EDITORIALE A CURA DEL PROFESSOR
GILBERTO CORBELLINI

Non è stato e non sarà un Big One, ma la pandemia da Covid-19 potrebbe causare, se perdura a lungo tempo producendo ripetuti focolai e se non si recupera un minimo di razionalità, devastazioni economiche e sociali paragonabili alle più gravi epidemie della storia, come la Peste Nera del Trecento o la cosiddetta Spagnola del 1918-19.

Dagli anni Settanta gli infettivologi si aspettavano una nuova pandemia influenzale devastante per il mondo, o un’infezione con elevati tassi di trasmissione e letalità da uno tra le decine di virus “emergenti” e virulenti, che dal 1981-82, quando comparve l’AIDS/HIV, sono passati da animali selvatici all’uomo in diverse parti del mondo. Invece, è emersa una strana bestia, che si è evoluta nei pipistrelli e forse in qualche ospite intermedio, e una volta raggiunta la nostra specie ha potuto circolare quasi in incognito, ma con modalità efficaci, tra l’ottanta per cento dei contagiati, purché in salute e geneticamente protetti, creando qualche fastidio clinico al quindici per cento e mettendo a rischio la vita del cinque per cento, cioè persone anziane o molto anziane e/o con polimorbilità.

Dal punto di vista della storia della sanità e della psicologia sociale, la pandemia da Covid-19 suggerisce diverse questioni sulle quali riflettere. In primo luogo, che la vulnerabilità di società complesse a fronte di infezioni pur non così seriamente letali come di fatto è Covid-19, può dipendere da sbilanciamenti organizzativi dei sistemi sanitari: una sanità orientata sempre più verso la gestione delle malattie cronico-degenerative non dovrebbe farsi trovare impreparata o addirittura essere di aiuto alla circolazione di un virus come SARS-CoV-2.

La vulnerabilità di società complesse alle malattie infettive dipende anche dalle percezioni sociali, per cui una mortalità pur di fatto molto inferiore e non anomala fino a ora rispetto quella di diverse pandemie influenzali, per non dire della Spagnola, ha spaventato oltre il dovuto una società che non ha più familiarità con una numerosità (relativa) di morti e la contagiosità dei contatti fisici.

Altre questioni riguardano come diverse culture politico-istituzionali hanno risposto e di conseguenza più o meno patito la pandemia: costanti richiami al modello cinese o a quello sudcoreano, così come le fastidiose reazioni alle scelte svedesi, hanno testimoniato di scarso senso della realtà nell’analisi degli scenari globali.

Vi sono motivi per domandarsi se il dialogo tra politica e scienza è stato proficuo ai fini di una migliore gestione dell’emergenza, stante che l’affidamento ai modelli matematici difficilmente si può sostenere che abbia aiutato, se non alimentando il panico o ipnotizzando la popolazione, l’efficacia delle politiche sanitarie.

Sono emersi problemi anche a livello di convergenza nella comunità medica su teorie virologiche ben studiate e su pratiche cliniche evidence-based, nonché sulle modalità di validazione sperimentale dei trattamenti clinici.

Una volta impostata la gestione di una pandemia in modi terroristici, paternalistici e tecnocratici è difficile tornare indietro, e questo è forse il fattore di rischio più grave che stanno correndo le società occidentali: non Covid-19 in quanto tale, ma una ben più contagiosa paranoia emergenziale con la quale si possono giustificare paralisi economiche, segregazioni sociali e politiche illiberali che davvero avrebbero per l’Occidente e le sue conquiste conseguenze devastanti.

La sesta edizione del Festival della Scienza Medica si svilupperà attraverso un percorso che, lungi dall’essere celebrativo di qualche successo, cercherà di entrare nei temi critici della pandemia da Covid-19 per trarne lezioni utili per migliorare i rapporti tra Scienza Medica e Società.

 

Gilberto Corbellini
Direttore Scientifico Festival della Scienza Medica

 EDITORIALE A CURA DEL PROFESSOR
FABIO ROVERSI-MONACO

Un’emergenza sanitaria come quella che ha sconvolto il mondo, cancellando ogni differenza tra Oriente e Occidente, tra culture e Paesi, era da tempo attesa. Non sapevamo con assoluta certezza se il virus sarebbe appartenuto al ceppo della SARS, né se avrebbe avuto una forma tale da ricordare i raggi di una corona, elemento che richiama alla nostra mente la regalità e non certo la malattia. Ma sapevamo che un virus della grandezza di pochi micron avrebbe nuovamente trascinato il mondo nel disastro, e ci avrebbe costretti a confrontarci con modi di vivere ai quali non eravamo più abituati, e che le più giovani generazioni nemmeno potevano immaginare.

“Fra tutte le sciagure subite fino ad oggi dall’umanità, le grandi epidemie hanno lasciato di sé un ricordo singolarmente vivo”: sono parole dello scrittore Elias Canetti, richiamate in un saggio di Mario Ricciardi 1 ricco di spunti, che ho fortemente utilizzato per questo breve intervento.

Vale la pena riportare testualmente il pensiero di Canetti: “Il contagio, che nell’epidemia ha tanta importanza, fa sì che gli uomini si isolino gli uni dagli altri. Il miglior modo per difendersi consiste nel non avvicinare alcuno, poiché chiunque potrebbe già portare con sé il contagio. Ciascuno schiva chiunque. È degno di nota come la speranza di sopravvivere isoli ciascuno uomo: dinanzi a lui sta la massa di tutte le vittime2”.

Il passaggio di Ricciardi da Canetti a Tucidide e all’epidemia che colpisce l’Atene di Pericle è prezioso perché non si evocarono il sovrannaturale o le colpe degli umani ma si cominciò a indagare scientificamente cause ed effetti per cercare i fattori che possono portare a conseguenze di tipo pandemico3.

In effetti, l’epidemia diventa un evento ricorrente nella storia dell’umanità come altri eventi catastrofici. Ma le epidemie si distinguono dagli eventi catastrofici naturali, perché la loro storia si intreccia in modo molto stretto con quella dell’ambiente urbano, del commercio, dello scambio e delle comunicazioni. In un certo senso è come se l’epidemia fosse la più artificiale delle catastrofi naturali definibili come plasmate dall’azione umana.

L’emergenza COVID e le iniziative per contrastarla e contenerla hanno imposto a tutti gli operatori del settore medico e all’intera società condizioni di vita e lavoro del tutto nuove e sono apparse inedite criticità. Dall’angolo visuale dei medici e degli operatori della sanità, si potrebbe anche affermare che la società, nel suo complesso, non può pretendere che soltanto alcuni debbano subire, con i molti doveri, carichi di lavoro potenzialmente devastanti.

La ricerca scientifica è andata avanti e non si è fermata anche quando i nascenti problemi sono stati trascurati da autorità pubbliche e dalla stampa. I settori scientifici hanno saputo mantenere attive, prima che emergesse la pandemia, le linee di ricerca nei settori che hanno effettivamente portato a sviluppare le conoscenze dei mezzi di prevenzione e cura e, anche se non tutto ha funzionato nel modo migliore, lo sforzo e i risultati dello sforzo possono essere valutati positivamente4.

Va ricordato che lo storico francese Fernand Braudel usa un virgolettato: “le grand renfermement”5. Nell’espressione da lui usata troviamo il concetto di “grande reclusione”, di notevole attuale interesse per lo studio della reazione alle epidemie. Il confinamento ha avuto inevitabili ripercussioni anche sull’economia e sul sistema produttivo di ogni Paese, portando alla luce l‘esigenza di operare una scelta tra la necessità di tutelare direttamente i cittadini attraverso la salvaguardia della loro salute individuale o indirettamente attraverso il mantenimento di uno status quo in termini di produttività e di consumi.

Sempre per citare Elias Canetti, “ogni Paese si mostra oggi più incline a proteggere la sua produzione che i suoi uomini”. Per Canetti produzione e consumo sono diventate le due attività rispetto alle quali i principali contenuti della vita tendono a perdere terreno, fin quasi a svanire. Se Canetti avesse ragione, dovremmo preoccuparci. Non c’è dubbio, infatti, che le misure di distanziamento sociale necessarie nelle fasi critiche di diffusione di un agente patogeno infettivo siano incompatibili con molte delle attività produttive e di consumo da cui dipende la prosperità di un Paese.

Per molti la gestione della pandemia è stata l’ennesima realizzazione di una pericolosa tendenza della politica allo stato di eccezione, cioè alla sospensione dell’ordine politico legittimo in vista dell’instaurazione di un regime cripto-autoritario. Il discorso dovrebbe ovviamente essere approfondito, ma la tesi di fondo è che lo stato d’eccezione o di emergenza non può garantire la giustizia6.

In realtà, non esiste equivalenza piena tra stato di emergenza e stato di eccezione; i governi hanno il compito di rendere possibile il coordinamento sociale, assicurando che diritti e libertà siano contemporaneamente possibili. Il che significa limitare certi diritti e certe libertà con l’obiettivo che, per quanto possibile, tutti possano essere tutelati in eguale misura, perché le condizioni d’emergenza non possono significare abbandono della giustizia.

Infine, molto si parla della quarantena e dell’impatto psicologico e sostanziale che ne deriva, ma questo non può significare che la quarantena non debba essere attivata perché gli effetti psicologici di non metterla in atto, permettendo la diffusione della malattia, potrebbero essere ben peggiori.
Vale la pena di ricordare che il rapporto tra le libertà e il bene pubblico è controverso e deve essere gestito con una grande attenzione. Esiste comunque un’esigenza di tollerabilità, di comprensione e di solidarietà della quale il potere deve necessariamente tener conto.

 

 

Fabio Roversi-Monaco
Presidente di Genus Bononiae. Musei nella Città


[1] M. Ricciardi, Il ritorno del Leviatano: paura, contagio, politica, Il Mulino 2020, III.
[2] E. Canetti, Massa e potere, Milano, 1981.
[3] E. Canetti, op. cit.
[4] Faccio qui riferimento anche all’articolo di Gilberto Corbellini apparso sulla Domenica del Sole24Ore del 20 settembre 2020.
[5] F. Braudel, Civiltà materiali, economia e capitalismo, Vol. I, Torino, 1982.
[6] F. Saraceno, L’economia europea tra lockdown e Fondo per la ripresa, Il Mulino 2020, III.

Bruce Beutler
Premio Nobel per la Medicina nel 2011

Bruce Beutler ha vinto il Premio Nobel per la Medicina nel 2011, insieme a Jules Hoffmann e Ralph M. Steinmann, per le scoperte riguardanti l’attivazione dell’immunità innata. È Professore e Direttore presso il Center for the Genetics of Host Defense e detentore del “Raymond and Ellen Willie Distinguished Chair in Cancer Research” (University of Texas, Southwestern Medical Center, USA). Dal 2008 è membro della US National Academy of Sciences.

Angelo Benedetti

Angelo Benedetti, nella sua carriera, vive il mondo dell’ortofrutta da due prospettive diverse. Dal 1973 fino al 1986, all’interno delle centrali ortofrutticole, arrivando a ricoprire il ruolo di Direttore Tecnico dei tre stabilimenti della Centrale Ortofrutticola COR (RA). Dal 1986, nell’ambito della produzione di tecnologie per la lavorazione della frutta, con la Fondazione di TNT srl, prima azienda in Europa ad applicare la selezione del calibro e del colore della frutta con sistemi ottici. Nel 1993 guida la fusione di TNT srl e Dalle Vacche srl che porta alla nascita di UNITEC, di cui diventa Presidente dalla sua fondazione. UNITEC è oggi una realtà internazionale con 13 filiali nel mondo

Luigi Bolondi

Luigi Bolondi, già Professore Ordinario di Medicina Interna presso l’Università di Bologna e Direttore della UO di Medicina Interna del Policlinico S. Orsola di Bologna e della Scuola di specializzazione in Medicina Interna, è stato Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia della medesima Università. Ha pubblicato varie monografie nel campo della Gastroenterologia e dell’Ultrasonologia. È autore di oltre 350 pubblicazioni riportate in PubMed ed ha un H index = 86 che lo pone nella lista dei primi 50 “Top Italian Scientists” in campo clinico.

Claudio Borghi

Claudio Borghi è Professore Ordinario di Medicina Interna presso l’Università di Bologna dal 2005, e Direttore della Unità Operativa di Medicina Interna del Policlinico S.Orsola-Malpighi di Bologna; è inoltre Direttore del Centro di Eccellenza Europeo per Ipertensione Arteriosa, Past-President della Soc. Italiana della Ipertensione Arteriosa e della Fondazione SIIA, Direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina D’Urgenza ed Emergenza e Presidente della Società Medico-Chirurgica Bolognese. È inoltre membro del Council della Int. Society of Hypertension (ISH) e della Eur. Society of Hypertension (ESH), Coordinatore Dottorato di ricerca internazionale in Health and Technology. È autore o co-autore di oltre 550 lavori peer-review.

Silvio Brusaferro

Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità di Roma; Professore ordinario di Igiene e Salute pubblica presso l’Università degli Studi di Udine. Attivamente impegnato, a livello nazionale e internazionale, su temi di Sanità Pubblica legati alla qualità in ambito sanitario, sicurezza del paziente, prevenzione e controllo delle infezioni, antimicrobico-resistenza e buone pratiche nella sanità pubblica. Costanti, del suo impegno, sono l’utilizzo di conoscenze multisettoriali per acquisire e integrare punti di vista diversi, il cambiamento nelle organizzazioni per rispondere ai bisogni della comunità e dei singoli, con specifico riferimento alla promozione della salute e del benessere.

Enrico Bucci

Enrico M. Bucci è un ricercatore italiano attivo nel campo dell’analisi dei Big Data in campo biomedico e della integrità nella ricerca scientifica, settore nel quale è divenuto noto grazie al suo lavoro di consulente in numerosi casi di alto profilo in USA, Germania, UK e Italia. Dal 2016 è Adjunct Professor in Biologia dei Sistemi complessi e Direttore del programma di Biologia dei Sistemi Complessi presso la Sbarro Health Research Organization, parte del College of Science and Technology (Temple University). Dal 2017, lavora come consulente per la Commissione per l’Etica della Ricerca e la Bioetica del CNR, per la quale è attualmente “esperto ad acta”. È consulente per diverse istituzioni di ricerca nazionali ed internazionali (in USA, Germania, Canada) nel settore dell’integrità della ricerca scientifica. Partecipa dal 2016 come esperto esterno alle attività dell’Accademia dei Lincei sul tema dell’epidemia di Xylella fastidiosa. Alla fine del 2017, la sua attività è stata premiata a Washington con il “National Italian American Foundation – Giovan Giacomo Giordano Foundation Lifetime Achievement Award for Ethics and Creativity in Medical Research, 2017”. Come consulente ha lavorato e lavora per diverse riviste scientifiche, allo scopo di esaminare tutti i manoscritti sottoposti a peer review ed individuare casi di potenziale manipolazione di immagini o dati prima che possano essere pubblicati. Il suo lavoro è costantemente oggetto di resoconto da parte della stampa e dei media nazionali ed internazionali, tra i quali “Nature” e la RAI.

Fiorella Calabrese

Fiorella Calabrese è Professoressa ordinaria presso il Dipartimento di Chirurgia Toracica dell’Università degli Studi di Padova, dove svolge l’attività di Patologa. I suoi interessi di ricerca riguardano in particolare le patologie polmonari, le patologie del trapianto, la patologia molecolare, le malattie infettive e immunologiche e le cardiomiopatie. È autrice di 250 pubblicazioni su riviste peer-reviewed, di oltre 300 contributi e abstract e di 20 capitoli di libri. È Presidente del gruppo di lavoro sulle patologie polmonari della European Society of Pathology (ESP); Presidente entrante del “Pathology” Council della Società Internazionale del Trapianto di Cuore e Polmone (ISHLT); Direttore dell’Associazione Italiana Ricerca Patologie Polmonari (AIRPP). È membro della Società Italiana di Anatomia Patologica e Citologia Diagnostica (SIAPEC) e di numerose altre Società Scientifiche.

Stefano Canestrari

Stefano Canestrari è Professore Ordinario di diritto penale nell’Università di Bologna. È Membro del Comitato Nazionale per la Bioetica e Accademico Effettivo dell’Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna. Tra le opere più significative: L’illecito penale preterintenzionale (Cedam, 1989); Dolo eventuale e colpa cosciente. Ai confini tra dolo e colpa nella struttura delle tipologie delittuose (Giuffrè, 1999); Bioetica e diritto penale. Materiali per una discussione (Giappichelli, 2012; seconda edizione 2014); Principi di biodiritto penale (il Mulino, 2015). È tra i curatori del Trattato di biodiritto (diretto da S. Rodotà e P. Zatti, Giuffrè, 2010-2012).

Cinzia Caporale

Cinzia Caporale coordina la Commissione per l’Etica e l’Integrità nella Ricerca del CNR e l’omonimo Centro Interdipartimentale. È docente di Bioetica presso Sapienza Università di Roma e componente del Comitato Nazionale per la Bioetica (PCDM). Presiede il Comitato Etico dell’INMI L. Spallanzani IRCCS e il Comitato etico unico nazionale per le sperimentazioni su Covid-19 (D.L. 08/04/2020 n. 23). È componente dei comitati per l’integrità nella ricerca dell’Università degli Studi di Bologna e di Sapienza Università di Roma nonché del Comitato Scientifico del Festival della Scienza di Genova. È Presidente Onorario del Comitato Etico della Fondazione Veronesi e componente della Consulta scientifica del Cortile dei Gentili (Pontificio Consiglio della Cultura). È stata Presidente del Comitato Intergovernativo di Bioetica dell’Unesco per due mandati; sotto la sua presidenza è stata elaborata e adottata la Dichiarazione Universale sulla Bioetica e i Diritti Umani.

Nicola Castaldini

Nicola Castaldini è medico specialista in Medicina Interna, ecografista e tutor del Master dell’Università di Bologna in Alimentazione ed Educazione alla Salute. Da oltre dieci anni esercita in seno a GVM Care & Research come medico internista e Direttore Sanitario di una struttura di day surgery e poliambulatoriale. Si interessa di prevenzione ed è anche medico responsabile del programma Long Life Formula, finalizzato alla prevenzione e alla longevità presso le Terme di Castrocaro.

Aaron Ciechanover
Premio Nobel per la Chimica 2004

Aaron Ciechanover ha vinto il Premio Nobel per la Chimica 2004 per la scoperta della degradazione della proteina ubiquitina-dipendente. È Professore presso la Unit of Biochemistry e Direttore del Rappaport Family Institute for Research in Medical Sciences del Technion di Haifa (Israele).

Lucio Ildebrando Maria Cocco

Lucio Ildebrando Maria Cocco è, dal 1986, Professore Ordinario di Anatomia Umana dell’Università di Chieti, quindi Ordinario della stessa disciplina a Bologna dal 1990 a tutt’oggi. Premiato con “The titular Litchfield Lectureship 2016-2017” dell’Università di Oxford e con “Journal of Lipid Research Lecturership 2016” della Federation of American Societies for Experimental Biology/American Society for Biochemistry and Molecular Biology. Dirige il Laboratorio di Trasduzione del Segnale presso il Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Alma Mater ed è caporedattore della serie “Advances in Biological Regulation” (Elsevier Publ.).

Marco Conti

Laureato in Medicina e Chirurgia (Bologna), Specializzato in Medicina Fisica e Riabilitazione presso l’IOR di Bologna, Specializzato in Idrologia Medica (Parma), Marco Conti è Direttore Sanitario delle Terme di Castrocaro e del Poliambulatorio specialistico Longlife Formula Srl. Svolge attività di formazione in Riabilitazione Termale nell’ambito della rete formativa della Scuola di Specializzazione in Reumatologia dell’Università di Ferrara, svolge docenze in Medicina Termale nei Corsi di formazione specifica per Medici di Medicina Generale AUSL Romagna, è EAPQ (Esperto di area di qualifica professionale) della Regione Emilia Romagna per Corsi di qualifica di Operatore termale, fa parte del Comitato scientifico del Coter (Consorzio Terme dell’Emilia Romagna).

Gilberto Corbellini

Gilberto Corbellini è professore di Bioetica e Storia della Medicina alla Sapienza Università di Roma, ed è direttore del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale. Collabora con il supplemento Domenica del Sole 24 Ore, ed ha pubblicato oltre una dozzina di libri, tra i quali: EBM. Medicina basata sull’evoluzione (Laterza 2007), La razionalità negata. Psichiatria e antipsichiatria in Italia (con G. Jervis, Bollati Boringhieri 2008), Scienza, quindi democrazia (Einaudi 2011), Tutta colpa del cervello. Introduzione alla neuroetica (con E. Sirgiovanni, Mondadori 2013), Storia e teorie della salute e della malattia (Carocci 2014) e Nel paese della pseudoscienza. Perché i pregiudizi minacciano la nostra libertà (Feltrinelli 2019).

Andrea Crisanti

Andrea Crisanti è Direttore del Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Padova e del Laboratorio di Virologia e Microbiologia. Recentemente rientrato in Italia dall’Imperial College di Londra, dove è Professore di Parassitologia molecolare. Crisanti è uno dei pionieri della biologia molecolare del vettore umano della malaria Anopheles gambiae. Ha fornito diversi importanti contributi scientifici che hanno fatto progredire le conoscenze genetiche e molecolari del parassita della malaria e del suo vettore, la zanzara, e che hanno portato allo sviluppo di soluzioni visionarie che consentono di introdurre modifiche genetiche a un’intera popolazione di zanzare, abolendone la loro capacità riproduttiva o rendendole incapaci di trasmettere la malaria. Recentemente il potere di questo approccio innovativo basato sulle tecnologie di editing CRISPR è stato utilizzato per sopprimere popolazioni di zanzare allevate in laboratorio. Questi risultati hanno importanti implicazioni nel campo della biologia sintetica e dell’editing genetico in generale e rappresentano un fondamentale passo in avanti nel controllo delle malattie trasmesse da vettori. Più recentemente il Professor Crisanti ha condotto una serie di studi epidemiologici che hanno chiarito le modalità di trasmissione di Covid19 e fornito il razionale per l’implementazione di misure di controllo efficaci per circoscrivere ed eliminare focolai di trasmissione che sono stati adottati per la gestione dell’emergenza in Veneto e successivamente per controllare l’epidemia in Italia.

Giovanni de Girolamo

Giovanni de Girolamo è Dirigente Medico di II° Livello e Direttore dell’Unità Operativa di Psichiatria Epidemiologica presso l’I.R.C.C.S. Fatebenefratelli di Brescia, di cui è stato Direttore Scientifico nel 2008-2013. È docente presso l’Università Cattolica di Milano. Ha lavorato in vari centri di ricerca stranieri. È coordinatore di numerosi progetti di ricerca internazionali e nazionali. È autore di 503 pubblicazioni, di cui 41 volumi o monografie (come autore o curatore), 388 articoli di riviste (di cui 281 indicizzati in Pubmed), e di 76 capitoli di libri in 3 lingue. Ha un H-index di 77 (Scopus, giugno 2020).

Luigi Ferini Strambi

Luigi Ferini Strambi è docente di Neurologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele, ed è direttore della Neurologia e del Centro di Medicina del Sonno dell’Ospedale San Raffaele Turro di Milano. È autore di oltre 340 lavori scientifici pubblicati su riviste internazionali e co-Editor di 2 libri (“Restless legs Syndrome”, Oxford Neurology Library, 2009; “Sleep Disorders”, Oxford University Press, 2017, a cui è stato attribuito il BMA Medical Book of the Year Award nel 2018). È socio di diverse Società Scientifiche, tra cui l’European Sleep Research Society, l’European Academy of Neurology e l’American Academy of Sleep Disorders. È inoltre Past-President dell’Associazione Italiana Medicina del Sonno e Past-President della World Association of Sleep Medicine.

Nicola Maria Fioravanti

Nicola Maria Fioravanti è Laureato con lode in Economia e Commercio all’Università “La Sapienza” di Roma. Dal 1988 al 1992 ha lavorato in Telecom Italia e dal 1992 al 1996 in Bonifiche Siele, dove si è occupato, rispettivamente, di Budget, Programmazione e Controllo e di Pianificazione Strategica. Dal 1996 è entrato nel settore bancario, ricoprendo nel tempo incarichi presso il Banco Ambrosiano Veneto e Banca Intesa occupandosi di Pianificazione, Studi e Controllo di Gestione.Dal 2006 in Intesa Sanpaolo ha ricoperto ruoli nell’Area CFO Pianificazione Strategica, in ultimo quello di Direttore Centrale Pianificazione ALM Strategico e Capital Management dal 2012 al 2014. Dal 30 ottobre 2014 è Amministratore Delegato di Intesa Sanpaolo Vita e Presidente del Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo Assicura. Dal 1° luglio 2015 è altresì Responsabile della Divisione Insurance di Intesa Sanpaolo. È Membro del Comitato di Direzione di Intesa Sanpaolo.

Angelo Fioritti

Angelo Fioritti è medico, specialista in Psichiatria ed attualmente dirige il Dipartimento di Salute Mentale – Dipendenze Patologiche della AUSL Bologna. Ha ricoperto ruoli di alta gestione e management sanitario presso l’Assessorato Politiche per la Salute ed Aziende USL della Regione Emilia-Romagna. È stato Professore a contratto presso le Scuole di Specializzazione in Psichiatria della Università di Bologna e di Modena-Reggio Emilia e presso la Scuola di Specializzazione in Igiene e Sanità Pubblica della Università di Bologna. Ha partecipato a numerosi gruppi di ricerca internazionali sui temi della psichiatria sociale, della organizzazione delle cure ai pazienti più gravi e della psichiatria forense. È autore o coautore di oltre 50 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali peer-reviewed e di oltre 100 su riviste nazionali.

Luciano Gattinoni

Luciano Gattinoni è attualmente “Gastprofessor” presso l’Università di Gottingen (Germania). Ha inventato il “Extracorporeal CO2 Removal”, ha promosso il “baby lung” (negli anni ’80) e i concetti di potenza meccanica (2016). Precedentemente è stato il Presidente della Società Italiana di Anestesia, e di Intensive Care, la Società Europea di Terapia Intensiva, e della World Federation of Societies of Intensive and Critical Care Medicine. La sua ricerca si concentra sulla fisiopatologia e il trattamento di mancanze respiratorie acute, sepsi e disturbi acido-base. Ha pubblicato più di 400 articoli di ricerca in peer reviewed. È Membro Onorario della Società Tedesca di Anestesiologia e Terapia Intensiva, Membro del Royal College of Physicians ed è stato insignito del Premio Life Time Achievement dell’American Society of Anesthesiology, dell’American Society of Critical Care Medicine, della European Society of Intensive Care e della French Society of Intensive Care.

Antonio Gaudioso

Antonio Gaudioso dal 2012 è Segretario Generale di Cittadinanzattiva, un’organizzazione no-profit italiana fondata nel 1978, che promuove la partecipazione civica e la tutela dei diritti dei cittadini in Italia e in Europa. È uno dei membri fondatori del Forum Disuguaglianze Diversità, che mira a progettare nuove politiche pubbliche e azioni collettive al fine di ridurre le disuguaglianze e l’esclusione sociale. È tra i promotori del Festival della Partecipazione, promosso da ActionAid, Cittadinanzattiva e Slow Food, in collaborazione con il Comune di L’Aquila. Dal 2012 al 2016 è stato senior advisor per il CSR e la sostenibilità presso la Banca Mondiale; è stato anche membro della commissione per la biotecnologia e la biosicurezza della Presidenza del Consiglio dei Ministri e membro di diverse commissioni e gruppi di lavoro sulla salute in Italia e in Europa. Attualmente è Vice-Presidente dell’Health City Institute, membro del board della fondazione per la medicina personalizzata, esponente del Comitato Tecnico Scientifico sui vaccini dell’ECDC (European Centre for disease prevention and control), membro del Comitato Scientifico della Fondazione Italia in salute e componente del Comitato Scientifico della Fondazione Cannavò. Membro dell’Advisory Board presso l’Istituto Superiore di Sanità, con funzioni di supporto scientifico al Coordinatore del Comitato strategico del SNLG (Sistema Nazionale Linee Guida), da gennaio 2020. Nel maggio 2020 è stato nominato dal Ministro della Salute, l’On. Speranza, componente della commissione LEA (Livelli Essenziali di Assistenza).

Michele J. Gelfand

Michele Gelfand è Professore Ordinario presso l’Università del Maryland, College Park. Ha pubblicato i suoi studi in riviste come “Science”, “Proceedings of the National Academy of Sciences”, “Proceedings of the Royal Society B”, “Psychological Science” e “Nature Human Behavior”. Il suo ultimo libro è Rule Makers, Rule Breakers: How Tight and Loose Cultures Wire the World (Scribner, 2018).

Andrea Ghiselli

Andrea Ghiselli è Dirigente di Ricerca del Centro di Ricerca CREA Alimenti e nutrizione. La sua attività di ricerca riguarda lo studio dello stress ossidativo nell’uomo, la sua implicazione in vari processi fisiologici e patologici e la possibile modulazione attraverso la dieta nella sua globalità o tramite singole componenti. Insegna Scienze dietetiche applicate ai macronutrienti e composti funzionali presso La Sapienza di Roma. È stato membro del Panel di esperti che ha prodotto la revisione 2003 delle Linee Guida per una sana alimentazione italiana e Presidente della Commissione per la revisione 2018; membro del gruppo di coordinamento per la revisione 2014 dei LARN. È responsabile scientifico del sito: sapermangiare.mobi, il portale CREA dedicato al consumatore. È moderatore del forum “Nutrizione” del Corriere.it.

Andrea Gori

Andrea Gori dal 2018 è Direttore dell’Unità Operativa di Malattie Infettive al Policlinico e Professore Ordinario di Malattie Infettive all’Università degli Studi di Milano. In precedenza, ha ricoperto l’attività di Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive e di Direttore del Dipartimento di Medicina Interna dell’ASST Monza, Ospedale “San Gerardo”. Dirige numerosi programmi di ricerca che hanno come obiettivo lo studio dell’immunopatogenesi delle infezioni virali e batteriche e i meccanismi di interazione tra i patogeni e l’ospite concentrandosi su come tradurre le informazioni ottenute dagli studi patogenetici nella pratica clinica. È a capo di progetti di ricerca inerenti le infezioni gravi nei soggetti immunocompromessi focalizzati soprattutto alla gestione degli aspetti epidemiologici, molecolari e clinici delle infezioni sostenute da patogeni multi-farmaco resistenti e all’ottimizzazione della stewarship antimicrobica.

John Gurdon
Premio Nobel per la Medicina 2012

Il Professor John Gurdon si è laureato in Zoologia presso l’Università di Oxford e successivamente ha svolto un anno di postdottorato presso la CalTech negli Stati Uniti. Tornato a Oxford, è diventato docente universitario di Embriologia. Nel 1971 si è trasferito al MRC Molecular Biology Laboratory di Cambridge, continuando la sua opera di ricerca sulla biologia dello sviluppo degli anfibi. Nel 1983 si è trasferito all’Università di Cambridge come John Humphrey Plummer Professor di Biologia Cellulare. Ha co-fondato un istituto di biologia dello sviluppo e del cancro con il professor Laskey come co-presidente e ne è stato presidente fino al 2002. Durante la sua carriera, il Professor Gurdon si è concentrato sul trapianto nucleare nella rana Xenopus. Ha inoltre condotto una serie di esperimenti con questo materiale, scoprendo il valore della microiniezione dell’RNA messaggero, i meccanismi di risposta ai gradienti del morfogeno e, più recentemente, i meccanismi di riprogrammazione nucleare con ovociti e uova di Xenopus. Il Professor Gurdon è stato Master del Magdalene College Cambridge dal 1995-2002 e ha ricevuto numerosi riconoscimenti e premi.

Edward Holmes

Edward (Eddie) Holmes è ARC Australian Laurate Fellow e Professore presso l’Università di Sydney.È stato NHMRC Australia Fellow presso l’Università di Sydney, in cui è entrato nel 2012. Il Professor Holmes ha conseguito la laurea presso l’Università di Londra (1986) e il Dottorato di ricerca presso l’Università di Cambridge (1990). Tra il 1993 e il 2004 ha ricoperto diverse posizioni presso l’Università di Oxford, tra cui Fellow of New College. È stato eletto membro dell’Australian Academy of Science (FAA) nel 2015 e della Royal Society (FRS) nel 2017. Nel 2017 ha vinto il New South Wales Premier’s Prize for Science and Engineering (Scienze biologiche).

Tim Hunt

Sir Tim Hunt,ha vinto il Premio Nobel per la Medicina nel 2001 per la scoperta delle cicline e del loro ruolo nella regolazione del ciclo cellulare. Attualmente lavora presso il Cancer Research UK, London Research Institute, Clare Hall Laboratories, South Mimms, Herts EN6 3LD (U.K.). Nel 1991 è diventato membro della Royal Society e nel 1999 membro esterno della US National Academy of Sciences. Nel 2006 è stato nominato cavaliere.

Louis Ignarro

Premio Nobel per la Medicina nel 1998 per aver scoperto le implicazioni della molecola di monossido di azoto nel sistema cardiovascolare. È Professore presso il Dipartimento di Farmacia Medica e Molecolare dell’Università di California (Los Angeles). È fondatore della Nitric Oxide Society, fondatore e caporedattore della rivista scientifica “Nitric Oxide Biology and Chemistry” (Academic Press).

Giuseppe Insalaco

Giuseppe Insalaco svolge attività di ricerca e clinica nell’ambito della medicina del sonno.
Coordinatore del gruppo di ricerca sui disturbi del sonno e sullo sviluppo di tecnologie innovative per la diagnostica e la cura dei disturbi respiratori nel sonno dell’IRIB-CNR. Direttore di corsi nell’ambito di disturbi respiratori nel sonno e docente al Master di medicina del sonno dell’Alma Mater Studiorum–Università di Bologna. Direttore Scientifico della rivista Pneumorama. Componente della commissione scientifica per la certificazione delle competenze per esperti in disturbi respiratori nel sonno dell’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri. Componente del Gruppo di Lavoro del Ministero della Salute per la elaborazione del documento ministeriale “La Sindrome delle Apnee Ostruttive nel sonno”. È autore di numerosi articoli scientifici.

John Ioannidis

John P.A. Ioannidis è Professore di Medicina, Professore di Epidemiologia e Salute della popolazione e Professore di Scienze dei dati biometrici presso la Scuola di Medicina, Professore di Statistica presso la Facoltà di Scienze umane e Scienze e Co-direttore del Meta-Research Innovation Center di Stanford (METRICS) presso la Stanford University. È inoltre Direttore del Meta-Research Innovation Center di Berlino (METRIC B).

Eric Kandel

Eric Kandel ha vinto il Premio Nobel per la Medicina nel 2000 per le ricerche sulle basi fisiologiche della conservazione della memoria nei neuroni. É Professore di Biofisica e Biochimica presso la Columbia University.

Robert Lefkowitz

Robert Lefkowitz è un medico statunitense, vincitore del premio Nobel per la chimica nel 2012, assieme allo statunitense Brian Kobilka, per i loro studi sui recettori cellulari accoppiati a proteine G. Dopo la laurea in Medicina alla Columbia (1966), ha completato la formazione ad Harvard e a partire dagli anni Settanta ha insegnato Biochimica alla Duke University. Qui Lefkowitz ha iniziato a occuparsi di ricerca. I suoi studi si sono concentrati sulla percezione degli stimoli esterni da parte delle cellule: mettendo in contatto le particelle con alcuni ormoni legati ad atomi radioattivi, Lefkowitz è riuscito a scoprire i recettori che riconoscevano quegli ormoni. In questo modo è stato in grado di analizzare ed esaminare la struttura e il funzionamento dei recettori che si accoppiano alle proteine G del corpo umano: oltre a permettere l’analisi dei meccanismi che stabiliscono l’azione dell’adrenalina, quei recettori sono alla base della maggior parte dei medicinali in commercio. Considerato il fondamentale apporto del lavoro di Lefkowitz alla realizzazione di farmaci più efficaci, nel 2012 l’Accademia svedese delle Scienze gli ha conferito il premio Nobel per la Chimica (assegnato anche al collega e allievo Brian Kobilka).

Nicoletta Luppi

Nicoletta Luppi, Presidente e Amministratore Delegato MSD Italia, si laurea cum laude in Lingue e Letterature Straniere Moderne e, successivamente, consegue il Master in Business Administration presso la Luiss School of Management di Roma. Nel 1993 entra a far parte di MSD e, nel tempo, ricopre ruoli di crescente responsabilità fino ad assumere la direzione delle Business Unit Cardiovascolare-Metabolico di MSD e di Schering Plough e di due aziende del gruppo (2003-2010) e, nel 2011, crea e dirige la Direzione Market Access & Commercial Operations, sempre alle dirette dipendenze dell’Amministratore Delegato. Nel Settembre 2012, diventa Presidente e Amministratore Delegato di Sanofi Pasteur MSD e, successivamente, viene nominata Presidente del Gruppo Vaccini di Farmindustria per il biennio 2015-2016. Dal Luglio 2015 è Presidente e Amministratore Delegato di MSD Italia e, dal 2016 è Presidente dell’Associazione Alumni LUISS Business School. Nel Marzo 2017 viene scelta da AMREF come testimonial della Campagna Social contro la mutilazione dei genitali femminili. Sempre nel 2017 viene insignita del “Premio Minerva-Donna D’Eccellenza” da parte di FederManager, prestigioso riconoscimento nei confronti di una leadership a supporto di un ambiente che possa incoraggiare il work-life balance, l’inclusione e la diversity. A fine 2019 riceve la nomina, nell’ambito della categoria Pharma, di “Businessperson of the Year 2019” da parte di “Fortune Italia” e da Gennaio 2020 entra a far parte del Board di Vaccines Europe e dell’Advisory Board di “Kotler Impact Italia”.

Alberto Mantovani

Alberto Mantovani è nato a Milano nel 1948 dove si è laureato in Medicina e Chirurgia nel 1973. Dopo la specializzazione in Oncologia, ha lavorato in Inghilterra e negli Stati Uniti. Da ottobre 2005 è Direttore Scientifico di Humanitas e, dal 2014, docente di Humanitas University, di cui oggi è professore emerito. Da diversi anni è il ricercatore italiano più citato nella letteratura scientifica internazionale. I suoi ultimi libri sono: Non avere paura di sognare. Decalogo per aspiranti scienziati (2016), Bersaglio mobile (2018), I vaccini fanno bene (2020, con Guido Forni, Lorenzo Moretta, Giovanni Rezza), e Il fuoco interiore. Il sistema immunitario e l’origine delle malattie (2020).

Francesca Milano

Francesca Milano è un’odontoiatra, specialista in Ortognatodonzia. Ha conseguito l’Accreditamento da Odontoiatra Esperto in Disturbi Respiratori Ostruttivi nel Sonno della European Academy of Dental Sleep Medicine EADSM e della Società Italiana di Medicina del Sonno Odontoiatrica SIMSO. Dal 2013 è Membro del Consiglio Direttivo della SIMSO e della EADSM, di cui è Presidente. Dal 2013 è Tutor didattico del Master Universitario di II livello in “Medicina del Sonno” dell’Università di Bologna, dal 2019 è Docente presso il Master in “Sleep Medicine”, dell’Università degli Studi di Foggia e dal 2019 è Responsabile Scientifico del Master di II livello “La gestione odontoiatrica del paziente con Sindrome delle Apnee Ostruttive nel Sonno” dell’Università degli Studi di Padova. È coautrice del libro Gestione Odontoiatrica del paziente con Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno.

Fabio Pammolli

Fabio Pammolli è Professore di Economia e Management presso il Politecnico di Milano ed è membro del Comitato per gli Investimenti del Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici presso la Banca Europea per gli Investimenti. Sino a dicembre 2018 è stato condirettore di CADS e coordinatore scientifico della struttura di progetto presso Human Technopole. Dal 2005 al 2012 è stato direttore della Scuola IMT Alti Studi di Lucca. Le sue ricerche riguardano l’analisi delle dinamiche industriali e della crescita delle imprese, dei sistemi di ricerca, di welfare e sistema sanitario.

Susi Pelotti

Susi Pelotti è Docente di Medicina Legale della Scuola di Medicina e Chirurgia e del corso di laurea di Giurisprudenza dell’Università di Bologna. È direttrice della Scuola di specializzazione di Medicina Legale dell’Università di Bologna. È Consulente tecnico e perito dell’Autorità Giudiziaria.

Maurizio Pessato

Maurizio Pessato è Vicepresidente di SWG. Ha diretto i settori di ricerca sulle organizzazioni socioeconomiche, sul sistema sociosanitario e sugli atteggiamenti dell’opinione pubblica curando, in particolare, la realizzazione dell’Osservatorio sui valori sociali e culturali degli italiani. Partecipa a Waste Watcher, osservatorio sugli sprechi alimentari domestici delle famiglie italiane. È vicepresidente dell’ASSIRM, l’associazione nazionale delle società di ricerca di mercato e di opinione. È Presidente dell’associazione triestina di servizi per le persone disabili CEST-onlus.

Kyriakoula Petropulacos

Kyriakoula Petropulacos, medico specializzata in oftalmologia e in medicina preventiva, è Direttrice generale Cura della Persona, Salute e Welfare dal 2015, dopo aver ricoperto diversi incarichi di direzione di Aziende sanitarie, tra cui Direttrice generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, Direttrice generale dell’Azienda Usl di Forlì. È componente di diversi organismi nazionali in ambito sanitario, quali il Comitato di Presidenza dell’Osservatorio nazionale professioni sanitarie, il Comitato Livelli Essenziali di Assistenza presso il Ministero della Salute, la Cabina di Regia Health Technology Assessment e dal maggio 2020, il Comitato Tecnico Scientifico nazionale istituito presso il Dipartimento della Protezione Civile.

Gianluigi Pilu

Gianluigi Pilu è Professore Ordinario di Ginecologia e Ostetricia all’Università degli Studi di Bologna e dirige la Unità Operativa di Ostetricia e Medicina dell’Età Prenatale del Policlinico S. Orsola-Malpighi. È autore di studi scientifici intorno alla patologia ostetrica, alla diagnosi prenatale e al travaglio di parto.

Giuseppe Plazzi

Giuseppe Plazzi è Professore Associato di Neurologia presso l’Università di Bologna, e dirige il Centro per lo Studio e la Cura dei Disturbi del Sonno presso la stessa Università e l’IRCCS delle Scienze Neurologiche di Bologna. Il suo maggior interesse di ricerca e clinico riguarda le ipersonnie ed in particolare la narcolessia, e i disturbi motori e comportamentali nel sonno. È autore o coautore di oltre 350 lavori scientifici pubblicati su riviste internazionali. Ha scritto il libro I tre fratelli che non dormivano mai (ed. il Saggiatore). Si occupa di divulgazione di argomenti relativi alla Medicina del Sonno, siede in board internazionali sulla narcolessia e le malattie rare ed è Presidente dell’Associazione Italiana di Medicina del Sonno (AIMS).

Francesco Puoci

Francesco Puoci è Professore Associato presso il Dipartimento di Tecnologia Farmaceutica dell’Università degli Studi della Calabria. La sua attività di ricerca si concentra sulla sintesi e caratterizzazione dei materiali funzionali polimerici per una varietà di applicazioni biomediche, farmaceutiche e tecnologiche. È Editor in chief del “Journal of Functional Biomaterials” e Consulente scientifico della Macrofarm srl.

Rino Rappuoli

Rino Rappuoli è Chief Scientist e Head of External R&D presso GSK Vaccini e Professore di Ricerca Vaccini all’Imperial College di Londra. Rappuoli è membro eletto della US National Academy of Sciences, della European Molecular Biology Organization, e della Royal Society di Londra. Inoltre, ha ricevuto diversi riconoscimenti nazionali e internazionali tra i quali: Medaglia d’Oro del Presidente della Repubblica, Premio Galeno, Premio Antonio Feltrinelli, Paul Ehrlich and Ludwig Darmstaedter Prize, Albert B. Sabin Gold Medal, Canada Gairdner International Award, European Inventor Award for Lifetime Achievement, e Robert Koch Award. Da sempre impegnato nello sviluppo di vaccini contro gravi malattie di origine virale o batterica. Rappuoli ha sviluppato e implementato diversi concetti e tecniche innovative che hanno dato luce a vaccini tra le quali quelli contro la pertosse, difterite, influenza, e meningococco C e B. Rappuoli è tra gli scienziati nel mondo impegnato nel rendere sostenibile la salute globale. È fondatore del GSK Vaccines Institute for Global Health, un Istituto con sede a Siena che sviluppa vaccini per i paesi poveri.

Giovanni Rezza

Giovanni Rezza è stato Dirigente di Ricerca e ha diretto il Dipartimento Malattie Infettive presso l’Istituto Superiore di Sanità, ed è ora Direttore Generale della Prevenzione Sanitaria al Ministero della Salute. Ha prestato servizio presso l’OMS a Ginevra. È Docente presso la Scuola di Specializzazione in Igiene all’università Cattolica di Roma e ha tenuto corsi alla specializzazione in Malattie Infettive dell’Università di Sassari. È esperto in indagini su epidemie, infezioni emergenti e vaccinazioni. È stato membro dell’Unità di Crisi del Ministero della Salute sul tema Influenza A H1N1; Membro della Commissione Nazionale AIDS e Malattie Infettive Emergenti e Riemergenti; Componente del Comitato Etico dell’IRCCS “L. Spallanzani” e dell’ISS, nonché’ della Commissione per l’etica della Ricerca del CNR. È ora membro del NITAG e del CTS su COVID-19. È autore di oltre 400 articoli su riviste internazionali, di numerosi articoli su riviste italiane, di capitoli di libri in lingua italiana e inglese e di 5 libri editi a stampa.

Michael Rosbash

Premio Nobel per la Medicina nel 2017 per le scoperte dei meccanismi molecolari che controllano il ritmo circadiano.

Fabio Roversi-Monaco

Il Professor Fabio Roversi-Monaco ha ricoperto la carica di Magnifico Rettore dell’Università di Bologna dal 1985 al 2000. È Professore Emerito di Diritto Amministrativo presso lo stesso Ateneo. Durante il Suo mandato da Rettore, ha concepito e realizzato la Magna Charta Universitatum, firmata da oltre 400 Rettori di tutto il mondo il giorno 18 settembre 1988 e successivamente da altri 500 Rettori, è Fondatore e Presidente Onorario dell’Observatory Magna Charta Universitatum. È stato il promotore del “Bologna Process”, che ha trovato compimento nella partecipazione di ventinove Ministri dell’Istruzione Europei, riunitisi a Bologna nel 1999 per la comparabilità qualitativa dei titoli di istruzione dei vari Paesi e la libera circolazione degli studenti e dei laureati europei. Gli incontri portarono alla redazione della “Bologna Declaration”, sottoscritta da 29 Paesi Europei il 19 giugno del 1999. Partecipa a Comitati scientifici di numerose riviste scientifiche ed è Fondatore e Direttore della rivista “Sanità Pubblica e Privata”. È stato Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e di Banca IMI, ove attualmente ricopre la carica di Vice Presidente. È Presidente della Società Museo della Città di Bologna S.r.l. Gli è stata conferita la Laurea Honoris Causa dal Dickinson College di Carlyle, dalla Brown University di Providence, dall’Università Complutense di Madrid, dall’Università Panthèon 1 – Sorbonne di Parigi (Paris 1), dalla Johns Hopkins University di Baltimore, dalla Soka University di Tokio, dalla Universidad Externado de Colombia, dall’Università di San Pietroburgo, dall’Università di Barcellona, dall’Università di Cordoba, dalla Pontificia Universidad Cattolica di Belo Horizonte, dall’Università di Salta, dall’Università de Montréal, dall’Università di Denver, dall’Università Victoria di Melbourne, dall’Università Cattolica dell’Uruguay, dall’Università di La Plata, dall’Università di Trieste, dall’Università di Maribor, dall’Università Statale di Samarcanda, dall’Università “G.D’Annunzio” di Chieti e Pescara, dall’Università Palacky di Olomouc nella Repubblica Ceca. È stato insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana, di Cavaliere della Lègion d’Honneur dal Presidente della Repubblica Francese, di Cavaliere dell’Ordine Civile di Savoia, dell’«Ordem de Sant’Iago de Espada» della Repubblica del Portogallo, della Croce di Grand’Ufficiale dell’Ordine al Merito di Malta, di Cavaliere di Gran Croce di Alfonso X il Savio dal Re di Spagna, di Commendatore dell’«Ordine di San Luigi della Repubblica Polacca», di Cavaliere dell’«Ordine al Merito Re Abdulaziz di seconda classe» dal Governo del Regno dell’Arabia Saudita. È insignito del Paul Harris Fellow del Rotary International.

Eugenio Santoro

Eugenio Santoro è responsabile del laboratorio di Informatica Medica dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS. Esperto di digital health, di nuove tecnologie, di epidemiologia e di sperimentazione cliniche, dal 2006 si occupa di social media, app, wearable e terapie digitali, e del loro impatto sulla pratica clinica, sulla cura e sulla comunicazione della salute. Autore di 250 articoli scientifici, ha pubblicato i volumi Web 2.0 e social media in medicina, Facebook, Twitter e la medicina, Guida alla medicina in rete e Internet in medicina (tutti editi da Il Pensiero Scientifico Editore). Dal 2016 è docente a contratto di Health Informatics all’Università degli Studi di Milano e dal 2017 insegna presso il master Comunicazione della Scienza e dell’Innovazione Sostenibile (MaCSIS) dell’Università Milano Bicocca. È membro del gruppo ICT di FNOMCeO, del Comitato di Controllo dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria e del comitato scientifico della Associazione Italiana di Telememedicina (AITIM).

Massimo Scaccabarozzi

È Presidente di Farmindustria dal giugno 2011. Prima di essere eletto Presidente, è stato per cinque anni Vicepresidente di Farmindustria e Presidente del Gruppo IAPG (Componente di Farmindustria delle Aziende Americane in Italia). Dal 2001 è Amministratore Delegato di Janssen Italia. Dal 2015 è membro del Consiglio Generale di Confindustria, dove dal 2011 al 2015 è stato membro di Giunta e Invitato Permanente del Consiglio Direttivo. Dal 2011 al 2017 è stato componente del Consiglio IFPMA (Federazione Internazionale Imprese e Associazioni Farmaceutiche). Da febbraio 2016 è Membro del Consiglio Generale di Assolombarda e da giugno 2019 componente il Consiglio Generale di Unindustria.Dal 2001 è Presidente della Fondazione Johnson & Johnson. Dal 2017 è componente dell’Osservatorio Integrato del Servizio Sociosanitario lombardo della Regione Lombardia e membro del Consiglio Direttivo Airi (Associazione Italiana per la Ricerca Industriale). Dal 2018 è membro del Consiglio delle Imprese Internazionali all’interno dell’Assessorato allo Sviluppo Economico della Regione Lazio. Il 7 giugno 2019 riceve il premio “Le Fonti” come “CEO dell’anno”. Nel 2018 riceve la nomina a Collegiale Honoris Causa del Nobile Collegio Chimico Farmaceutico – Universitas Aromatariorum Urbis per meriti professionali e sociali e diventa componente del Nobile Collegio Romano de’ Speziali. Nel 2018 riceve la benemerenza del Comune di Cologno Monzese per essersi distinto per il proprio impegno sociale e dedizione verso la cittadinanza. Il 9 aprile 2019 riceve dal Rettore Francesco Ubertini dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, il Sigillo d’Ateneo per la sua storia personale e professionale contrassegnata da posizioni prestigiose ai vertici della farmaceutica, da riconoscimenti internazionali e dalla Presidenza di Farmindustria. Il 16 dicembre 2019 riceve il Caduceo d’oro dall’Ordine dei Farmacisti della provincia di Napoli per l’impegno profuso nel favorire la crescita del settore farmaceutico italiano. È il frontman del gruppo musicale ‘JC Band’, rock band composta da dipendenti della Janssen Italia, che da dieci anni si esibisce in concerti di beneficenza.

Giovanni Scambia

Giovanni Scambia è Direttore dell’Unità Operativa Complessa Ginecologia Oncologica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, dove è anche Professore Ordinario. È Coordinatore del Polo Salute della Donna e del Bambino, Fondazione Policlinico Gemelli Roma; membro di numerose Società Scientifiche; Componente del Consiglio Superiore di Sanità del Ministero della Salute e Direttore Scientifico della Fondazione di Ricerca e Cura Giovanni Paolo II Campobasso. È autore di oltre 700 pubblicazioni internazionali.

Silvestro Scotti

Silvestro Scotti è il Segretario Generale Nazionale della F.I.M.M.G. Laureato in Medicina e Chirurgia presso L’Università di Napoli “Federico II”, vive a Napoli.
Formatore e Tutor di Medicina Generale, è autore di numerosi lavori pubblicati su riviste italiane e internazionali, sviluppate durante i propri percorsi formativi presso il Dipartimento di Pediatria della stessa Università di Napoli, l’Unità Operativa di Terapia Antalgica e Cure Palliative dell’Ospedale “Antonio Cardarelli” di Napoli e soprattutto durante la propria attività quale medico di Medicina Generale, svolta a tutt’oggi presso l’ASL Napoli 1. Attualmente è anche Presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli e Componente del CdA ENPAM.

Andrea Segrè

Andrea Segrè è Professore Ordinario di Politica Agraria Internazionale e Comparata all’Università di Bologna dal 2000. Ha insegnato Economia Circolare all’Università di Trento dal 2015 al 2018. Studia e applica i fondamenti dell’ecologia economica, circolare e sostenibile. Ha fondato Last Minute Market-impresa sociale, spin off accreditato dell’Università di Bologna, ed è ideatore della campagna Spreco Zero. Attualmente è Presidente della Fondazione FICO e del Centro AgroAlimentare di Bologna. È stato Presidente della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige (Trento) dal 2015 al 2020. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, fra i quali il Premio internazionale Pellegrino Artusi 2012.

Amartya Sen
Premio Nobel per l’Economia nel 1998

Premio Nobel per l’Economia nel 1998 per gli studi nel campo dell’economia del benessere. È Lamont University Professor presso la Harvard University. Al professor Sen sono state assegnate quasi venti lauree honoris causa, compresa quella dell’Università di Bologna (1988); ha presieduto inoltre numerose associazioni scientifiche, tra cui si ricordano l’American Economic Association, la Econometric Society e la International Economic Association.

Pierluigi Viale

Pierluigi Viale è Professore Ordinario di Malattie Infettive presso l’Università di Bologna, e Direttore della UO complessa di Malattie Infettive presso l’azienda ospedaliero-universitaria Policlinico S. Orsola. É esperto riconosciuto nel campo della terapia antimicrobica, con particolare riferimento al rischio infettivo nosocomiale ed al paziente immunodepresso.

Claudio Vicini

Claudio Vicini è Professore Associato di Otorinolaringoiatria presso le Università di Ferrara e Bologna, ed è Direttore del Dipartimento Testa-Collo della AUSL Romagna. Specialista in ORL, Audiologia e Neurologia, è anche Esperto in Medicina del Sonno della Associazione Italiana di Medicina del Sonno (AIMS). Visiting Professor, Hamad Foundation, Doha (Qatar) per la “sleep surgery”. Proctor, Intuitive Europe Robotic Surgery (TORS).Board Member, Florida Hospital Nicholson Center Global Faculty, Celebration (USA). Past- President della Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale, per conto della quale dirige un Corso di Chirurgia di Disturbi Respiratori in Sonno (EOS-DRS) giunto alla decima edizione. Co-Redattore delle Linee Guida Regionali RER sui Distrurbi Respiratori in Sonno. È Autore di oltre 120 tra lavori scientifici e monografie principalmente in ambito di trattamento chirurgico di russamento ed apnee.

VENERDÌ 2 OTTOBRE

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SABATO 3 OTTOBRE

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LUNEDÌ 5 OTTOBRE

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MARTEDÌ 6 OTTOBRE

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MERCOLEDÌ 7 OTTOBRE

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GIOVEDÌ 8 OTTOBRE

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VENERDÌ 9 OTTOBRE

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SABATO 10 OTTOBRE

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LUNEDÌ 12 OTTOBRE

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MERCOLEDÌ 14 OTTOBRE

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GIOVEDÌ 15 OTTOBRE

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VENERDÌ 16 OTTOBRE

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SABATRO 17 OTTOBRE

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17.00 | Immunità e parassiti: le difese innate

Relatore: Bruce Beutler
Introduce: Lucio Ildebrando Maria Cocco

Evento in live streaming

All’inizio degli anni ’90, abbiamo iniziato a cercare mutazioni spontanee che abolissero la risposta immunitaria innata ai lipopolissaccaridi dei batteri Gram-negativi. La mutazione ha portato alla luce una nuova famiglia di recettori dedicati al riconoscimento di molti microbi, tra cui batteri, funghi, virus e protozoi. Nel tentativo di trovare nuovi fenotipi che spieghino la funzione immunitaria innata, abbiamo introdotto centinaia di migliaia di cambiamenti nel genoma del topo. In questo momento, utilizzando una piattaforma automatizzata per il rilevamento delle mutazioni e la “mappatura meiotica”, che restringe la posizione della mutazione, abbiamo identificato e classificato 2.399 mutazioni in 1.178 geni che causano cambiamenti misurabili nelle risposte immuno-infiammatorie. Stimiamo che circa la metà dei geni necessari per la normale funzione immunitaria siano stati rilevati in questo modo. Nei mammiferi l’immunità è mediata in gran parte, anche se non interamente, da cellule di origine ematopoietica. I linfociti, le cellule dendritiche, i macrofagi, i neutrofili e altre cellule derivate dagli organi che formano il sangue lavorano in modo coordinato per combattere le infezioni: a volte con successo e a volte no. Alcune mutazioni genetiche studiate nei topi di laboratorio hanno portato nuove scoperte. Tali mutazioni possono modificare le risposte immunitarie sia innate sia adattative, eliminandole, compromettendole o, in alcuni casi, aumentandole. Alcune mutazioni possono salvare la normale funzione quando una mutazione preesistente l’ha compromessa. Le mutazioni che sopprimono gli effetti di altre mutazioni possono indicare obiettivi per lo sviluppo di farmaci o terapie basate sui geni per malattie specifiche.

17.30 | “Unmet needs” della narcolessia

Relatore: Giuseppe Plazzi
Introduce: Gilberto Corbellini

Evento in live streaming

La narcolessia è una malattia autoimmune, frequentemente a esordio infantile, con un decorso cronico, dovuta alla distruzione dei neuroni che producono l’orexina, un peptide secreto dall’ipotalamo. È una malattia rara, caratterizzata da sintomi apparentemente facili da riconoscere, ma è inspiegabilmente difficile da diagnosticare. In Italia, dove la narcolessia colpisce circa 4 persone ogni 10 mila abitanti, i pazienti a cui è stata diagnosticata sono meno di duemila, a fronte di una stima epidemiologica di circa 24mila soggetti affetti da questa condizione. Al problema del ritardo diagnostico si aggiunge quello delle diagnosi errate. Numerosi studi dimostrano come una diagnosi rapida, un precoce accesso alla terapia e una corretta aderenza alla stessa possano modificare la qualità di vita di questi pazienti, consentendo un normale apprendimento, una adeguata scolarizzazione, un inserimento adeguato nel mondo del lavoro e normali relazioni sociali e affettive. Grazie a campagne di informazione e di educazione, l’Italia è fra i paesi che hanno garantito una diagnosi rapida e un precoce accesso ai farmaci a numerosi bambini affetti da narcolessia. Fra le iniziative più importanti e innovative le “Red Flags della Narcolessia”, per identificare i campanelli d’allarme che possono indicare la presenza di narcolessia, il Progetto TENAR (Telemedicine for Narcolepsy), un progetto di telemedicina che consente di accedere alla consultazione medica per il sospetto di narcolessia e il Registro Italiano della Narcolessia.

18.00 | Gli aspetti etico-deontologici della pandemia

Relatori: Stefano Canestrari, Cinzia Caporale, Susi Pelotti

Evento in live streaming

La pandemia Covid-19, in continua evoluzione, relativamente imprevedibile e di durata incerta, a fronte delle risorse, scarse rispetto ai bisogni, impone scelte in ambito sanitario che riguardano l’accesso in ospedale, alla terapia intensiva, l’uso di farmaci e di vaccini, in una cornice professionale e di salute pubblica carica di tensioni etiche. Anche la ricerca scientifica e la sperimentazione di farmaci non sfuggono a un necessario livello di valutazione che ne garantisca la qualità e la sostenibilità etica. Richieste di tutela provengono anche dai sanitari che, drammaticamente coinvolti nell’affrontare le sfide della pandemia, vedono agitarsi il tema della responsabilità professionale.

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DOCUFICTION “G.B.MORGAGNI”

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