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06 Apr 2018

Teatro arena FICO Eatalyworld

Teatro Arena Fico Eatalyworld

Via Paolo Canali, 8
Il Teatro Arena di Fico Eatalyworld è un ampio anfiteatro di forma circolare posto nel crocevia di Fico, nel punto di incontro delle due vie principali, il decumano e il cardo.

Fico è il più grande parco agro-alimentare del mondo, una palestra di educazione sensoriale al cibo e alla biodiversità, dove le meraviglie dell’agroalimentare e dell’enogastronomia italiana sono presentate e narrate dalla nascita nella terra madre fino all’arrivo nel piatto e nel bicchiere.

Dotato di un palco circolare in parquet, una superficie totale di 80 metri quadrati, un retropalco, l’area è stata interamente curata da Paolo Castelli, designer di fama internazionale. Durante il giorno è illuminata da luce naturale, la sera da un suggestivo impianto di illuminazione firmato Artemide.

Il teatro arena è il luogo ideale per conferenze e spettacoli, garantisce un’ampia visibilità essendo punto di passaggio obbligato per tutti i visitatori del parco.

Gli ospiti possono godersi gli spettacoli sedendosi comodamente su tre livelli di ampi gradoni semicircolari, immergendosi completamente nella sua atmosfera; il sistema di illuminazione professionale e un impianto audio bose rendono la visione e l’ascolto un’esperienza coinvolgente. La realizzazione dell’evento è garantita dal supporto dei tecnici di Fico.

Nonostante il parco sia nato da poco il calendario eventi del Teatro Arena è ricco di appuntamenti: ospita infatti regolarmente concerti, spettacoli teatrali, esibizioni, corsi di danza, laboratori creativi, conferenze stampa e meeting aziendali.

05 Apr 2018

Istituti anatomici
“Luigi Cattaneo”

Istituti anatomici

Collezione delle cere anatomiche "Luigi Cattaneo" - Istituti anatomici

Via Irnerio, 48
Inaugurato nell’ottobre del 2000, la Collezione delle Cere Anatomiche «Luigi Cattaneo» accoglie opere ottocentesche di Anatomia Patologica umana, modelli in cera e gesso, scheletri e ossa, realizzati in gran parte dai ceroplasti Giuseppe Astorri e Cesare Bettini sotto la guida degli anatomisti Francesco Mondini e Luigi Calori.

La collezione è arricchita anche da un importante nucleo, raccolto da Cesare Taruffi, primo professore di Anatomia Patologica della scuola medica bolognese, di preparati “a secco” e modelli in cera riguardanti le malformazioni congenite e patologie varie, che riveste un ruolo fondamentale da un punto di vista scientifico e storico.

05 Apr 2018

Casa
Saraceni

Casa
Saraceni

Via Luigi Carlo Farini, 15
Ritenuto uno degli edifici più interessanti del Rinascimento bolognese tra XV e XVI secolo, palazzo Saraceni testimonia nel disegno della facciata l’incontro della tradizione bolognese con le novità architettoniche provenienti da Firenze. Risalta la ricca decorazione in terracotta che si alterna all’arenaria dei capitelli del portico. Dimora di Antonio Saraceni agli inizi del ‘500, vide tra i suoi ospiti illustri due ambasciatori veneti al seguito di Papa Giulio II.

Passato nel 1930 alla Cassa di Risparmio in Bologna, fu internamente restaurato e arredato nell’adeguamento al gusto neorinascimentale. Lo scalone è decorato a “grottesche” da Roberto Franzoni, autore anche dei riquadri allegorici nel salone d’onore al piano nobile. Le sale ospitano dipinti del Sei e del Settecento bolognese appartenenti alle Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione. Spicca, entro finissime cornici, la serie delle tempere settecentesche con paesaggi eseguite dal paesista Vincenzo Martinelli e dal figurista Nicola Bertuzzi, un tempo nella villa “La Sampiera” sui colli bolognesi.

In epoche più recenti, il palazzo è divenuto sede della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, che ne ha promosso un ampio e articolato progetto di restauro. Oggi è aperto al pubblico in occasione di mostre d’arte ed eventi culturali ospitati al piano terra.

In occasione del Festival della Scienza Medica, Casa Saraceni sarà visitabile nei seguenti orari:

Giovedì 3 maggio: 14.00 – 19.00

Venerdì 4 e *sabato 5 maggio: 14.00 – 20.00

*Domenica 6 maggio: 12.00 – 18.00

*Sabato 5 e domenica 6 maggio: visite guidate (senza prenotazione) a cura degli allievi dell’I.T.C. Rosa Luxemburg

Ingresso libero

Scopri di più su http://www.genusbononiae.it/palazzi/casa-saraceni/

05 Apr 2018

Palazzo
Poggi

Palazzo Poggi

Museo di Palazzo Poggi | Via Luigi Zamboni, 33
La struttura del Palazzo che ospita il Museo risale agli interventi cinquecenteschi di trasformazione e ampliamento della casa acquistata alla fine del XV secolo dalla famiglia Poggi. Si deve a Giovanni Poggi, potente ecclesiastico e figura eminente della curia papale, l’idea di ingrandire e abbellire il palazzo attorno alla metà del ‘500. Il progetto degli interventi, da alcuni studiosi attribuito a Pellegrino Tibaldi, da altri a Bartolomeo Triachini, da altri ancora a Gaetano Alessi, prevedeva una struttura su due piani, caratterizzata da un’imponente facciata sulla via San Donato (oggi Zamboni), un atrio a una loggia porticata, lo scalone d’accesso al piano nobile.

Fu con la nascita nel 1711 dell’Istituto delle Scienze – ambizioso progetto ideato dal generale Luigi Ferdinando Marsili per mettere in relazione le scienze, gli scienziati e le sperimentazioni tra loro – che, nell’antica dimora senatoria di Palazzo Poggi, trovarono posto una sequenza di laboratori, gallerie, officine volte a contenere l’intera enciclopedia del sapere scientifico.

Risale al 1726 l’ultimazione dei lavori dell’osservatorio astronomico (la Specola), su progetto di Giuseppe Antonio Torri e di Carlo Francesco Dotti, mentre nel 1744 venne completata l’Aula magna della Biblioteca dell’Istituto delle scienze (oggi Biblioteca universitaria) su progetto di Dotti. In epoca napoleonica, nel 1803-1805, la sede dell’Università dall’Archiginnasio venne trasferita proprio a Palazzo Poggi prendendo possesso dei laboratori dell’antico Istituto, provocando la diaspora delle collezioni sino ad allora qui conservate e la successiva nascita di una miriade di musei tematici. E’ stato solo negli anni 2000, che in virtù di un completo restauro guidato da un rigoroso progetto culturale, perseguito con lungimiranza durante il rettorato di Fabio Roversi-Monaco, palazzo Poggi ha recuperato il suo ruolo di luogo eccellente del sapere.

Custodite in quattro sale del piano nobile di Palazzo Poggi vi sono alcune tra le più importanti cere anatomiche mai realizzate al mondo, grazie alle quali nel Settecento Bologna divenne famosa riscuotendo l’apprezzamento della comunità scientifica internazionale, costretta, a partire dalla fine del XVII secolo, a ricorrere ai preparati in cera a causa della scarsità di cadaveri e dei cattivi risultati ottenuti nella loro conservazione. Alle suggestive cere realizzate da Ercole Lelli, dal suo allievo Giovanni Manzolini e dalla moglie di questi, Anna Morandini, si affianca l’esposizione dei primi strumenti settecenteschi usati per la didattica della scuola di ostetricia (terrecotte, ferri, una macchina e una sedia da parto).

05 Apr 2018

Palazzo
Re Enzo

Palazzo Re Enzo

Salone del Podestà | Sala di Re Enzo | Sala degli Atti | Punto informazioni | Piazza del Nettuno, 1
Il Palazzo Re Enzo venne costruito nel Trecento subito dopo il Palazzo Podestà e chiamato inizialmente Palazzo Nuovo per distinguerlo da quest’ultimo, rispetto al quale aveva funzione complementare in quanto doveva accogliere la cospicua partecipazione popolare al governo della città.

Divenne poi dimora coatta di Re Enzo di Sardegna, il figlio dell’imperatore Federico II, che, fatto prigioniero in guerra, ivi trascorse 23 anni della sua vita fino alla morte.

Il complesso architettonico è stato più volte ristrutturato e modificato e, con i suoi splendidi saloni, è sede di una delle maggiori sedi congressuali della città. Il profilo merlato del Palazzo si affaccia su Piazza Nettuno e testimonia lo splendore della Bologna dell’età comunale.

05 Apr 2018

Palazzo dell’Archiginnasio

Palazzo dell'Archiginnasio

Teatro Anatomico | Aula dello Stabat Mater | Aula delle Conferenze Società Medica Chirurgica di Bologna | Piazza Galvani, 1
Il monumentale palazzo cinquecentesco dell’Archiginnasio è tra i palazzi più significativi di Bologna. Costruito in un solo anno e mezzo tra il 1562 e il 1563, l’edificio delle “nuove scuole”, o Archiginnasio, doveva nell’intenzione del Papa riunire le varie scuole universitarie sparse per la città e dare nuovo lustro agli studi bolognesi, a fronte della concorrenza dei nuovi centri universitari che si andavano affermando in Europa.

Il palazzo, che si sviluppa in maniera irregolare su strutture preesistenti, ruota intorno al cortile centrale a doppio ordine di logge, ed è arricchito al suo interno di volte, scaloni, loggiati ed elementi architettonici di grande valore. Due delle sale che ospiteranno gli eventi del Festival della Scienza Medica sono le aule magne originarie, destinate un tempo una agli Artisti e l’altra ai Legisti o Giuristi.

05 Apr 2018

Aula absidale Santa Lucia

Aula Absidale di Santa Lucia

Via de’ Chiari, 25

L’ex chiesa di Santa Lucia il cui prospetto, caratterizzato dal fascino del non finito, si affaccia a metà di via Castiglione, è stata inaugurata solennemente nel maggio del 1988, in occasione delle celebrazioni volute dall’allora Rettore Fabio Roversi-Monaco per il Nono Centenario dell’Università di Bologna e che a questo fine l’acquistò e la restaurò per l’Università.

Al suo interno hanno trovato posto l’Aula Magna dell’Ateneo bolognese, realizzata nella grande navata centrale, e l’Aula Absidale, situata tra l’abside seicentesca e quella ottocentesca. Contraddistinta da un’imponente spazialità barocca, fu commissionata nel 1623 dai Padri Gesuiti al grande architetto Girolamo Rainaldi che propose quale modello la chiesa del Gesù di Roma.

La costruzione si protrasse per anni e terminò soltanto verso la metà dell’Ottocento ad opera dei Barnabiti. Lasciata in stato di abbandono per decenni, la chiesa ha trovato la sua giusta valorizzazione grazie all’intervento dell’Università, che ne ha promosso un restauro, effettuato dall’architetto Roberto Scannavini, attento alle più moderne e avanzate infrastrutture architettoniche e tecnologiche, rendendola una delle più celebri Aule Magne.

05 Apr 2018

Aula Magna Santa Lucia

Aula Magna di Santa Lucia

Via Castiglione, 36
Con il conferimento della Laurea ad honorem a Sua Maestà il Re di Spagna Juan Carlos I, il 5 maggio 1988, viene inaugurata l’Aula Magna di Santa Lucia.
L’iniziativa del Rettore Fabio Roversi-Monaco, l’unità di intenti tra Comune di Bologna e Università, il fondamentale contributo per il restauro di una serie di enti bancari e non, hanno contribuito a dare piena funzionalità alla sala grande per le celebrazioni del Nono Centenario, in meno di un anno.
Tutti i restauri sono stati eseguiti secondo le moderne concezioni e con la collaborazione della Soprintendenza ai Beni Culturali Architettonici di Bologna.
Le origini della Chiesa e dell’intero comparto Castiglione – Cartolerie – De’ Chiari sono remote, secondo il Masini, la sua fondazione viene fatta risalire al V secolo.
Numerose vicende si susseguirono e la Chiesa rimase incompiuta nella facciata e nella monumentale abside per quasi due secoli durante i quali si officiava con una chiusura provvisoria della navata.
Nel 1866 fu incamerata nel Demanio Regio e adibita prima a caserma, poi a palestra e infine laboratorio dell’Istituto Aldini Valeriani.
Dal 1988, l’Aula Magna rivive una grande stagione di eventi culturali di primaria importanza, ospitando personalità di fama internazionale.
Aula Magna Santa Lucia
05 Apr 2018

S. Giorgio
in Poggiale

Biblioteca d'arte e di storia di San Giorgio in Poggiale

Via Nazario Sauro, 20/2
La chiesa di San Giorgio in Poggiale, così chiamata dal piccolo rilievo nella zona detto Poggiale che dava il nome al quartiere, venne edificata tra la fine del XVI sec. e la prima metà del XVII sec. L’attuale edificio originariamente risalente al XIII sec, venne costruito nella sua forma attuale dall’architetto Tommaso Martelli e affiancato nel XVII secolo dal convento adiacente e integrato nel 1763 dalla costruzione del campanile.

La Biblioteca custodisce dal 2009 l’ampio patrimonio librario della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e ospita importanti opere d’arte contemporanea: Campo dei Fiori e l’ultima monumentale Delocazione di Claudio Parmiggiani, oltre al ciclo Cattedrale di Piero Pizzi Cannella.

La Biblioteca, il cui allestimento è stato curato dall’architetto Michele De Lucchi, è anche sede di mostre ed eventi culturali.

05 Apr 2018

Chiesa di
Santa Cristina

Chiesa di Santa Cristina

Piazzetta Giorgio Morandi, 2
La chiesa di S. Cristina è stata inaugurata e aperta al pubblico nel 2007.
Il nucleo originario della chiesa risale al 1247, quando le monache camaldolesi si insediano entro le mura di Bologna fondando il convento di S. Cristina ‘della Fondazza’. Il vano chiesastico, a un’unica navata e con quattro cappelle per lato, risale ai lavori di edificazione del 1602 realizzati da Giulio della Torre, architetto della scuola di Domenico Tibaldi. Al suo interno sono presenti le statue di santi opera di Giuseppe Mazza, Giovanni Tedeschi e Guido Reni e uno splendido compendio della pittura bolognese dagli inizi del Cinquecento sino alla fine del Seicento tra cui spiccano L’Ascensione di Ludovico Carracci, L’adorazione dei pastori di Giacomo Raibolini, La visitazione di Lucio Massari, L’annunciazione di Tiburzio Passarotti, S. Cristina aggredita dal padre di Domenico Maria Canuti, La salita al calvario, sempre del Passarotti e La sacra Conversazione di Francesco de’ Rossi detto Salviati. S. Cristina è oggi centro privilegiato per l’ascolto della musica e ogni anno offre ai bolognesi, dall’autunno alla primavera, rassegne affidate a interpreti d’eccezione.
Nella chiesa ha sede la Schola Gregoriana Benedetto XVI, un progetto volto a creare professionisti in grado di conseguire l’eccellenza nel complesso registro musicale del canto gregoriano.

Scopri di più su http://www.genusbononiae.it/palazzi/santa-cristina/

05 Apr 2018

Palazzo
Pepoli

Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna

Sala della Cultura | Via Castiglione, 8

È il cuore di Genus Bononiae. Museo innovativo e di nuova concezione, grazie al sapiente ricorso a tecniche espositive scenografiche e interattive per molti versi inedite nel nostro paese, il percorso ricostruisce le vicende storiche e culturali, artistiche e scientifiche della città, dalla Fèlsina etrusca fino ai nostri giorni, proponendo un’interpretazione della sua eredità complessa e ricchissima per trasferirla alle generazioni future.
Il Museo della Storia di Bologna è ospitato a Palazzo Pepoli Vecchio, antica dimora di una delle famiglie più importanti di Bologna in epoca medievale. Risultato di numerose addizioni e stratificazioni architettoniche cominciate nel Trecento e conclusesi solo nel 1723, il palazzo si presenta all’esterno come un forte austero, all’interno è invece una raffinata dimora di rappresentanza. Acquisito nel 2003 dalla Fondazione Carisbo e inaugurato nel gennaio 2012, è diventato sede museale, con il progetto, il restauro e l’allestimento museografico di Mario Bellini e con la grafica di Italo Lupi. Al centro della corte, Mario Bellini ha collocato la Torre del tempo, una torre-ombrello di vetro e acciaio che reinventa la corte, irrimediabilmente sfigurata dal tempo, facendole riacquistare dignità e funzione. Una lanterna magica inondata dall’alto di luce naturale, che rende possibile e fluido l’intero percorso di visita tra piano terra e piano nobile, di cui proprio la torre e la corte diventano epicentro.
Le opere e gli oggetti esposti nel museo provengono dalle collezioni della Fondazione Carisbo, da altri musei cittadini e da collezioni private. La storia della città viene ripercorsa nel suo sviluppo architettonico, artistico, scientifico e sociale, alternando diversi linguaggi: sale in cui la centralità è riservata alle opere e al messaggio grafico affiancano ambienti interattivi con ricostruzioni scenografiche, tappeti multimediali e installazioni immersive.
Il visitatore è accompagnato in alcuni punti chiave del percorso da volti noti della musica, dell’arte, della storia e della cultura: a cominciare dal cartone animato sulla storia di Bologna con la voce di Lucio Dalla, proseguendo con le minifiction a tema storico di Massimo Valerio Manfredi, con le interpretazioni di Giorgio Albertazzi, con le ‘acrobazie’ verbali di Alessandro Bergonzoni.

Scopri di più su http://www.genusbononiae.it/palazzi/palazzo-pepoli/