di Cardiologia del Policlinico di S.Orsola di Bologna. I suoi principali interessi scientifici riguardano: la cardiologia clinica, la fisiopatologia cardiovascolare, i processi di diagnosi, l’elettrocardiografia, l’ecocardiografia, lo scompenso cardiaco e le malattie del miocardio, in particolare l’amiloidosi cardiaca. È autore di più di 500 pubblicazioni in giornali nazionali ed internazionali, libri e atti di congresso.

Rino Rappuoli

Rino Rappuoli è Chief Scientist e Head External R&D presso la GSK Vaccines con sede a Siena. È stato responsabile R&S presso la Sclavo, responsabile ricerca vaccini e Chief Scientific Officer presso la Chiron Corporation, e responsabile R&D Vaccini della Novartis Vaccines & Diagnostics. Da sempre impegnato nello sviluppo di vaccini contro gravi malattie di origine virale o batterica, Rino Rappuoli è uno dei fondatori della microbiologia cellulare ed è fra i pionieri della cosìddetta reverse vaccinology, tecnica innovativa che consente di produrre vaccini partendo dal genoma, una tecnologia che ha permesso di sviluppare vaccini che non è possibile sviluppare con le metodiche classiche. Tra i numerosi successi, quelli più rilevanti sono lo sviluppo del CRM 197, una molecola che fa parte dei vaccini contro Haemophilus influenzae, pneumoccocco e meningococco, e usata per vaccinare la maggior parte dei bambini in tutto il mondo. Seguono il vaccino ricombinante contro la pertosse, che è stato il primo prodotto al mondo sviluppato con i criteri di precision medicine. Inoltre, ha sviluppato il primo vaccino influenzale adiuvato, il vaccino coniugato contro la meningite di tipo C, e ultimamente il primo vaccino ad ampia copertura contro il meningococco B. Rappuoli è tra gli scienziati nel mondo impegnato nel rendere sostenibile la salute globale.

Gloria Ravegnini

Gloria Ravegnini, laureata in Biotecnologie Farmaceutiche, Dottore di ricerca in Scienze Farmacologiche e Tossicologiche, dello Sviluppo e del Movimento umano, e in Oncologia, Ematologia e Patologia, è assegnista di ricerca del Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie, e vincitrice della borsa L’Oreal-Unesco per le Donne e la Scienza, edizione 2018. Si occupa prevalentemente di studiare come le alterazioni del DNA e dell’RNA sono coinvolte nella predisposizione individuale e nella risposta clinica nei tumori.

Daniele Regge

Daniele Regge è Professore Associato presso l’Università di Torino e Direttore dell’Unità di Radiodiagnostica della Fondazione del Piemonte per l’Oncologia, IRCCS. Negli ultimi 15 anni la sua ricerca si è focalizzata sullo sviluppo di software di Intelligenza Artificiale, in particolare di sistemi di Diagnosi Assistita dal Computer, con la finalità di aumentare la precisione delle immagini medicali nella diagnosi dei tumori. Regge si è occupato della messa a punto di indagini radiologiche per la diagnosi precoce dei 4 big-killers oncologici e dello sviluppo di indici di radiomica in grado di predire la risposta alle terapie oncologiche. Il Prof. Regge è autore di 191 pubblicazioni indicizzate, ha partecipato su invito a oltre 300 convegni in tutto il mondo ed è Past-President della Società Europea di Imaging Oncologico (ESOI).

Gian Guido Riva

Gian Guido Riva ha affrontato diverse sfide, tra le quali fondare aziende, che gli hanno permesso di conoscere i pro e i contro di queste imprese. Ha avuto successo nello sviluppo di concetti e prodotti dall’idea alla commercializzazione, grazia alla sua visione e alla sua capacità di ascolto dei clienti. Sta al momento sviluppando una nuova impresa che si occupa di tecnologia medica, a cui sta applicando il concetto dirompente di Industria 4.0 al Progetto REJOINT. È molto coinvolto in Confindustria di cui è: Presidente Giovane a Bologna, Membro del Board Nazionale dei Presidenti Giovani nel Comitato di Presidenza di Ricerca e Tecnologia, membro del board presidenziale senior a Bologna, membro del board senior nazionale e membro del comitato senior di ricerca e tecnologia.

Fabio Roversi-Monaco

Il Professor Fabio Roversi-Monaco ha ricoperto la carica di Magnifico Rettore dell’Università di Bologna dal 1985 al 2000. È Professore Emerito di Diritto Amministrativo presso lo stesso Ateneo. Durante il Suo mandato da Rettore, ha concepito e realizzato la Magna Charta Universitatum, firmata da oltre 400 Rettori di tutto il mondo il giorno 18 settembre 1988 e successivamente da altri 500 Rettori, è Fondatore e Presidente Onorario dell’Observatory Magna Charta Universitatum. È stato il promotore del “Bologna Process”, che ha trovato compimento nella partecipazione di ventinove Ministri dell’Istruzione Europei, riunitisi a Bologna nel 1999 per la comparabilità qualitativa dei titoli di istruzione dei vari Paesi e la libera circolazione degli studenti e dei laureati europei. Gli incontri portarono alla redazione della “Bologna Declaration”, sottoscritta da 29 Paesi Europei il 19 giugno del 1999. Partecipa a Comitati scientifici di numerose riviste scientifiche ed è Fondatore e Direttore della rivista “Sanità Pubblica e Privata”. È stato Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e di Banca IMI, ove attualmente ricopre la carica di Vice Presidente. Presidente della Società Museo della Città di Bologna S.r.l. Gli è stata conferita la Laurea Honoris Causa dal Dickinson College di Carlyle, dalla Brown University di Providence, dall’Università Complutense di Madrid, dall’Università Panthèon 1–Sorbonne di Parigi (Paris 1), dalla Johns Hopkins University di Baltimore, dalla Soka University di Tokio, dalla Universidad Externado de Colombia, dall’Università di San Pietroburgo, dall’Università di Barcellona, dall’Università di Cordoba, dalla Pontificia Universidad Cattolica di Belo Horizonte, dall’Università di Salta, dall’Università de Montréal, dall’Università di Denver, dall’Università Victoria di Melbourne, dall’Università Cattolica dell’Uruguay, dall’Università di La Plata, dall’Università di Trieste, dall’Università di Maribor, dall’Università Statale di Samarcanda, dall’Università “G.D’Annunzio” di Chieti e Pescara, dall’Università Palacky di Olomouc nella Repubblica Ceca. È stato insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana, di Cavaliere della Lègion d’Honneur dal Presidente della Repubblica Francese, di Cavaliere dell’Ordine Civile di Savoia, dell’«Ordem de Sant’Iago de Espada» della Repubblica del Portogallo, della Croce di Grand’Ufficiale dell’Ordine al Merito di Malta, di Cavaliere di Gran Croce di Alfonso X il Savio dal Re di Spagna, di Commendatore dell’«Ordine di San Luigi della Repubblica Polacca», di Cavaliere dell’«Ordine al Merito Re Abdulaziz di seconda classe» dal Governo del Regno dell’Arabia Saudita. È insignito del Paul Harris Fellow del Rotary International.

Maria Giulia Roversi-Monaco

Maria Giulia Roversi-Monaco è Docente di Diritto Amministrativo del Corso di laurea in Giurisprudenza e di Principles Of Law del Corso di Laurea in Business and Economics (Clabe) dell’Università di Bologna. È Avvocato cassazionista.

Elisa Rozzi

Elisa Rozzi coordina le attività relative alla rete per le malattie rare e al Sistema Informativo Regionale Malattie Rare, coordina le reti Hub & Spoke relative a Emofilia e malattie emorragiche congenite, Talassemia e anemie emolitiche ereditarie, Glicogenosi, sindrome di Marfan, malattie rare scheletriche, malattie rare pediatriche, malattie metaboliche ereditarie, Neurofibromatosi, Disturbi del Movimento e Fibrosi Cistica. Rappresenta la Regione Emilia-Romagna al tavolo interregionale per le malattie rare. Mantiene il monitoraggio della rete regionale per la Genetica, coordina i gruppi di lavoro relativi ai Tumori rari e il tavolo regionale per lo Screening Neonatale delle malattie Endocrine e Metaboliche.

Alberto Ruffilli

Alberto Ruffilli è Dirigente Medico Specialista in Ortopedia e Traumatologia presso l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna. Nel 2018 ha conseguito l’abilitazione scientifica nazionale di II fascia (Professore Associato SC 06/F4, SSD MED/33). Nel 2016 ha conseguito il dottorato di ricerca in scienze Biomediche presso l’Università degli studi di Bologna. Observership in sports medicine presso il TAOS Orthopaedic Institute (Taos, NM, USA). Autore di oltre 40 pubblicazioni sulle principali e più prestigiose riviste internazionali indicizzate e con alto impact factor. Autore di numerose pubblicazioni su riviste non indicizzate e co-autore di numerose monografie e capitoli di libro. I suoi interessi clinici vertono sulla chirurgia della colonna vertebrale, del ginocchio e della caviglia.

Paolo Maria Russo

Paolo Maria Russo è Professore Ordinario di Psicologia Generale all’interno della Scuola di Medicina dell’Università di Bologna. La sua attività di ricerca, documentata da numerose pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali, riguarda principalmente il ruolo delle differenze inter-individuali e dei tratti di personalità sui meccanismi alla base della percezione interpersonale e dei processi emozionali, relazionali e decisionali. Dal 2016 coordina l’attività di ricerca del laboratorio “Psychological Sciences and Medicine Lab” all’interno del Dipartimento di Medicina Specialistica Diagnostica e Sperimentale (DIMES), i cui principali temi di ricerca si focalizzano sull’analisi del decision making in ambito clinico, sull’individuazione dei fattori individuali e organizzativi predittivi della compliance e dell’aderenza terapeutica e sulla valutazione dell’efficacia dei diversi stili comunicativi caratterizzanti la relazione operatore sanitario-paziente, nei termini sia di soddisfazione per le cure ricevute sia di miglioramento della qualità della vita conseguente al trattamento.

Vincenzo Santoro

Vincenzo Santoro è impegnato da anni nella riflessione e nell’organizzazione di iniziative ed eventi sulle musiche e sulle culture popolari del Mezzogiorno, temi che ha approfondito pubblicando anche diversi saggi, fra cui: Il ritmo meridiano. La pizzica e le identità danzanti del Salento (Edizioni Aramirè 2002), Il Salento levantino. Memoria e racconto del tabacco a Tricase e in Terra d’Otranto, (Edizioni Aramirè, 2005) (entrambi in collaborazione con Sergio Torsello), e, per l’editore romano Squilibri, Il ritorno della taranta. Storia della rinascita della musica popolare salentina (2009), Memorie della terra. Racconti e canti di lavoro e di lotta del Salento (2010) e Odino nelle terre del rimorso. Eugenio Barba e l’Odin Teatret in Salento e Sardegna (1973-1975) (2018). In primavera uscirà un suo nuovo libro, dal titolo Rito e passione. Conversazioni sulla musica popolare salentina. Su questi argomenti gestisce anche un vivace blog www.vincenzosantoro.it. Lavora presso l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, dove è responsabile del dipartimento Cultura e Turismo.

Massimo Scaccabarozzi

È Presidente di Farmindustria dal giugno 2011. Prima di essere eletto Presidente, è stato per cinque anni Vice Presidente di Farmindustria e Presidente del Gruppo IAPG (Componente di Farmindustria delle Aziende Americane in Italia. Dal giugno 2011 è stato componente la Giunta e invitato permanente del Consiglio Direttivo di Confindustria. Da maggio 2015 è componente il Consiglio Generale di Confindustria. Da febbraio 2016 è Membro del Consiglio Generale di Assolombarda. Dal 2001 è in Janssen Italia in qualità di Amministratore Delegato. È Presidente della Fondazione Johnson & Johnson. Nel 2017 viene nominato Componente l’Osservatorio Integrato del Servizio Sociosanitario lombardo. Dal 2018 è membro del Consiglio delle Imprese Internazionali all’interno dell’Assessorato allo Sviluppo Economico della Regione Lazio. Nel 2016 vince il Premio CEO dell’Anno 2015 per Innovazione Farmaceutica. Nel 2018 riceve la nomina a Collegiale Honoris Causa del Nobile Collegio Chimico Farmaceutico – Universitas Aromatariorum Urbis per meriti professionali e sociali e diventa componente il Nobile Collegio Romano de’ Speziali. Nel 2018 riceve la benemerenza del Comune di Cologno Monzese per essersi distinto per il proprio impegno sociale e dedizione verso la cittadinanza. Il 9 aprile 2019 riceve dal Rettore Francesco Ubertini dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, il Sigillo d’Ateneo per la sua storia personale e professionale contrassegnata da posizioni prestigiose ai vertici della farmaceutica, da riconoscimenti internazionali e dalla Presidenza di Farmindustria. È il frontman del gruppo musicale ‘JC Band’, rock band composta da dipendenti della Janssen Italia, che da dieci anni si esibisce in concerti di beneficenza.

Andrea Segrè

Andrea Segrè è Professore ordinario di Politica agraria internazionale e comparata all’Università di Bologna. Fondatore e Presidente di Last Minute Market, spin off accreditato dell’Università di Bologna. Presidente del Centro Agroalimentare di Bologna. Presidente della Fondazione FICO per l’educazione alimentare e alla sostenibilità, Bologna. Presidente della Fondazione Edmund Mach-Istituto Agrario di San Michele all’Adige (Tn).

Renato Seracchioli

Renato Seracchioli è Direttore della U.O. Ginecologia e Fisiopatologia della Riproduzione del Policlinico S. Orsola-Malpighi di Bologna. Professore Associato di Ginecologia e Ostetricia all’Università degli Studi di Bologna. Si interessa di chirurgia endoscopica ginecologica, di endometriosi, di patologia dell’utero e di sterilità. È autore di più di 230 pubblicazioni su importanti riviste scientifiche e diversi libri.

Aya Soffer

La Dottoressa Aya Soffer è Vice Presidente dell’AI Tech presso l’IBM Research AI organization. Nel suo ruolo, la Dottoressa Soffer studia le strategie e lavora con scienziati di IBM in tutto il mondo per aiutarli a dare forma alle loro idee in nuove forme di Intelligenza Artificiale; lavora anche con gruppi di prodotti IBM e clienti per introdurre nel mercato le innovazioni della ricerca. Nei suoi vent’anni in IBM, la Dottoressa Soffer ha guidato diverse iniziative strategiche che sono poi diventate soluzioni e prodotti IBM di grande successo. Il suo team ha lavorato sull’originale sistema Watson, e più recentemente su Project Debater. È autrice di più di 50 articoli peer-reviewed ed è stata relatrice in occasione conferenze.

Gennaro Sosto

L’Ingegnere Gennaro Sosto è Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Regionale del Molise. Fa parte di diversi organismi nazionali che si occupano della gestione di enti di sanità pubblica. Ha presenziato a diversi convegni come relatore, e ha esperienze di docenza a Master e corsi di perfezionamento, principalmente sulla Gestione del Rischio in Sanità. Ha pubblicato diversi articoli su edizioni nazionali e internazionali.

Piergiorgio Strata

Piergiorgio Strata è Professore Emerito di Neurofisiologia dell’Università di Torino. Membro dell’Accademia Europaea, Premio Feltrinelli (2004) dell’Accademia dei Lincei, ha svolto attività di ricerca a Canberra e Chicago con il Premio Nobel John Eccles. Professore Associato onorario di Neurologia alla Northwestern University di Chicago.

Ken Swain

Ken Swain è un acuto innovatore nel settore creativo digitale, pioniere del design e della tecnologia in un’industria diversificata. Il suo successo commerciale nella creazione e crescita di business riflette la sua esperienza nel settore e la passione nell’unire la creatività alla strategia. Il Dottor Swain ha lavorato nell’ambiente del 3D per oltre 40 anni, iniziando la sua carriera a Manchester per poi trasferirsi in Australia, dove ha continuato come designer 3D libero professionista. Ha introdotto strutture digitali 3D CAD-CAM che hanno portato a innovative soluzioni di design 3D, guadagnandosi il premio Australian Design e il premio Japanese G-Mark Design. Nel 1990 ha creato il suo studio di design 3D CGI, si è qualificato come istruttore professionale Alias|Wavefront ed è stato invitato come docente ospite alla Curtin University of Technology, Western Australia. È poi diventato membro permanente del Design Institute of Australia e consulente al Governo della Western Australia per Design e Tecnologia. In seguito è entrato a far parte della Alias|Wavefront Europa nel 1995 come Responsabile dei Servizi Tecnici per la zona EMEA (Europa, Medio Oriente e Asia). Nel 2002 ha fondato la sua azienda, Design Academy Ltd., dove lavorava con il design 3D interattivo, la simulazione 3D in tempo reale, lo sviluppo e la comunicazione. Ken è poi entrato in EON Reality nel 2011 come Direttore dello sviluppo aziendale e nel 2012 ne è diventato Amministratore Delegato per la sede europea di Manchester. Dopo essersi guadagnato un ruolo strategico e globale all’interno del gruppo, è diventato Presidente della EON Reality Ltd nel Marzo 2016.

Liuwe Tamminga

Liuwe Tamminga è considerato uno dei massimi esperti del repertorio organistico italiano del Cinque e Seicento. È titolare degli organi storici della Basilica di San Petronio a Bologna, dove suona i due magnifici strumenti di Lorenzo da Prato (1471-75) e Baldassarre Malamini (1596). Ha inciso numerosi CD dedicati a Marc’Antonio Cavazzoni, Frescobaldi, Andrea e Giovanni Gabrieli, Fiorenzo Maschera, Giacomo Puccini e Giuseppe Verdi. Ha curato alcune edizioni di musica. Dal 2010 è curatore del museo degli strumenti musicali “San Colombano-collezione Tagliavini” a Bologna. La sua intensa attività concertistica lo conduce in tutta Europa, negli Stati Uniti, in America Latina, in Israele e in Giappone.

Gaetano Thiene

Gaetano Thiene è Professore Emerito, già Ordinario di Anatomia Patologica presso l’Università degli Studi di Padova. È stato Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Patologia Cardiovascolare, Azienda Ospedaliera di Padova, Direttore del Corso di Dottorato di Ricerca in Medicina Specialistica “G.B. Morgagni”. È stato Delegato del Rettore alle Attività in Bressanone e alla Promozione della Tradizione Storica e dell’Immagine Internazionale della Scuola Medica Padovana. Cardiologo e Anatomo-Patologo, ha da sempre condotto ricerche di carattere correlativo anatomo-clinico in campo cardiovascolare, con implicazioni cliniche della ricerca di base. Ha al suo attivo oltre 1115 pubblicazioni per extenso su riviste Index (Times cited: 69451; Hirch index 118) ed è Editore di 25 monografie. I suoi campi di ricerca sono le cardiopatie congenite, le cardiomiopatie e le miocarditi, la morte improvvisa, la patologia coronarica, la patologia delle aritmie e del tessuto di conduzione, i tumori del cuore, le protesi valvolari cardiache, la patologia del trapianto di cuore.

Umberto Tirelli

Laureato in Medicina e Chirurgia e conseguente specializzazione in Specialista in Oncologia, Ematologia e Malattie Infettive. Professore, dal 2017, nell’ambito del Master su Ossigeno Ozono Terapia dell’Università di Pavia. È tra i primi Top Italian Scientists con oltre 580 pubblicazioni scientifiche edite a stampa sulle principali riviste mediche nazionali ed internazionali, recensite su PubMed, e di numerosi capitoli su trattati medici. È membro del Comitato Tecnico Scientifico (CTS) del Centro di Riferimento Oncologico (CRO) di Aviano, Istituto Nazionale Tumori e del Comitato Scientifico a sostegno delle sigarette elettroniche della Lega Italiana Anti Fumo ed è stato componente in passato, su nomina del Ministro della Sanità, della Commissione Nazionale Oncologica e della Commissione Nazionale AIDS. È componente di numerose società scientifiche nazionali ed internazionali, tra cui l’American Society of Clinical Oncology, l’European Society for Medical Oncology, l’American Society of Hematology, l’International Immunocompromised Host Society, ed è componente del Comitato Scientifico e peer reviewer di numerose riviste scientifiche internazionali (Hematological Oncology, Cancer and Aging, Journal of Cancer Survivorship). È membro del Comitato di Redazione delle riviste scientifiche Cancer Therapy, Chemotherapy Research and Practice, TheScientificWorldJOURNAL, Ozone Therapy.

Giovanni Tredici

Giovanni Tredici è stato Professore di Neuroanatomia presso l’Università di Milano e di Milano-Bicocca. Ha diretto a lungo il Dipartimento di Neuroscienze e Tecnologie Biomediche, pubblicando circa 200 papers nel campo delle Neuroscienze. Dal 1982 ad oggi è stato Medico di Gara nelle principali manifestazioni ciclistiche in Italia (Giro d’Italia, Tirreno-Adriatico, Milano-Sanremo, Giro di Lombardia etc.). Attualmente è Chief Medical Officer (Medico Responsabile) delle corse ciclistiche organizzate da RCS Sport. In questa veste ha contribuito ad organizzare e sviluppare le strutture di assistenza medica nelle corse ciclistiche in generale, ma soprattutto nelle corse a tappe.

Fabio Tricomi

Catanese, enomusicologo e musicista, si occupa dello studio di repertori musicali del Medioevo, sia in ambito colto che nella tradizione
folkloristica. Attualmente suona come solista e in gruppo con diverse formazioni, curando in particolare aspetti tecnico-esecutivi di vari
strumenti musicali mediterranei e mediorientali. Ha inciso per la RCA, Folkstudio, Ricordi, Quadrivium, Stradivarius, Edt, il manifesto, Arts, Gymel, Fonè, Tactus, Bongiovanni, etc. e ha partecipato alle più qualificate rassegne di musica antica in Italia e all’estero. È docente di musica etnica e medievale presso la scuola popolare di musica Ivan Illich di Bologna.

Giorgio Trizzino

Giorgio Trizzino è specialista in Igiene e medicina preventiva, Chirurgia toracica, Chirurgia generale. Alle elezioni politiche del 2018 è stato eletto alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale di Palermo-Libertà, sostenuto dal Movimento 5 Stelle. E’ membro V Commissione (bilancio, tesoro e programmazione) e della XII COMMISSIONE (Affari Sociali). È stato Vicepresidente della Commissione speciale per l’esame di atti del Governo dal 12 aprile 2018 al 21 giugno 2018.
È primo firmatario di una proposta di legge volta a introdurre l’obbligo per le società proprietarie di farmacie di assicurare che il possesso di almeno il 51% delle quote sia in capo a farmacisti iscritti all’Albo.

Piera Versura

Professoressa Associata all’Università di Bologna dal 2018, svolge le sue ricerche nell’ambito della fisiopatologia della superficie oculare e dei meccanismi di neuro protezione. Gli interessi di ricerca sono rivolti in particolare alla malattia della secchezza oculare, ed alle sue varie espressioni in associazione con malattie sistemiche. Attualmente incentra la sua ricerca sul tema dei biomarker, predittivi di diagnosi precoce e indicatori di outcomes terapeutici, nelle malattie della superficie oculare, ed è impegnato in progetti di ricerca nazionali e internazionali. In ambito dipartimentale, è referente per la ricerca e coordina la Commissione per la Qualità della Ricerca.

Claudio Vicini

Claudio Vicini è Professore Associato di Otorinolaringoiatria presso le Università di Ferrara e Bologna, ed è Direttore del Dipartimento Testa-Collo della AUSL Romagna. Specialista in ORL, Audiologia e Neurologia, è anche Esperto in Medicina del Sonno della Associazione Italiana di Medicina del Sonno (AIMS). È attualmente Presidente della Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale, per la quale dirige un Corso giunto alla decima edizione di Chirurgia di Disturbi Respiratori in Sonno. È Autore di oltre centro tra lavori scientifici e monografie in ambito di trattamento chirurgico di russamento ed apnee.

Andrea Vico

Andrea Vico è giornalista dal 1988 e da 25 anni si dedica esclusivamente alla divulgazione scientifica tramite le diverse strategie di edutainment. Ha scritto di ambiente, energia, frontiere della ricerca, nuove tecnologie per la vita quotidiana, ICT per La Stampa, Tuttoscienze, Specchio, Il Sole 24 Ore, Le Scienze. Per la RAI è stato autore della trasmissione scientifica per ragazzi Hit Science su RaiTre. Accanto alla attività giornalistica ha progettato diverse mostre di divulgazione scientifica contribuendo a introdurre in Italia l’esperienza dei migliori science center europei (“filosofia” dell’hands on): è stato tra gli autori della mostra interattiva Experimenta a Torino, ha collaborato con il Museo Tridentino di Science Naturali (mostra Pole Position).
Dal 2003 ha partecipato a tutte le edizioni del Festival della Scienza di Genova come autore, progettista e organizzatore. Ha curato la progettazione dell’area Expò di “Incredibile Enel”, progetto di divulgazione scientifica che tra il settembre 2009 e l’agosto 2011 ha toccato 22 città italiane. Con Patrizio Roversi si è inventato la game conference “La tombola dell’energia”. Insegna science communication all’Università di Torino (corso di laurea in Matematica) ed è docente di Giornalismo Scientifico presso il master in giornalismo dell’Università di Torino/Ordine dei Giornalisti. Ha al suo attivo 8 libri, di cui 4 per ragazzi: Dal fuoco all’Elio, con Editoriale Scienza, e L’incredibile viaggio di una buccia di banana (ed. Giralangolo). Ha fondato l’associazione culturale ToScience, dove è il coordinatore del settore Science Camp e Turisti per scienza.

Massimo Giorgio Visentin

Massimo G. Visentin è Presidente e Amministratore Delegato di Pfizer Italia da Maggio 2012. Unitamente a questa carica, è responsabile anche della Business Unit Internal Medicine di Pfizer srl, specializzata nelle malattie cardio-metaboliche. Entrato in Pfizer nel 2003, in qualità di Business Finance & Planning Director in seguito all’acquisizione di Pharmacia, ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità all’interno di Pfizer Italia. Prima di entrare in Pfizer ha ricoperto diversi ruoli di crescente responsabilità in ambito finanziario in aziende di largo consumo quali Kraft Jacobs Suchard e Coty (gruppo Benckiser) sia in Italia che in Olanda e Francia. Attualmente è Presidente del Gruppo Prevenzione in Farmindustria; Membro del Comitato di Presidenza Farmindustria e Membro del MIHMEP Bocconi AB.

GIOVEDÌ 9 MAGGIO

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VENERDì 10 MAGGIO

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SABATO 11 MAGGIO

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DOMENICA 12 MAGGIO

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VENERDì 14 GIUGNO

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MARTEDì 18 GIUGNO

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SABATO 9 NOVEMBRE

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PALAZZO PEPOLI. MUSEO DELLA STORIA DI BOLOGNA

via Castiglione, 8

È il cuore di Genus Bononiae. Museo innovativo e di nuova concezione, grazie al sapiente ricorso a tecniche espositive scenografiche e interattive per molti versi inedite nel nostro paese, il percorso ricostruisce le vicende storiche e culturali, artistiche e scientifiche della città, dalla Fèlsina etrusca fino ai nostri giorni, proponendo un’interpretazione della sua eredità complessa e ricchissima per trasferirla alle generazioni future.

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BIBLIOTECA D’ARTE E DI STORIA SAN GIORGIO IN POGGIALE

Via Nazario Sauro 20/2

La chiesa di San Giorgio in Poggiale, così chiamata dal piccolo rilievo nella zona detto Poggiale che dava il nome al quartiere, venne edificata tra la fine del XVI sec. e la prima metà del XVII sec.

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SAN COLOMBANO. COLLEZIONE TAGLIAVINI

Via Parigi, 5

Acquistato dalla Fondazione Carisbo nel 2005, è un complesso chiesastico costituito da una serie di edifici aggregati nei secoli.
Il nucleo più antico è la chiesa, che, secondo la tradizione, è stata voluta dal vescovo di Bologna Pietro I nel 610 circa.

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AULA MAGNA SANTA LUCIA

via Castiglione, 36

Santa Lucia

Con il conferimento della Laurea ad honorem a Sua Maestà il Re di Spagna Juan Carlos I, il 5 maggio 1988, viene inaugurata l’Aula Magna di Santa Lucia.

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AULA ABSIDALE DI SANTA LUCIA

Via de’ Chiari, 25

Santa Lucia

L’ex chiesa di Santa Lucia il cui prospetto, caratterizzato dal fascino del non finito, si affaccia a metà di via Castiglione, è stata inaugurata solennemente nel maggio del 1988, in occasione delle celebrazioni volute dall’allora Rettore Fabio Roversi-Monaco per il Nono Centenario dell’Università di Bologna e che a questo fine l’acquistò e la restaurò per l’Università.

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PALAZZO DELL’ARCHIGINNASIO

Piazza Galvani, 1

Archiginnasio

Il monumentale palazzo cinquecentesco dell’Archiginnasio è tra i palazzi più significativi di Bologna. Costruito in un solo anno e mezzo tra il 1562 e il 1563, l’edificio delle “nuove scuole”, o Archiginnasio, doveva nell’intenzione del Papa riunire le varie scuole universitarie sparse per la città e dare nuovo lustro agli studi bolognesi, a fronte della concorrenza dei nuovi centri universitari che si andavano affermando in Europa.

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PALAZZO RE ENZO

Piazza del Nettuno, 1

Il Palazzo Re Enzo venne costruito nel Trecento subito dopo il Palazzo Podestà e chiamato inizialmente Palazzo Nuovo per distinguerlo da quest’ultimo, rispetto al quale aveva funzione complementare in quanto doveva accogliere la cospicua partecipazione popolare al governo della città.

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PALAZZO POGGI

via Zamboni, 33

La struttura del Palazzo che ospita il Museo risale agli interventi cinquecenteschi di trasformazione e ampliamento della casa acquistata alla fine del XV secolo dalla famiglia Poggi. Si deve a Giovanni Poggi, potente ecclesiastico e figura eminente della curia papale, l’idea di ingrandire e abbellire il palazzo attorno alla metà del ‘500.

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CASA SARACENI

via Farini, 15

Considerata uno fra gli edifici di maggiore interesse che il rinascimento cittadino abbia prodotto verso la fine del xv secolo e storica residenza della nobile famiglia Saraceni, Casa Saraceni testimonia nel disegno della facciata l’incontro della tradizione bolognese con le novità architettoniche provenienti da Firenze. Risalta la ricca decorazione in terracotta che si alterna all’arenaria dei capitelli del portico.

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COLLEZIONE DELLE CERE ANATOMICHE “LUIGI CATTANEO” – ISTITUTI ANATOMICI

Via Irnerio, 48

Inaugurato nell’ottobre del 2000, il Museo delle Cere Anatomiche Luigi Cattaneo accoglie opere ottocentesche di Anatomia Patologica umana, modelli in cera e gesso, scheletri e ossa, realizzati in gran parte dai ceroplasti Giuseppe Astorri e Cesare Bettini sotto la guida degli anatomisti Francesco Mondini e Luigi Calori.
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CHIESA DI SAN GIOVANNI IN MONTE

Piazza San Giovanni in Monte, 3

Secondo un’antica tradizione la chiesa di San Giovanni in Monte venne edificata per volontà del vescovo Petronio nel V secolo e consacrata dallo stesso nel maggio del 435 d.C. L’edificio fu costruito su un poggio naturale che in epoca antica era detto Monte Oliveto. Già a partire dal XIII secolo e fino all’arrivo di Napoleone, il vasto complesso di San Giovanni in Monte fu retto dai Canonici Lateranensi. Con l’arrivo dello stato unitario, la chiesa e il monastero subirono una forzata separazione e gli spazi prima utilizzati dai Canonici furono trasformati in carcere cittadino. Solo in anni recenti il complesso è stato restaurato e adibito ad uso universitario.

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TEATRO ARENA FICO EATALYWORLD

Via Paolo Canali, 8

Fico Eatalyworld

Il Teatro Arena di Fico Eatalyworld è un ampio anfiteatro di forma circolare posto nel crocevia di Fico, nel punto di incontro delle due vie principali, il decumano e il cardo.

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ISTITUTO ORTOPEDICO RIZZOLI

Via Giulio Cesare Pupilli, 1

Sala Vasari

Il complesso monastico di San Michele in Bosco, sui primi colli a sud di Bologna, è la sede storica dell’Istituto Ortopedico Rizzoli. Si tratta di un’area monumentale di straordinario valore architettonico e artistico, che ospita opere di oltre quattro secoli.

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DIPARTIMENTO DI SCIENZE BIOMEDICHE E NEUROMOTORIE

Via San Vitale, 59

Sala Bigari

Situata nel centro storico di Bologna, l’Aula Bigari (originariamente Oratorio della Compagnia dei Santi Sebastiano e Rocco) si trova nel contesto del Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuro Motorie dell’Università di Bologna, e dal 1918 accoglie la sede dell’Odontoiatria bolognese.

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CONSERVATORIO DI MUSICA GIOVAN BATTISTA MARTINI

Piazza Rossini, 2

Sala Bossi

Nel 1802 la Municipalità di Bologna fece il progetto di un Liceo Musicale cittadino, da collocare nel convento di S. Giacomo affiancato alla chiesa omonima: la nuova scuola doveva insegnare composizione, pianoforte, canto, violino e viola, violoncello e contrabbasso, oboe e corno inglese.

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IL ROBOT DA VINCI A PALAZZO PEPOLI

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DOCUFICTION “G.B.MORGAGNI”

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